Tutttvia è anche vero che Bona sta resistendo oltremisura e chiede che le si dica cosa abbia fatto di negativo per meritare la defenestrazione, ma ciò rischia di rimettere seriamente in discussione gli equilibri politici e l’operato degli altri assessori. Infatti la pretesa potrebbe innescare la richiesta di una verifica politica generale e questo non sarebbe il massimo per l’immagine e la credibilità della coalizione, per gli stessi assessori che si vedrebbero passati in rassegna e metterebbe altresì in difficoltà il primo cittadino. Il rischio di una crisi politica non sarebbe così peregrina se si dovesse arrivare a tanto. Da punto di vista numerico la maggioranza non entrerebbe in crisi, ma politicamente sarebbe un durissimo colpo. Conviene a Lonati correre il rischio? Il sindaco lo sa perfettamente che il processo avviato è ormai inarrestabile e per quanto possa cercare di prendere tempo non può sperare che tutto evapori e sia dimenticato. In ogni caso non è certamente Bona sott’accusa come persona, ma per il ruolo che la stessa interpreta e che, a giudizio, del gruppo non è stato assolto con efficacia. Intanto anche l’ex sindaco Monica Gibillini, che pure quando era alla guida del municipio non è stata tenera nel prendere decisioni, si dichiara stupita dell’iniziativa delle liste civiche per carenza di motivazioni. Da qui la sua interrogazioni per sapere a stretto giro di tempo:
