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Il “caso Bona“? Per il sindaco Giancarlo Lonati non esiste in quanto nessuno gli ha sinora chiesto la testa dell’assessora. E già, così il primo cittadino ha risposto nel consiglio comunale dell’altra sera sulla questione che sta tenendo banco e soprattutto in fibrillazione la vita politico-amministrativa. Una risposta nella forma ineccepibile, ma nella sostanza la conferma che il problema esiste e che lui sta solo prendendo tempo per vedere come venirne fuori senza conseguenze sulla tenuta della maggioranza. In effetti la vicenda si è complicata per le inaspettate resistenze dell’assessora Silvia Bona, ma se le cose stanno andando per le lunghe è solo per via della scelta delle due liste civiche (Voi con noi e In volo) di seguire la strada della mediazione politica. Non vogliono forzare gli eventi, ma cercare attraverso il confronto con il Partito democratico di arrivare all’estromissione dell’assessora in maniera soft. Una strada che richiederà tempo, ma è considerata l’unica percorribile con successo e senza compromettere l’onore di nessuno. D’altra parte non è  negli interessi del Pd lasciare che l’amministrazione galleggi ed è ipotizzabile che alla fine si risolva tutto non solo dando l’inevitabile benservito a Bona, ma con una verifica generale dell’andamento amministrativo sin qui svolto per ripartire con nuovi propositi e slancio e magari con altri nomi nuovi in giunta. Può darsi che abbiano ragione, ma resta il fatto che l’assessora al momento è al suo posto e perdipiù rivendica grandi meriti per avvalorare il diritto di continuare ad assolvere il mandato. Non a caso in un’intervista al settimanale Settegiorni elenca tutte le sue meravigliose cose che ha in programma, ma curiosamente sull’unico punto per cui era stata indicata assessora dal gruppo, cioè la riorganizzazione della macchina amministrativa, non ha saputo dire di meglio che l’apparato burocratico-amministrativo è complesso. Una banalità, ma tant’è. In verità la conferma della sua impotenza a mettere mano alla revisione della macchina amministrativa, che è decisiva per far bene e rispondere tempestivamente e con efficacia ai bisogni del cittadino. Ma chi ha interesse a mantenere l’inefficiente status quo?

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