Se ne riparlerà il 23 giugno con l’interrogatorio dell’ex capo dell’ufficio tecnico e a seguire con gli altri capisettore. L’udienza, che è andata in scena oggi al Tribunale di Milano in cui si deve decidere se infliggere o meno all’ex sindaco Alfredo Celeste misure di sorveglianza, è stata aggiornata a lunedì 23. E così i tempi del procedimento, avviato nel luglio 2013, fra rimandi e aggiornamenti si allungano. Intanto l’udienza odierna ha visto protagonista l’ex primo cittadino che nel corso dell’interrogatorio, durato un paio d’ore, ha evidenziato dal suo punto di vista incongruenze e contraddizioni nella relazione, che è stata redatta dalla commissione di accesso e che è culminata nello scioglimento del consiglio comunale.
Anche il suo legale Giorgio Bonamassa, che l’ha interrogato, ha concorso a rincarare la dose. La linea difensiva è quello di mettere a nudo le numerose contraddizioni, che, a loro giudizio, è costellata la relazione al fine di smontare le accuse. Nel prossimo appuntamento sarà interrogato l’architetto Giancarlo Quartieri, che è stato alla guida del settore tecnico sino a dicembre 2012, e a seguire l’architetto Serena Pastena e gli altri fuzionari. Il processo per quanto riguarda l’accusa di corruzione impropria, di cui deve anche rispondere Celeste, prenderà il via il 10 luglio.
Anche il suo legale Giorgio Bonamassa, che l’ha interrogato, ha concorso a rincarare la dose. La linea difensiva è quello di mettere a nudo le numerose contraddizioni, che, a loro giudizio, è costellata la relazione al fine di smontare le accuse. Nel prossimo appuntamento sarà interrogato l’architetto Giancarlo Quartieri, che è stato alla guida del settore tecnico sino a dicembre 2012, e a seguire l’architetto Serena Pastena e gli altri fuzionari. Il processo per quanto riguarda l’accusa di corruzione impropria, di cui deve anche rispondere Celeste, prenderà il via il 10 luglio.
