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| Stefano Zancanaro |
C’è chi accusa l’amministrazione comunale di fare poco e addirittura vanagloriarsi per cose di piccola entità. Ma anche a prendersela con il sindaco Stefano Zancanaro che non si adopera a detta dei suoi detrattori granché. Ma il primo cittadino non si lascia impressionare dalle critiche e come nei versi danteschi “sta come torre ferma che non crolla giammai per il soffiar dei venti”. Infatti trova che le accuse degli avversari sono analoghe ai “falli di frustrazione” che vanno in scena nel gioco del calcio quando la partita è persa e si reagisce con entrate dure.
“Il mio continuare -afferma con ironia Zancanaro– a non far niente… si è tradotto in giochi nuovi all’asilo Aldo Moro. Da tempo immemore i vecchi giochi erano transennati, perché pericolosi. Ma nessuno li aveva fatti rimuovere. Io il 6 giugno, alle 10, ovvero 4 ore dopo la mia nomina a sindaco li ho fatti rimuovere e ora eccoli qui nuovi…”. Insomma chi spara accuse -ragiona il sindaco- è servito.
