La vicenda del crocifissi rimossi dagli uffici comunali è stata troppo clamorosa per passare sotto silenzio. Il Pd aveva subito smentito che la giunta Bagini avesse tolto dal municipio i simboli della cristianità, ma adesso è intervento l’ex sindaco Fabrizio Bagini per fare chiarezza. In questa nota che pubblico puntualizza che i crocifissi che ha trovato quando si è insediato sono rimasti al loro posto.
Nei giorni scorsi sulla stampa locale il sindaco leghista di Vittuone Stefano Zancanaro, affermava che durante la mia amministrazione erano stati tolti i crocifissi dagli uffici comunali. Se il sindaco Zancanaro dice questo è un bugiardo, in quanto dovrebbe ben sapere, come sanno tutti vittuonesi che hanno frequentato il municipio negli anni della mia amministrazione, che i crocifissi c’erano e lì sono sempre stati: c’erano in sala conferenze, in sala consigliare e in tutti gli altri uffici.
Mai nessuno ha dato indicazioni affinché venissero rimossi. In realtà nell’ufficio del sindaco che mi aveva preceduto (eletto anche con i voti della Lega), non solo non ho trovato alcun crocifisso ma non vi era neanche la foto del Presidente della Repubblica. Compariva invece una foto che ritraeva il mio predecessore al fianco di Berlusconi. Quindi ripeto una seconda volta per chi fosse duro d’orecchi, durante la mia amministrazione non è mai stato dato ordine di rimuovere alcunché! Dispiace che per gettare discredito sulla mia amministrazione il sindaco Zancanaro abbia tirato in ballo le cariche religiose vittuonesi, che in buona fede hanno fatto dono di crocifissi al Comune. Una strumentalizzazione di bassa lega per darsi una patente di cristianità che in ben altri modi i nostri attuali amministratori dovrebbero guadagnarsi. La mia laicità non ha mai messo in discussione un rapporto stretto e fortemente collaborativo con la parrocchia come tutti i componenti della comunità cattolica vittuonese hanno potuto verificare personalmente. La giunta Zancanaro che a parole si spaccia per portatrice delle “radici cristiane” con il suo comportamento dimostra il disprezzo per gli elementi fondanti del cristianesimo stesso: la fratellanza, l’accoglienza, il rispetto per il diverso e l’integrazione. Nell’ultimo consiglio comunale tenutosi il 29 settembre è stata presentata ed approvata dalla giunta Zancanaro una mozione in cui si dichiarava la loro completa indisponibilità ad una politica dell’accoglienza. In tale occasione la vicesindaca Anna Restelli addirittura definiva disertori coloro che fuggono dai paesi in guerra, dimostrando così non solo di non conoscere le reali cause degli imponenti flussi migratori che stanno interessando l’Europa intera ma offendendo anche il ricordo di quei poveri morti nel mediterraneo, giovani donne e bambini che hanno perso la vita nella speranza di un futuro migliore. Per dimostrare di essere vicino ai valori fondanti del cristianesimo non è sufficiente mettersi un crocifisso nel proprio ufficio, così come per rappresentare degnamente la cittadinanza vittuonese non è sufficiente mettersi una felpa con la scritta Vittuone.
