Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Enrico Bodini
Il trasloco del mercato in centro è ormai questione di giorni. L’amministrazione comunale ha assolto tutte le sue incombenze e il “pallino” è passato nelle mani dell’Associazione commercianti di Magenta, che si deve far carico dell’assegnazione dei posteggi agli ambulanti in base a criteri di anzianità. Un ultimo tassello da comporre per poi dare semaforo verde al trasferimento del servizio nella nuova sede di via Piave e via Dante. Intanto l’ex assessore Enrico Bodini, sempre attento alla vita politico-amministrativa, è intervenuto per dire la sua con questa nota che pubblico sul trasloco del mercato.
Un mercato per le vie del paese ha indubbiamente un certo fascino, ho in mente piazzetta delle Erbe a Verona, ed effettivamente a Vittuone penso potrebbe favorire l’incontro del commerciante con il cliente specialmente per un mercato come il nostro del giovedì che è andato sempre più a ridursi. 

Se pensiamo a quello di Sedriano del sabato che ha tutt’altra dimensione e attrattiva, dove i clienti “cercano” il mercato in alternativa al centro commerciale, il discorso è diverso e quindi diventa fondamentale la funzionalità, l’accessibilità, il parcheggio clienti, etc… Questo è uno dei motivi per cui come giunta Bagini nel 2015 avevamo preso in considerazione la richiesta degli ambulanti che chiedevano lo spostamento del mercato in centro paese proprio per avere più opportunità di commercio potendo intercettare una clientela di “passaggio”. Il fatto che loro stessi fossero i proponenti del trasferimento era rilevante in quanto nessuno più di loro conosce il mercato.
L’amministrazione Bagini voleva però cercare una collocazione diversa da quella ante 2001 di via Piave – via Dante perché ritenuta troppo penalizzante specialmente per gli utenti della scuola materna impossibilitati a raggiungere con i mezzi l’entrata della scuola. L’ipotesi su cui l’ufficio tecnico avrebbe dovuto lavorare per trovare una possibile alternativa era la piazzetta interna del Comune, piazza Venini e vie limitrofe.
I commercianti-ambulanti successivamente informarono che, dopo un incontro al loro interno, avevano deciso di lasciar perdere la proposta di trasferimento e tutto si fermò.
Come si vede quindi non ho nessun problema “politico” riguardo il trasferimento e con il mio intervento del 16 gennaio, volevo solo conoscere come si sarebbero potuto sistemare le criticità che avevano indotto la giunta Portaluppi nel 2001 a investire 640 milioni di lire, più di 320mila euro di oggi, per attrezzare a mercato l’area di piazza Giovanni Sironi. 

La motivazione del trasferimento era stata che in via Dante – via Piave non c’erano più “requisiti di funzionalità e sicurezza” e questa ragione non è certamente solo “una linea di programma politico” della giunta Portaluppi, come dichiarato attualmente dal consigliere comunale delegato al commercio.

Addirittura oggi la situazione che i commercianti troveranno in via Piave e via Dante sarà più penalizzante non avendo più i servizi igienici a loro disposizione, che sono stati demoliti qualche anno fa.

Aspetto quindi l’evolversi della situazione per capire quali siano state le linee guida che vigili del fuoco e altri enti hanno indicato per rendere adeguato alle normative di sicurezza il ritorno del mercato alla vecchia collocazione e per rammaricarsi dei 640 milioni di lire spesi allora che si sarebbero potuto investire in altro modo nell’interesse di tutti i vittuonesi.

Lascia un commento