| Enrico Bodini |
Non molla il punto su Villa Venini l’ex assessore Enrico Bodini. Ed è intervenuto nuovamente per ridare -si fa per dire- l’udito a chi non vuol sentire. E in questa nota che ricevo e pubblico Bodini spiega che da tempo va sostenendo che <il parco della Villa dovrà essere riqualificato dal Comune. Per contro Villa Venini con l’edificio della ex filanda dovrà essere consegnata ristrutturata dai lottizzanti del bosco del Bacin. A conferma di questo, riporto qui sotto uno stralcio di delibera in consiglio comunale dell’adozione del piano, la nr. 29 del 29 luglio 2008 (amministrazione Tenti) con la dichiarazione dell’allora sindaco Tenti. La delibera del consiglio comunale nr. 16 del 29 aprile 2013 (amministrazione Bagini) di modifica di un articolo del piano, non ha variato questo impegno ma ha solo aggiunto opere in alternativa all’esecuzione del magazzino comunale come già detto nel post precedente. Fra questi lavori aggiuntivi ci sono anche “opere di botanica” riguardanti il parco della Villa Venini per un importo fino a 300 mila euro come si legge nella convenzione sotto riportata.
I lottizzanti, a seguito di tale impegno, hanno dato incarico ad un professionista per preparare il progetto di restauro che è stato realizzato ed ha avuto parere positivo dalla Soprintendenza. Durante l’amministrazione Bagini sono stati eseguiti lavori per la reinstallazione del cancello storico su via Piave, sono state fatte nuove aperture con 3 cancelli pedonali, è stata effettuata la pulizia e una notevole parte di manutenzione del parco con verifica della stabilità degli alberi presenti, è stata costruita una recinzione divisoria in legno fra Villa e Parco per poter aprire il parco in sicurezza rispetto al cantiere di restauro della Villa. Non conosco l’ammontare di questi lavori già fatti, mentre è chiaramente indicato nella convenzione che dovevano essere eseguiti per un valore fino al raggiungimento di 300 mila euro. Oggi sono passati più di tre anni e non mi risulta nessun ulteriore provvedimento del Comune riguardante questi lavori nel parco. Non comprendo quindi perché l’ordinanza del Comune del 6 dicembre impone ai lottizzanti e coobbligati, fra cui Chanel, “di provvedere… alla disinfestazione… dell’intero parco da animali nocivi alla salute pubblica, immediatamente e in ogni caso entro e non oltre 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente…”. Il parco di Villa Venini è del Comune ed esso, come ogni proprietario, deve anche “disinfestarlo da animali nocivi alla salute pubblica”. Se qualcuno mi aiuterà a comprendere… ne sarò felice>.