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Ma è normale che la presentazione delle osservazioni del piano attuativo ex Alma avvenga in pieno agosto? A stigmatizzare questo modo di fare e’ l’opposizione con i consiglieri Lorenzo Zanzottera, Matteo Braga, Tina Ciceri e Giancarlo Lonati del Partito Democratico, Davide Casorati e Monica Gibillini della civica Bareggio2013.

«Abbiamo appreso dal comunicato stampa del sindaco dell’adozione del piano attuativo dell’area ex Alma. Si tratta di una trasformazione urbanistica destinata a incidere profondamente sul futuro di Bareggio e proprio per questo avrebbe meritato un percorso improntato alla massima trasparenza e partecipazione.

Invece, ancora una volta, l’amministrazione sceglie la strada opposta.

Il termine per la presentazione delle osservazioni da parte di cittadini, associazioni e portatori di interesse cade infatti nel pieno del mese di agosto, quando molte persone sono assenti per le ferie. Una scelta difficilmente comprensibile per un intervento di tale rilevanza e che limita concretamente la partecipazione della comunità.

Non è purtroppo la prima volta. Già nel 2021 la stessa maggioranza fissò al 5 agosto la scadenza per le osservazioni alla variante generale del Piano di governo del territorio, dimostrando una concezione della partecipazione più formale che sostanziale.

Inoltre, la sera stessa in cui la giunta ha adottato il piano attuativo la maggioranza ha riunito la commissione consiliare urbanistica, alla presenza del sindaco, assessore competente. Pur non essendo il piano di competenza della commissione, sarebbe stato naturale informare i consiglieri dell’avvenuta adozione di un provvedimento così importante. Nulla di tutto questo è avvenuto.

Come consiglieri di opposizione abbiamo appreso la notizia soltanto dal successivo post pubblicato dal sindaco sui social, un messaggio dal carattere prevalentemente celebrativo che, però, omette alcuni elementi essenziali per comprendere la portata dell’intervento: quante nuovi palazzi sono previsti, quali nuovi servizi pubblici per il paese nonché la cessione all’operatore privato dell’area verde comunale di via Falcone, oggi utilizzata anche per l’installazione delle giostre.

Anche nel documento di ricognizione dello stato di attuazione dei progetti dell’amministrazione, discusso dal consiglio comunale il 29 luglio, non compare alcun riferimento al percorso negoziale che ha portato all’adozione del piano attuativo, nonostante si tratti di uno dei principali interventi urbanistici del mandato.

Su temi che disegnano il futuro del territorio non bastano slogan o post sui social. Servono informazioni complete, confronto con la cittadinanza e tempi e modi che consentano ai cittadini di partecipare realmente.

La trasparenza non può essere invocata soltanto a parole: va praticata nei fatti».

 

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