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Nessuna moratoria all’insediamento di nuovi data center sul territorio comunale. La maggioranza nell’ultima seduta consiliare ha respinto la mozione del Partito democratico sul tema, nonostante il parere sfavorevole della commissione regionale per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) di Regione Lombardia inerente al progetto “D4 Data Center MIL1 Masterplan Campus”. Tuttavia la giunta regionale ha poi recepito e condiviso integralmente il parere non favorevole evidenziato nelle conclusioni dell’istruttoria della commissione regionale. E dulcis in fundo le severe criticità ambientali e sanitarie emerse e dettagliate nelle conclusioni della Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) effettuata e presentata dallo stesso soggetto proponente, con specifico riferimento ai Comuni di Settimo Milanese, Cornaredo e Cusago.

A ogni modo la mozione era finalizzata a impegnare sindaco e giunta a disporre l’immediata istituzione di una moratoria temporanea sul territorio di Cornaredo per il rilascio di titoli abilitativi, varianti urbanistiche o autorizzazioni comunque denominate volte alla realizzazione di nuovi data center o all’ampliamento di quelli esistenti. Ma anche a subordinare la ripresa di qualsiasi iter autorizzativo o pianificatorio relativo a tali insediamenti tecnologici al compimento dei seguenti passaggi istruttori e valutativi; l’integrazione e il recepimento di tali scenari di sviluppo all’interno della valutazione ambientale strategica (VAS) del documento di piano del PGT comunale, includendo obbligatoriamente l’ipotesi di realizzazione dei data center nello “Scenario Zero” (ovvero lo scenario di non realizzazione) per valutarne l’effettiva sostenibilità e compatibilità con il territorio; la pubblicazione e l’analisi della relazione definitiva del Masterplan DATA4, al fine di recepire i correttivi e le prescrizioni necessarie; l’esito ufficiale e definitivo della VAS di area sul distretto Rhodense, promossa tramite l’interrogazione regionale presentata all’assessore competente, per garantire una visione di sistema e di lungo periodo sugli impatti cumulativi a livello sovracomunale.

“L’insediamento di grandi infrastrutture tecnologiche – afferma Mario Barlocchi, capogruppo del Pd – non può prescindere da una pianificazione urbanistica ed ecologica complessiva, capace di valutare gli impatti ambientali d’insieme anziché frammentati per singoli progetti. In ogni caso è necessario garantire la tutela della salute pubblica, la salvaguardia del paesaggio e la sostenibilità ambientale del territorio comunale di Cornaredo, già gravato da pressioni antropiche e infrastrutturali rilevanti”. Certo è che nel Nord-Ovest milanese, e in particolare l’area del Rhodense, si sta registrando una massiccia e rapida proliferazione di insediamenti destinati a data center, con un impatto significativo sul consumo di suolo, sull’assorbimento di risorse energetiche e idriche, e sul sistema infrastrutturale locale.

E proprio per scongiurare l’effetto cumulativo della proliferazione di tali infrastrutture digitali nel comparto del Rhodense il consigliere regionale Alfredo Simone Negri (Pd) ha presentato in Regione un’interrogazione volta a richiedere l’avvio urgente di una valutazione ambientale strategica (VAS) di area.

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