Le linee programmatiche per il mandato 2026-2031? Per l’opposizione ViviAmo Vittuone è un voluminoso libro dei sogni in cui abbondano promesse e progetti, mentre trovano poco spazio le politiche sociali e mancano risposte concrete sulla loro sostenibilità economica. E prosegue sottolineando che molti degli interventi annunciati non nascono oggi: rappresentano la continuazione di percorsi amministrativi e progettuali avviati durante il mandato scorso. Non solo. Opere realizzabili, a suo parere, anche grazie alle risorse lasciate dalla Giunta Bonfadini, frutto di sei anni di gestione prudente, responsabile e attenta agli equilibri di bilancio.
Ecco il suo punto di vista sulla programmazione che l’amministrazione Comerio si ripromette di realizzare nel corso del mandato.
Il problema, a suo giudizio, non è ciò che la nuova amministrazione dichiara di voler fare, ma come pensa di farlo.
Piscina: 1,2 milioni non risolvono il problema della gestione.
La nostra amministrazione non è mai stata contraria alla riapertura del centro sportivo Mike Bongiorno. Al contrario, ha lavorato per renderla possibile attraverso un partenariato pubblico-privato, affidando a un operatore anche il rischio economico e gestionale dell’intervento. Proprio con questo obiettivo abbiamo accantonato risorse anno dopo anno.
La nuova giunta sceglie invece una strada diversa: investire direttamente 1,2 milioni di euro nella riqualificazione della struttura. Soldi pubblici, pagati dai cittadini, con rischi che rimangono interamente sulle spalle del Comune.
Ma il vero problema della piscina non è mai stato soltanto eseguire i lavori. Il nodo decisivo è trovare un gestore capace di sostenere nel tempo i costi energetici, manutentivi e operativi dell’impianto.
Su questo, però, non è stata fornita alcuna risposta:
L’avanzo di amministrazione utilizzato con la variazione di bilancio è una risorsa disponibile una sola volta, non un’entrata stabile. Destinarne una quota tanto rilevante a un unico impianto riduce inevitabilmente le risorse disponibili per scuole, strade, verde, sicurezza e servizi sociali.
Il rischio è evidente: spendere 1,2 milioni di euro per riaprire una struttura senza avere ancora dimostrato che potrà rimanere aperta.
Polizia locale in via Zara: quasi 100.000 euro e nessun progetto complessivo.
Durante il consiglio comunale abbiamo inoltre appreso ufficialmente la volontà di trasferire la sede della Polizia locale nella palazzina comunale di via Zara, dopo lavori di adattamento per quasi 100.000 euro.
La nostra amministrazione aveva immaginato quegli spazi per finalità sociosanitarie, coerenti anche con la presenza della nuova casa di comunità. La scelta della nuova giunta cancella questa prospettiva senza presentare un progetto alternativo altrettanto convincente.
Non condividiamo nemmeno l’idea di allontanare la Polizia locale dal municipio: una sede separata dal cuore amministrativo del Comune non garantisce, di per sé, maggiore sicurezza né una presenza più efficace sul territorio.
Resta poi completamente senza risposta il futuro del centro Piero Hertel. La nostra amministrazione aveva già avviato la progettazione per trasformarlo in un centro socio-culturale, con uno spazio dedicato ai giovani.
Che fine farà quel progetto? Con quali funzioni verrà utilizzato l’immobile? Quali risorse saranno necessarie?
Dal consiglio comunale non è arrivata alcuna risposta.
𝗟𝗲 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝘁𝗼
La nuova amministrazione potrà portare avanti numerose opere perché trova progetti avviati, risorse accantonate e conti in ordine. Ma non possiamo condividere decisioni che impegnano somme considerevoli senza chiarire costi futuri, modalità di gestione e conseguenze sugli altri servizi comunali.
Per questo abbiamo espresso:
Noi continueremo a valutare ogni decisione nel merito, ponendo le domande alle quali l’amministrazione, prima di spendere il denaro dei cittadini, ha il dovere di rispondere.
