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Tanto ha tuonato finché ha piovuto. Sì, c’è voluto per scrollarsi da addosso il torpore, ma alla fine le forze del centro sinistra si sono decise a prendere posizione sulla surreale vicenda della Pro Loco. Vien da dire, meglio tardi che mai. Ma poi c’è da chiedersi se basti un semplice intervento pubblico, che più soft non sarebbe potuto immaginare, per schiodare dall’imbarazzante silenzio in cui si è chiusa l’amministrazione comunale? Non sarebbe più appropriato ed efficace che il centro sinistra, che ha rappresentanti in consiglio comunale, chiedesse conto, in aula, al sindaco e alla giunta, del trattamento riservato all’associazione? Ecco, comunque, la presa di posizione del centro sinistra.

Come forze politiche della coalizione di centro sinistra stiamo seguendo da vicino ciò che sta succedendo nelle ultime settimane per quanto riguarda la questione della Pro Loco in merito all’intimato sgombero del materiale dell’associazione presente presso il centro polifunzionale Martin Luther King.

Riteniamo che la tutela della Pro Loco sia fondamentale dal momento che l’associazione è da sempre impegnata per il bene della comunità cittadina. Proprio il bene della comunità viene infatti prima di ogni dialettica politica.

La Costituzione Italiana stessa ci ricorda come sia un diritto inviolabile il fatto che ogni persona possa favorire allo sviluppo della nazione anche attraverso opere di associazionismo, agendo nell’interesse pubblico locale. Spesso si insiste, e giustamente, sull’importanza del volontariato, una salda architrave del nostro paese. Come conciliare allora tutto questo con lo sfratto, perché di questo si tratta, rivolto alla Pro Loco bareggese?

Vorremmo rassicurare il segretario della Lega di Bareggio, Giuseppe Sisti: qui nessuno sta facendo “politica di basso livello sui giornali”, al contrario qui si sta parlando di diritti e sui diritti non si discute né si tratta. La Pro Loco ha diritto a svolgere la sua attività per il bene della collettività e ha diritto ad avere una sede di deposito materiali. Inoltre la Pro Loco non possiede alcun colore politico: ognuna delle persone ad essa iscritte ha infatti piena libertà di opinione e può liberamente scegliere qualsivoglia di organizzazione politica, sociale e/o culturale.

Se poi la sindaca Linda Colombo ritiene che lo sgombero dovrebbe essere fatto per motivi di sicurezza, allo stesso modo la sindaca dovrebbe sapere bene come l’associazione abbia in uso lo spazio presso il centro polifunzionale in quanto concesso tramite un provvedimento del responsabile comunale dal 2018 e, allo stesso modo, dovrebbe sapere bene come un’associazione necessiti di un luogo dove poter collocare il proprio materiale. Chiediamo urgentemente che l’amministrazione fornisca a questo punto una chiara indicazione su quale spazio possa essere destinato alla Pro Loco per collocare il suo materiale, quel materiale che è una risorsa per l’intera cittadinanza, una risorsa per tutti noi.

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