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Le immagini delle telecamere e le testimonianze raccolte hanno permesso di fare luce sull’omicidio di Abderrahimi Elkharmoudi, 45 anni, di origini marocchine. Infatti gli inquirenti sono riusciti a identificare l’autore del delitto, la donna con cui aveva discusso e il gruppo di amici. Si tratterebbe di un albanese che sarebbe legato sentimentalmente alla donna con cui la vittima aveva litigato. Il presunto omicida non è stato ancora rintracciato dalle forze dell’ordine. Ma gli inquirenti contano di scovarlo presto. Così la drammatica vicenda incomincia ad assumere contorni chiari e definiti. Da quel che gli inquirenti hanno potuto acquisire il litigio sarebbe scoppiato dentro il bar, in Piazza Libertà,per divergenze di opinioni sul trattamento delle donne. Ma poi il nordafricano è uscito dal locale e tutto sembrava finito, anche perché nel frattempo l’esercizio aveva chiuso. Invece l’alterco poco dopo è ripreso. E qui la discussione si è tramutata in dramma. L’uomo forse ha estratto il coltello che portava con sé per farsi largo, certo è che si è allontanato per dirigersi verso l’auto che aveva parcheggiato nelle vicinanze. L’albanese forse per difendere l’onore della sua donna  l’avrebbe raggiunto e colpito con due colpi di pistola di piccolo calibro al petto e all’addome. Il 45enne ha avuto la forza di salire in macchina e scappare, ma ha percorso solo poche centinaia di metri  prima di perdere conoscenza in via Varese. I residenti di Piazza Libertà hanno allertato il 112, ma quando i carabinieri sono giunti non c’era nessuno. Hanno controllato in giro e hanno trovato in via Varese il nordafricano morente. I tentativi di rianimarlo sul posto e poi all’ospedale San Carlo non sono valsi a nulla.

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