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Lo scenario in cui domenica notte è maturato l’omicidio del nordafricano 45enne appare chiaro. Gli inquirenti hanno potuto accertare che tutto è iniziato da un litigio fra l’uomo di origini marocchine, abitante nella frazione di San Pietro all’Olmo, e una donna. La lite è iniziata nel bar di Piazza Libertà fra il 45enne e una donna italiana, ma, dopo uno scambio di parole, l’uomo si è allontanato come per andarsene. Sembrava tutto finito, ma è tornato poco dopo. Lo scontro è così ripreso in piazza. Ma qui, a un certo punto, sarebbe intervenuto un terzo, che armato di pistola di piccolo calibro ha esploso dei colpi che hanno centrato il nordafricano al petto e al torace. L’uomo è stato colpito, stando alla ricostruzione dei fatti, mentre stava raggiungendo a piedi l’auto parcheggiata nei dintorni. Tuttavia è riuscito a salire in macchina, ma alla rotonda fra la via Varese e viale della Repubblica ha perso conoscenza al volante dove è stato trovato con un coltello a serramanico in mano. Intanto l’allarme lanciato dai residenti della zona hanno fatto sì che intervenissero i carabinieri e il soccorso medico. Il trasporto all’ospedale San Carlo di Milano non è valso a salvargli la vita. I carabinieri hanno nel frattempo esaminato le immagini delle telecamere che avrebbero ripreso gli eventi e raccolto testimonianze per identificare chi ha sparato. E presto l’autore del delitto potrebbe essere identificato e arrestato. L’alterco su cui si sospetta l’ombra della droga potrebbe essere dunque il risultato di un regolamento di conti.

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