L’ironia a volte fa più di un qualsiasi discorso per quanto bene costruito e argomentato. E già, perché il famigerato “refuso” andato in scena nel consiglio comunale del 3 giugno scorso è diventato un simbolo di come non si governano le istituzioni. E in questa nota del gruppo ViviAmo Vittuone che pubblico si dice con pungente ironia che il mattatore dell’ultima seduta consiliare è stato il signor “Re Fuso”. Sì, cari cittadini e cittadine vittuonesi, vi chiederete chi è questo signore . Il “Re Fuso” è la personificazione della giustificazione che la presidente del consiglio comunale ha dato all’opposizione consiliare nella seduta convocata il 3/6/2019 dopo essere riuscita nell’ordine a: non convocare la capigruppo – incontro che serve a preparare il consiglio comunale non convocare la commissione bilancio – quando all’ordine del giorno del consiglio comunale ci sono punti relativi al bilancio E dulcis in fundo sbagliare la convocazione del consiglio comunale! Ma voi vi chiederete: come è possibile?
Certamente è possibile perché la presidente del consiglio comunale ha convocato il consiglio comunale in seduta ordinaria e non straordinaria ed ha notificato i consiglieri senza verificare il rispetto dei termini di 5 giorni previsti dallo statuto comunale. Tanta è stata la confusione nella maggioranza, dopo che i consiglieri di minoranza hanno consegnato alla presidente la diffida presentata da tutte le forze politiche di opposizione. Ci sono voluti circa venti minuti fino al momento in cui il segretario comunale ha dovuto confermare che la convocazione era non conforme. Ed è a questo punto che dopo aver preso atto della situazione che la presidente ha rinviato il consiglio comunale. Ed è qui che entra in campo il nostro protagonista il signor “Re Fuso”. Si, perché la giustificazione a quanto è successo è stato il refuso nel testo della notifica! Avete capito bene, il refuso tra straordinario e ordinario nel testo della convocazione. E badate bene, il resto dei passaggi, la capigruppo, la commissione finanze, nemmeno considerati. La maggioranza insomma fa quel che gli pare e parafrasando una canzone di Gigliola Cinquetti ci fa capire che “qui comando io e questa è casa mia, ogni dì voglio sapere chi viene chi va”. Sentire la presidente del consiglio comunale, consigliere Monica Frontini dichiarare, dopo dieci minuti di conciliabolo fitto con la maggioranza. Che il consiglio comunale era annullato per un “refuso” ha lasciato tutti esterrefatti. La frase esatta è stata “Mi scuso per il refuso”. Non che ci si aspettassero le dimissioni, ma sicuramente sarebbero state molto opportune scuse ufficiali verso tutti i presenti, pubblico e consiglieri. Consigliamo alla presidente una riflessione sulla consapevolezza del delicato ruolo che ricopre. Un’altra puntata è andata in onda e da oggi possiamo aggiungere un altro capitolo a questa pièce con un nuovo protagonista, il “Re Fuso”.
