Il Partito democratico nell’ultima seduta consiliare in cui fra l’altro è stato approvato il bilancio 2019 non ha lesinato critiche alla maggioranza. Anzitutto ha espresso dubbi e perplessità sul nuovo piano di viabilità che vede coinvolte le principali strade di Sedriano e Roveda. Noi -afferma il Pd– non siamo contrari alla sistemazione di strade e a una maggiore sicurezza per ciclisti e pedoni, quello che contestiamo sono le scelte fatte per raggiungere questo scopo e il fatto che le decisioni siano state prese solo dalla giunta senza coinvolgere i cittadini, il consiglio comunale, la commissione preposta e i commercianti. Sicuramente non occorre una pista ciclabile di ben due metri e mezzo sulle vie De Amicis e Mazzini, cosa che farebbe saltare tutti i parcheggi e di conseguenza recherebbe un enorme danno ai commercianti locali, i quali insieme con i residenti hanno lamentato un mancato coinvolgimento nella definizione del progetto, in occasione dell’incontro pubblico del 7 marzo scorso.
Pericolosa -aggiunge il Pd– anche la scelta di delimitare la pista con “spuntoni” di acciaio che inevitabilmente creeranno problemi a ciclisti e pedoni. Da incoscienti non aver tenuto conto delle esigenze di chi potrebbe avere bisogno di far stazionare mezzi in prossimità della propria abitazione per traslochi, riparazioni, ristrutturazioni, carico e scarico di merci, senza tener conto delle esigenze dei mezzi di soccorso quali ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco, delle forze dell’ordine, della protezione civile ecc. Non è condivisibile in nessun modo l’idea di realizzare un senso unico alternato nel centro del paese, nei pressi dell’attuale semaforo di via Fagnani, ciò provocherebbe, infatti, ingorghi, code, disagi, inquinamento a causa delle auto ferme in attesa che scatti il verde. Lo stesso dicasi del senso unico -continua il Pd– che viene proposto per Roveda che costringerebbe le auto provenienti da Sedriano a piegare nella via Per Bareggio, una strada piccola, tortuosa che alla fine, arrivando al semaforo di via Novara, crea un inevitabile imbottigliamento. E’ facile prevedere lunghe code e aumento di traffico anche nella frazione dal momento che molti sceglieranno di passare attraverso Roveda. Ovviamente non ignoriamo che esiste un problema per chi transita in via Fagnani in prossimità della chiesa di Roveda, ma non è questo il modo di risolverlo. Molto opaco -contesta il Pd– il progetto che riguarda via Pessina: appena accennato dall’amministrazione che lo ha subito ritirato/modificato/rimandato. Relativamente alla messa in sicurezza delle strade, ci chiediamo come mai non si parli di via Papa Giovanni XXIII e di via Gagarin, dal momento che per entrambe le strade in Consiglio Comunale sono state approvate, anche dai consiglieri di maggioranza, le nostre interrogazioni e mozioni che segnalavano la pericolosità di via Papa Giovanni per l’attraversamento di pedoni e ciclisti e per via Gagarin la pericolosità per pedoni, ciclisti e automobilisti, dal momento che la strada non consente il passaggio contemporaneo di due auto o semplicemente di un auto e una bicicletta. Nella nostra mozione -puntualizzano i dem– abbiamo anche evidenziato che in via Papa Giovanni, oltre a vari incidenti con feriti, si è verificato anche il decesso di una nostra concittadina investita mentre attraversava la strada a pochi passi dalla sua abitazione. Cipriani aveva promesso un pronto intervento, ma sono ormai passati due anni e di queste strade non si parla più, chissà quali sono i criteri che guidano le scelte dei nostri amministratori, sicuramente non quelle della maggiore sicurezza! In consiglio comunale abbiamo anche contestato che le spese per gli orti abbiano raggiunto la cifra di 150.000 euro, una cifra enorme se si pensa che comuni della zona hanno speso 20-30.000 euro, con risultati soddisfacenti. Inoltre, è veramente inaccettabile che un’amministrazione che dice di non voler accendere mutui svenda il patrimonio del Comune: infatti il bilancio 2019 prevede la vendita dei tre appartamenti di via Livatino che le precedenti amministrazioni avevano acquisito in sostituzione degli oneri di urbanizzazione e destinati a risolvere i problemi di qualche famiglia in difficoltà e non per essere venduti e fare cassa. Troppo facile farsi belli svendendo il patrimonio comunale, una cosa inaudita! Ancora una volta -conclude il Pd– questa amministrazione mostra la sua impreparazione ad affrontare i problemi del paese, del resto come sta emergendo chiaramente anche a livello nazionale e per alcune grandi città (Roma, Torino, ecc.), ministri e amministratori non ci si improvvisa, non è vero che uno vale uno, per governare ed amministrare occorre preparazione, competenza, e non arroganza, presunzione e pressapochismo. I danni che questa amministrazione sta provocando ai cittadini diventano sempre più pesanti e intollerabili; intollerabile è anche il fatto che decisioni che vanno a modificare pesantemente la quotidianità dei sedrianesi vengano prese soltanto da cinque persone nel chiuso di una stanza, uno schiaffo alla democrazia e alle regole della convivenza civile.
