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Alfredo Celeste
Basta che Alfredo Celeste intervenga nella vita pubblica cittadina che immediatamente quelli che lui definisce “trapassati” riemergono dall’averno in cui si erano reclusi. Un curioso automatismo che scatta irrefrenabile solo all’idea che l’ex sindaco ritornando a occupare la scena politica finisca per seppellirli definitivamente e suggellare tutta la loro impotenza e insignificanza. Celeste in questa nota che ricevo e pubblico racconta così l’inquietudine dei “trapassati” risvegliati dalla sua sola presenza. Riconosco di aver tanti difetti, ma un pregio me lo posso accreditare: appena intervengo sulla scena pubblica faccio risvegliare immediatamente i “trapassati” nella nullità. Mi riferisco alle ultime vicende riguardanti la questione “area feste” che è stata interessata da due assemblee pubbliche, una organizzata dall’amministrazione comunale e l’altra, venerdì 22 giugno scorso, dalla Lega di Sedriano, che visto la mia partecipazione diretta.

I soggetti risvegliati dal “coma profondo” sono il PD sedrianese e il rappresentante della “Lista Civica Sedriano” tale Curioni detto Gianni che, trombato all’indomani delle elezioni comunali del 2015, è stato subito scaricato, intelligentemente, dall’unico rappresentante eletto della lista (la signora Auletta). Però, onestamente, una differenza esiste tra i due: il PD sedrianese ha sempre, coerentemente, contrastato la realizzazione del progetto “area feste” sin dall’inizio, indicandola come scelta non utile e dispendiosa, oltre che definirla una “colata di cemento”. Fa sorridere, però, questa ultima critica proveniente da coloro che hanno cementificato il paese in maniera continua e senza vergogna : Immediatamente prima delle elezioni del giugno 2009, ed esattamente dai primi di aprile fino a fine maggio, i nostri eroi “ecologisti” e cioè il Partito Democratico di Sedriano, ha approvato la bellezza di 57.294,71 mc di volumetria residenziale. (Otto piani di lottizzazione approvati a ridosso delle elezioni, per procacciare presumibilmente voti e consensi). Per quanto riguarda le critiche rivolte, invece, alle opere realizzate nella prossimità della tensostruttura (laghetto, campo di basket, infiltrazioni), del tipo “noi l’avevamo già detto”, sarebbe stato facile per loro avere tutte le spiegazioni possibili, soddisfacendo tutte le loro domande, nella riunione pubblica di venerdì, dove ovviamente brillava la loro assenza. Discorso diverso invece per l’altro fantomatico rappresentante della lista civica (ma esiste ancora?), detto Gianni. Già distintosi in passato per dichiarazioni molto pesanti riguardo il materiale, a suo dire, illecito trasportato per il sottofondo di quell’area per conto di un consigliere comunale di maggioranza, si è prodigato immediatamente in una smentita, come suo solito, dopo essere stato destinatario di un’azione civile di risarcimento danni, peraltro ancora in corso. La conferma delle sue dichiarazioni, chiaramente diffamatorie, è arrivata anche nel 2015 con la relazione della società incaricata delle indagini del sottosuolo.Il nostro personaggio, anche lui assente al dibattito pubblico, timoroso di un confronto che lo avrebbe visto sconfitto, rilascia a un giornale una dichiarazione confusa e pseudo tecnica, in cui non si capisce nulla se non l’intento di alludere a problemi esistenti in quell’area già da prima e non, come è stato dimostrato carte/sentenze alla mano, apparsi dopo la nostra uscita di scena, con criticità causate dal mancato utilizzo e dell’assenza di ogni manutenzione necessaria. L’intento , ovviamente, è quello di denigrare al riparo , poco coraggiosamente, da righe di stampa dei giornali. In fondo posso ritenermi parzialmente soddisfatto per aver compiuto una buona azione: aver dato un ulteriore possibilità ad alcuni di poter dire e fare ancora qualcosa di positivo per il nostro paese , anche se ho l’amara certezza che sia stata mediocremente sprecata.

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