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Sbotta inferocita la Lega  all’indomani dell’incontro pubblico in cui, a suo giudizio, la giunta pentastellata ha dato chiara dimostrazione della sua pochezza, mentre Sedriano si sta gradualmente spegnendo. E attacca duramente i 5 Stelle che, a suo parere, “non apprezzano il confronto, rifuggono la democrazia e storcono il naso davanti a una libertà di pensiero non allineata con la loro. L’opposizione viene spesso messa a tacere, le commissioni consiliari non hanno sostanzialmente alcuna valenza, mentre, i consigli comunali, sempre più scarsi, vengono convocati solo quando proprio non se ne può fare a meno. Le questioni più o meno importanti vengono decise, in via autogestita, dalla giunta, quindi dalla sola maggioranza, infischiandosene apertamente, che questa pratica sempre più utilizzata, sia in aperto e sconcertante contrasto, non solo con la democrazia, ma, anche con le loro stesse promesse elettorali di condivisione costante con i cittadini. Che impudenza!”.
Non è tutto. “Pro Loco accantonata, Sedrianasco pure -continua la Lega-, questa amministrazione si trastulla a mortificare e a soffocare associazioni e/o iniziative che possano in qualche modo spostare le luci dei riflettori dalla loro strisciante ma, sempre più evidente, oligarchia. E’ inaccettabile che il progetto di riqualificazione del centro urbano sia stato approvato dalla maggioranza senza  discuterne in consiglio comunale quantomeno al fine di garantire un minimo di democrazia e confronto. E’ inaccettabile che sia stato approvato senza tener conto delle esigenze dei commercianti che in questo paese ci lavorano e sono anche il nostro unico ed  ultimo spiraglio di vitalità cittadina. E’ inaccettabile che i pareri dei cittadini non siano stati richiesti prima dell’approvazione, decidendo di portare avanti il progetto a vista e in modo approssimativo, rischiando, di dover fare modifiche in corso d’opera facendole passare per favori al singolo, quando invece, sono solo frutto di mancanza di studio, competenza e lungimiranza”.  Non è finita qui. “E’ inaccettabile -chiosa amaro il Carroccio– che il Comune e le autorità preposte non ci abbiano fornito un documento dove venga ben specificato il loro parere tecnico riguardo la sicurezza e la viabilità inerente il progetto  e delegando la responsabilità dello stesso all’ufficio lavori pubblici. Tutto ciò è inaccettabile e ci teniamo a  sottolineare che, dopo tre anni di inerzia e piccole manutenzioni spacciate per enormi imprese,  tutto quel denaro possa essere e può ancora, con revoca del progetto, utilizzato per sanare le tantissime problematiche di questo paese che peraltro sono sotto gli occhi di tutti, tranne di chi purtroppo, gestisce il portafoglio in modo che noi riteniamo alquanto discutibile e non solo in questa occasione”.

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