Nel consiglio comunale dello scorso 23 maggio è stato approvato il Daspo urbano che vieta lo stazionamento sul territorio cittadino di persone che bivaccano, praticano accattonaggio o altro ancora. Una misura che al consigliere comunale Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore) è parsa inutile, ma funzionale alla politica leghista. Infatti Garavaglia a dimostrazione della sua tersi ricorda la risposta del comandante della polizia municipale in commissione. Alla domanda se ritenesse necessario il provvedimento, oltre a quanto già stabilito dalla legge in materia di spaccio e di consumo di sostanze stupefacenti, per quanto accade oggi sul territorio di Bareggio, il comandante -afferma Garavaglia– ha risposto chiaramente che “*** onestamente a Bareggio non ce ne sono… non ce ne sono tanti, non ce ne sono tanti. Grazie a Dio Bareggio è una cittadina tranquilla ***” non ce ne sono…”.
Per il consigliere la risposta così chiara e inequivocabile dice tutto. Insomma, a suo dire, un provvedimento di cui Bareggio non aveva bisogno in quanto il codice penale già disciplina quanto necessario per contrastare i comportamenti irregolari. “Un provvedimento inutile -chiosa Garavaglia– (inutile come l’ultima ordinanza del sindaco che ha vietato la vendita di alcolici in concomitanza con il concerto per la festa delle ciliegie). E’ quindi evidente quanto questo provvedimento sia stato soltanto una ‘bandierina’ leghista da appuntare alla bacheca delle ‘cose fatte’. Non importa se abbiamo impegnato gli uffici, la commissione regolamenti, il consiglio comunale, la cosa importante è che si possa dire che la Lega abbia introdotto il Daspo urbano a Bareggio”.
