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Le luminarie a geometria variabile devono essere una specialità sedrianese. Sì, perché a Sinistra di Sedriano,  la scelta di installare le luminarie in alcune vie e quartieri e in altri neppure l’ombra è parsa una bizzarria insuperabile. Certo la tradizione è stata rispettata, ma resta da “capire come mai strade periferiche -obietta SdS– che terminano nel nulla come la via Giovanni XXIII, ricche di palazzine e praticamente prive di attività commerciali siano state illuminate come il migliore centro di Milano”. Ma, a suo parere, le stranezze non sono finite qui. “Addobbate e illuminate -prosegue SdS– con una quantità di luci forse maggiore di quelle utilizzate per la centralissima via Fagnani/Magenta che porta al parco delle scuole, alla caserma dei carabinieri, ai campi di calcio, alla farmacia comunale, alla chiesa parrocchiale, alla piazza del mercato, al cimitero ecc… oltre ai numerosi esercizi commerciali.
Beh, ci sarà una logica: forse…”. Non è tutto. “Altre strade -aggiunge SdS– , alle spalle delle scuole elementari, la zona Gescal, via Kennedy, casa dell’acqua; oppure la via don Milani, altrettanto ricche di palazzine e di abitanti, con presenza natalizia… zero”. E ancora. “La frazione Roveda -chiosa SdS-, ‘non sarà mai dimenticata’, recitavano gli amministratori stellati dopo le elezioni, presenta una sola luminaria in prossimità della scuola. Nel resto del quartiere… zero. E non sarebbe stata male una luminaria all’entrata di ognuna delle cascine del territorio di Sedriano. Ma si sa, le risorse del Comune forse non lo hanno consentito. Forse erano già stati spesi troppi  euro  nei parchi giochi. D’altra parte -conclude ironica-, queste sono le scelte di qualche esperto luminare al quale il signor sindaco avrà dato mandato: come sappiamo, lui – in prima persona – preferisce occuparsi di maltrattare il verde pubblico”.

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