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Sono trascorsi poco più di tre anni da quando s’è insediata in municipio la compagine pentastellata. Un tempo abbastanza lungo per tirare un bilancio della sua esperienza amministrativa. E a farlo ci ha pensato Sinistra di Sedriano. Il risultato non è per niente lusinghiero. “Quel che emerge su tutto -attacca SdS– è il torrenziale profluvio di comunicati, dichiarazioni, interviste e l’uso spregiudicato dei social dove raccontare la propria mistificata visione delle cose. Per nulla sorprendente, considerato la formazione culturale di non pochi amministratori, più virtuale che pragmatica, più apparente che reale; i risulti inclementi lo testimoniano. Bisogna però riconoscere, con onestà, l’attivismo frenetico e incontenibile del sindaco, presente a ogni manifestazione, importante o meno; strette di mano, sorrisi a profusione e soprattutto discorsi memorabili, profondi, coinvolgenti… Insomma aria fritta. Argomenti triti e ritriti, non è colpa nostra, predecessori incapaci e via dicendo.
Quanto ad empatia, confronto, condivisione, di idee, di soluzioni, di scelte, lasciamo perdere… un caso clinico, ma è in buona e numerosa compagnia”. Sotto la lente di ingrandimento di SdS è finito anche l’aspetto economico/finanziario, che a suo giudizio, è poco noto e meno dibattuto e per di più alle prese con  esternazioni del sindaco non veritiere rilasciate nella sede istituzionale per eccellenza: il consiglio comunale, di fronte ai consiglieri e ai cittadini intervenuti. “Prendiamo a esempio -obietta SdS– gli avanzi di amministrazione, soldi, per estrema semplificazione, che l’ente non è riuscito a spendere. Nel 2015 euro 318.145, nel 2016 euro 283.794 sino ad arrivare nel 2017 a euro 569.283; gruzzoli non vertiginosi, ma pur sempre significativi. Qualcuno potrebbe esclamare che bello! Altri invece potrebbero dire che pur essendoci dei quattrini disponibili non sono stati utilizzati per i propri cittadini. Insomma un’incapacità gestionale reiterata”. Non solo. “Da qui si evince che nel 2016 -chiosa SdS– il Comune non è, come sostenuto dal sindaco in risposta al question time del 26 aprile sui canoni concessori (oggetto di segnalazione alla Corte dei Conti) sull’orlo del baratro finanziario, prossimo al default e quindi giustificato a sottoscrivere il contratto con 2i Rete Gas, in deroga alle norme vigenti e dunque perché mai raccontare pubblicamente delle panzane? Bisognerebbe chiederlo al diretto interessato al grido di onestà onestà, noi più mestamente pensiamo che personaggi così dovrebbero occuparsi di altro”.

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