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Non c’è opera che l’amministrazione comunale abbia in questi anni intrapreso che non sia finita sott’accusa per qualche ragione. Stavolta è stato il progetto “Un parco 10 e lode”, che nell’ambito del bilancio partecipato è stato illustrato dalla dirigente scolastica Alessandra Grassi, in qualità di proponente dell’opera. Il motivo? Sinistra di Sedriano, che ha sempre sospettato che il progetto non fosse un’idea partorita dalla scuola, ha avuto la diretta conferma dalle parole della dirigente scolastica, allorché ha spiegato che l’opportunità di riqualificarlo ed annetterlo, per esigenze “ludiche/educative” alla scuola elementare “L. Fagnani”, l’è stata offerta, senza nominarlo, dal sindaco Cipriani. Abbastanza per esprimere disappunto per il modus operandi del primo cittadino. “Finalmente si è riconosciuto -afferma SdS– che questa fenomenale e stravagante idea è del signor Cipriani, come abbiamo sempre scritto, ripetuto e documentato fin dal 2016. Se si votasse questo progetto il Parcobaleno cesserebbe di fatto di essere un parco pubblico per diventare qualcos’altro.
Il paventato utilizzo promiscuo, ad uso della scuola, nell’orario previsto dalle lezioni e, della cittadinanza durante il resto della giornata è una aberrazione che solo una mente cervellotica poteva concepire. Ma è solo l’inizio… Si tratterebbe di un’escamotage temporaneo per poi ‘donarlo’ successivamente e definitivamente alla scuola. Nessun dubbio al riguardo. Non vi intratteniamo, per pudore, su ciò che di assurdo e ipocrita si è detto sul parco per giustificare questa vera e propria annessione; abbandonato a se stesso, poco frequentato, persino sporco, mancava solo l’aggiunta dell’aggettivo maleodorante. Pateticamente di tutto e di più. Tutto opinabile e falso. Il perché di questa sceneggiata -continua SdS, di questa accozzaglia di infidi e ingannevoli argomenti è però facile da spiegare. Sono promesse elettorali che l’uomo della provvidenza, alias Cipriani, deve onorare; cambiali firmate nel pieno rispetto delle scontate regole dei vecchi politici: do ut des. Ed è anche il motivo per cui questo intrepido e baldanzoso personaggio si aggiri sovente per le aule delle scuole di ogni ordine e grado, tanto da essere scambiato per un alunno pluriripetente. D’altra parte -conclude SdS– è risaputo, la scuola è il suo esclusivo territorio, il suo pingue bacino elettorale, il feudo dove cacciare indisturbato voti e consensi. La sua inesauribile riserva di pesca o, almeno così la considera e vi si dedica con impegno ed energie. Per questa ragione, da sommarsi ad altre, innumerevoli, invochiamo a gran voce: a casa, a casa a casa subito…”

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