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Il 13 luglio scorso il settimanale Settegiorni riportava la dichiarazione del sindaco Angelo Cipriani che il Tribunale di Milano aveva condannato il progettista e direttore dei lavori dell’area feste Angelo Munari a restituire 20.000 euro al Comune per la mancata presentazione della polizza di responsabilità civile e professionale. Tutto vero? Macché… Una verità capovolta. Infatti l’ex sindaco Alfredo Celeste approfondendo la questione ha scoperto che la causa vinta era proprio quella intrapresa il 4 aprile 2013 dalla sua amministrazione e non già dalla giunta Cipriani che si è invece preso il merito.  E in questa nota che ricevo e pubblico ne dà conto della vicenda. Toh la giunta Cipriani ha finalmente vinto una causa, anzi no! Abbiamo tirato un grosso sospiro di sollievo quando abbiamo letto le dichiarazioni del “nostro” solito Cipriani in “Settegiorni” del 13 luglio scorso allorché affermava  che “questa nuova sentenza dice che le nostre azioni intraprese in questi due anni avevano un senso”.
Abbiamo pensato: sorvoliamo sulle altre affermazioni non vere del nostro amministratore preferito (ci dà sempre un sacco di spunti per smentirlo!), ma questa ultima nuova pronuncia del Tribunale, visto il piglio deciso dell’affermazione, possiamo finalmente attribuirgliela, e come merito e come atto vantaggioso per il nostro Comune. Suvvia, qualcosa di buono é stato fatto, diciamolo! Abbiamo aspettato invano, come al solito, la pubblicazione della sentenza sul sito comunale e, per questo, abbiamo provveduto autonomamente e colpo di scena! Qui Joseph Goebbels quando diceva:“ Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”, ci é parso un novellino al confronto del “nostro”. Qual é allora la verità? Eccola: il giudizio del Tribunale civile si riferisce a una causa intrapresa dall’amministrazione Celeste il 4 aprile 2013 (qui di seguito la copertina dell’atto, in calce poi l’intero allegato), che ha resistito all’ingiunzione di pagamento, richiesta dal progettista dell’area feste ingegner Munari, per il saldo delle sue competenze, da noi all’epoca non pagato perché, in attesa del collaudo positivo dell’ambito “C”, lo stesso non aveva presentato anche la polizza di responsabilità civile professionale. Questo, comunque, non pregiudicava l’utilizzo dell’intera area che, si è visto, fino all’ottobre 2013 era oggetto di tante varie e partecipate manifestazioni, bloccate in seguito da una scellerata e scriteriata azione prima dei commissari e poi dell’attuale giunta, impantanati in inutili e assurdi contenziosi legali risoltisi in un risultato economico devastante per il comune, solo per dimostrare che la giunta precedente era brutta, sporca e cattiva. 

Niente da fare! Dispiace per il povero Cipriani, ma deve ancora scorrazzare nel “mare magnum” delle trovate originali (è un maestro!) per avere un momento di soddisfazione personale nei prossimi (speriamo evitabili) giudizi legali. Glielo auguriamo, ma solo per il bene di tutti noi. Nel frattempo ci permettiamo umilmente di ricordargli che il denaro usato per tutte le sue giravolte è pubblico e le strutture (area feste) oggetto e tormento dei suoi pensieri, sono anch’esse pubbliche e appartengono ai cittadini sedrianesi. 


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