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Ricevo e pubblico questa nota di Alfredo Celeste sulle esternazioni del sindaco Angelo Cipriani sull’area feste, che, a suo giudizio, sono fantasiose.
Sembra che la verità, quella che per San Tommaso si realizza nell’adeguamento dell’intelletto alla realtà (adaequatio rei et intellectus), non trovi molta accoglienza nel buon Cipriani, ma, al contrario, essa viene costruita dal nostro amministratore invertendo: il reale diventa così il suo pensiero personale, molto vago e indefinito. Mi riferisco alle ultime esternazioni del nostro “primo” della giunta municipale che, se vere, denotano anche una buona capacità di faccia tosta, bronzo e altro censurabile, insieme allo perdita totale del senso dell’istituzione: “Perseguire le vie legali costa meno che riaprire l’area feste…”.
Ecco la chicca sfornata per utili idioti e compagni. Confrontiamo, ancora una volta (perdonaci San Tommaso), la realtà oggettiva e documentata, anche se ripeteremo alcune cose già dette e dimostrate: 

– Le sentenze recenti hanno detto che il Comune non doveva intraprendere quelle cause e che i collaudi erano regolari (con l’ambito “C”, questo sì, già contestato appropriatamente dalla giunta precedente e che non impediva l’uso dell’intera area) e, pertanto, la recinzione dell’area è un abuso, oltre a un grave depauperamento della struttura pubblica, impedendone altresì una legittima e libera fruizione da parte della comunità sedrianese che ci ha messo i soldi. 
– Le stesse sentenze hanno condannato pesantemente le casse comunali a un esborso che priverà di risorse importanti il futuro di questo Comune. (Poco conforta la possibilità, molto concreta, che la Corte dei Conti, un domani, si rivalga sugli amministratori e altri: il danno é già fatto).  Come vedremo, qui sotto, la differenza aritmetica tra quello da pagare, risolvendo la lite giudiziaria intrapresa sciaguratamente dai commissari prima e poi dalla attuale giunta, e quello che si poteva conciliare con una transazione é incredibile: si poteva mettere mano all’area feste e ad altre esigenze importanti (strade, manutenzione verde, manutenzione patrimonio comunale, sicurezza, sociale, etc). 
– I primi frutti malati dell’agire dei nostri “fantasisti” travesti da amministratori: nel consiglio comunale del 24 luglio sono stati obbligati dalle sopracitate sentenze ad approvare una spesa di euro 44.975,08, per spese legali a terzi. Anche qui é probabile la pretesa risarcitoria della Corte di Conti, una volta visionata la delibera, oltre che nei confronti di sindaco e assessori, questa volta, anche verso i consiglieri comunali che hanno approvato ll debito fuori bilancio. 
– Ma questo è solo l’inizio! Vediamo in dettaglio/soldoni quanto costerà complessivamente la incredibile e disastrosa decisione di non aderire alla transazione offerta dal tecnico (CTU) nominato dal tribunale che qui si riporta dall’originale, depositato presso il Tribunale di Milano.

Qui analizziamo i costi delle sentenze,  dopo l’assurdo  rifiuto della transazione su descritta:
          Per effetto della sentenza di condanna  per l’ambito “B”( quella che il maldestro  Cipriani strombazza come vincente) le  spese sono:
Danno quantificato dal Comune ——->
70.000,00
Danno riconosciuto in sentenza ——->
42.000,00
Differenza ——————————–>
-28.000,00
Imponibile
I.V.A.
Tot parziale
interessi al 15.06.18
totale
-42.000,00
-429,84
-42.429,84
da pagare al COMUNE
1) 90.368,46
9.036,85
99.405,31
26.753,05
126.158,36
da pagare a ROVI S.A.S
     2)
0,00
0,00
50% spese CTU
     3)
13.132,08
0,00
13.132,08
spese legali a Massetti
     4)
13.132,08
0,00
13.132,08
Spese legali a Munari
totali
83.669,47
26.323,21
109.992,68
oltre imposta di registro
          Per effetto della sentenza di condanna  dell’ambito “A” ( vi é in  corso  appello, oibò, con costi sotto descritti) le spese sono:
Danno quantificato dal Comune ——->
107.800,00
Danno riconosciuto in sentenza ——->
15.000,00
Differenza ——————————–>
-92.800,00
Imponibile
I.V.A.
Tot parziale
interessi al 15.06.18
totale
76.313,00
16.788,86
93.101,86
25.244,00
118.345,86
da pagare a Coruzzi Costruzioni
201.004,00
44.220,88
245.224,88
260,00
245.484,88
da pagare a Coruzzi Costruzioni
1.326,24
1.326,24
da pagare a Massetti
31.709,00
0,00
31.709,00
spese di CTU
23.928,17
0,00
23.928,17
spese legali a favore Coruzzi
14.266,00
0,00
14.266,00
spese legali a favore Munari
14.266,00
0,00
14.266,00
Spese legali a favore Massetti
totali
423.822,15
25.504,00
449.326,15
oltre imposta di registro
          Totale complessivo  “A” + “B”
Richiesta totale del Comune
177.800,00
Danno totale riconosciuto al Comune
57.000,00
Importo non riconosciuto al comune
-120.800,00
Debito da sentenza ambito A
449.326,15
Debito da sentenza ambito B
109.992,68
DEBITO TOTALE
559.318,83
Differenza tra quanto rifiutato per la transazione (euro  226.491)    e quanto  siamo obbligati a pagare  (559,318.83)    =   euro 332,827,83! (altro  che  perseguire le vie legali costa meno che riaprire l’area feste!). 
Come  si può constatare:  un danno  incredibile.
 Attenzione non  sono stati considerati i vari precedenti  incarichi ai legali e quelli futuri (es: per l’appello, oibò,  alla sola sentenza ambito “A” ad oggi per l’avvocato Lezzi  25.833,6 al lordo della ritenuta d’acconto, oltre la somma per il pagamento del contributo unificato pari a euro 1.821). 
Qui  la realtà é  finalmente la verità e  il grande  filosofo  San Tommaso  può finalmente apprezzare e sorridere.
Anche noi sorridiamo, con   uno  sguardo  (forse) di tenerezza,  verso il buon Cipriani quando, non avendo da presentare nient’altro,   si abbandona ludicamente sui “social” a spensierati  e gaudiosi urletti  di  gioia  inneggianti a  interventi  (palo della luce, panchina, porta dell’ufficio, tinteggiatura di una parete,  etc) sigillate con un bel “fatto”  o “il percorso continua”  (quale?) trionfante, che ci ricorda i nostri bei momenti  di padri  che, compiaciuti, guardavamo    i nostri figli  piccolissimi,  divertirsi  con entusiasmo   con qualsiasi giocattolo, anche  di pochissimo  valore.
Ma l’area feste resta ancora  chiusa e non  è un giocattolo.
Mistificando continuamente  la  sua disastrosa gestione economica, di cui sopra, e facendo allusioni strane alla giunta precedente   il “buonuomo”  appare  semplicemente  in difficoltà, scadendo nel ridicolo.
E questo, però, avviene a  scapito soprattutto  di Sedriano e dei suoi abitanti e anche  del buon senso.
LA VERITA’  PER CONOSCERE E CAPIRE  ANCORA BALLE SULL’AREA  FESTE   PALLE E PALLONI SULL’AREA FESTE    LE ULTIME SULL'”AREA FESTE”.
LE BALLE SULL’ AREA FESTE   CAROTAGGIO… QUESTO SCONOSCIUTO

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