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L’attesa assemblea pubblica per fare il punto sull’area festa sembra proprio definita. Dal municipio è filtrata l’indiscrezione che si terrà giovedì 14 giugno. Un incontro che sin d’ora si annuncia “caldo”, e non solo per la meteorologia. Infatti è presumibile che non sia  facile per l’amministrazione pentastellata spiegare le ragioni dell’essere andata avanti nelle cause quando il suo legale aveva sconsigliato di procedere nella controversia non intravedendo grossi margini per prevalere. La vicenda risale al 2013 quando i commissari straordinari hanno aperto il contenzioso e poi continuato dall’amministrazione Cipriani che l’ha ereditato. Il risultato è che il Comune è uscito soccombente dalla vertenza sia per il lotto A che per il lotto B. La sentenza del 6 febbraio scorso relativa al lotto A ha visto il Comune perdente su tutta la linea sia nei confronti del progettista e del collaudatore (rispettivamente ingegner Angelo Munari e architetto Angelo Massetti) che dell’impresa costruttrice (Coruzzi Costruzioni Srl) per un valore monetario di circa 400.000 euro.

Infine quella del 24 aprile relativa al lotto B in cui il giudice ha condannato sì la ditta Ro.Vi Sas a pagare 42.000 euro al Comune, ma per contro l’ente è stato condannato a pagare circa 118.000 euro a soggetti vari (Ro.Vi Sas, spese di lite, parziale Ctu). Insomma un doppio esito negativo che ha inciso sulle casse municipali. L’amministrazione comunale ha già proposto ricorso nella speranza che l’originario pronunciamento venga ribaltato. Ma se dovesse uscire ancora sconfitta sarebbero altre spese a carico della comunità. Toccherà dunque al sindaco Angelo Cipriani e alla giunta fare chiarezza sull’intera vicenda a cominciare dall’opportunità dei ricorsi che allo stato gravano per circa mezzo milione di euro.

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