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Nessuno forse nella storia elettorale della città si era mai dato da fare come Ermes Garavaglia. Infatti con un tour de force probabilmente senza precedenti ha organizzato senza risparmiarsi incontri, eventi, manifestazioni,  iniziative e addirittura un recital operistico con il baritono internazionale Mauro Bonfanti, che ha visto la presenza di ben 300 persone. Un successo straordinario in cui Garavaglia ha pure vestito i panni del presentatore del concerto sottolineando che quando il valore del bello dell’estetica si coniuga con il buono dell’etica ci ci sta incamminando nella strada giusta. Più eclettico di così… Ma all’inizio della serata è andata in scena la presentazione dei candidati e poi il via all’esibizione di Bonfanti che si è protratta per un paio d’ore. Il momento più emozionante è stato forse quello quando è stato cantato l’inno nazionale. Insomma una serata magnifica con una grande partecipazione e senso di appartenenza. La ciliegina di una campagna elettorale  frizzante in cui il coinvolgimento di tantissime persone è stata la cifra dell’attivismo profuso.
Se una così rilevante presenza di gente vuol significare qualcosa allora il traguardo del ballottaggio non gli è precluso. Se dovesse centrarlo sarebbe un formidabile risultato e con la soddisfazione di averlo ottenuto con le sue sole forze e la determinazione di chi crede in quel che fa e senza partiti alle  spalle. Intanto dal suo entourage smentiscono la voce che ci sarebbe stato un accordo con il sindaco uscente Giancarlo Lonati per allearsi al ballottaggio nel caso che uno dei due ci arrivi. “Si tratta -puntualizza Roberto Lonati– di una bufala come tante che vengono mese in giro per confondere gli elettori. Non c’è alcuna intesa fra Garavaglia e il sindaco Lonati. Adesso lo sforzo è intercettare consensi e mettere gli avversari alle spalle altro che cercare alleati per il ballottaggio”.

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