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Il Partito democratico non si lascia sfuggire le criticità che qui e là fanno capolino. Stavolta è finito nel suo mirino l’accordo tra l’amministrazione comunale e il lottizzante sul recupero del parco della Villa Venini e apertura al pubblico risalente nel 2009. L’accordo prevedeva la cessione gratuita del parco della Villa Venini nelle condizioni in cui si trovava (privo di manutenzione) per via della volontà del Comune di intervenire direttamente alla sistemazione utilizzando parte dell’acconto di un milione di euro delle opere di urbanizzazione secondaria versato alla firma della lottizzazione. Ma poi le cose andarono diversamente. E in questa nota che ricevo e pubblico il Pd fa il punto della vicenda. Intanto spiega che l’importo è stato utilizzato per coprire altre esigenze del bilancio comunale e così il lavori del parco non furono mai fatti, a parte una veloce pulitura programmata dall’amministrazione comunale di destra per una giornata di apertura del parco propedeutica alla campagna elettorale nel 2012 (poi persa).

Nel 2013 l’amministrazione comunale di centro sinistra modificò la convenzione originale prevedendo in alternativa alla realizzazione del nuovo magazzino comunale, non più necessario per la mancata demolizione dell’attuale in via Volontari della Libertà causata dalla non realizzazione della “cittadella scolastica” prevista dalla giunta di Forza Italia e Lega NordLa giunta di centro sinistra aveva destinato l’importo previsto per il magazzino comunale (valore 1,5 milioni) alle seguenti opere:
  Sistemazione del parco della villa Venini € 300.000 
  Manutenzione del verde pubblico € 150.000 
  Manutenzione strade € 500.000 
  Manutenzione plessi scolastici € 150.000
  Realizzazione nuovi loculi cimiteriali € 400.000
Inoltre è stata realizzata una barriera in legno tra il cantiere della villa (dove erano iniziati i lavori di rifacimento del tetto) e il parco mettendo così in sicurezza l’area. Nel 2015 quando erano in esecuzione i viali interni del parco i lavori si fermarono per le difficoltà finanziarie del lottizzante e da allora… i rovi hanno preso nuovamente possesso del parco. Non è tutto. Il Partito Democratico ritiene che l’apertura al pubblico del parco Venini sia un dovere nei confronti dei cittadini dopo le tante promesse non mantenute, ma propone anche di utilizzare per tale scopo parte dei fondi destinati alla realizzazione del parco urbano, del sottopasso ciclopedonale e dei passaggi semaforici a raso previsti dalla lottizzazione del Destriero. Inoltra segnala inoltre che con poche migliaia di euro si potrebbero completare i lavori di pavimentazione dell’accesso al parco su via Piave così da agevolare la viabilità pedonale dell’utenza scolastica. Nel 2014 dopo l’approvazione definitiva del progetto di recupero del parco della villa da parte della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Milano iniziarono i lavori nel parco, il restauro e riposizionamento del vecchio cancello e la realizzazione di tre nuovi accessi pedonali.

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