Se la giunta Zancanaro, a suo dire, vuole portare dei veri vantaggi alla comunità vittuonese è tempo che riconsideri il progetto di lottizzazione da inserire nel nuovo piano di governo del territorio (PGT) strumento di pianificazione generale che deve tenere conto delle reali necessità della comunità. Tutti -aggiunge il Pd– possiamo constatare le attuali condizioni della Villa Venini e dell’ex filanda, beni storici tutelati dallo Stato italiano visto che il loro mantenimento è responsabilità del proprietario (Comune di Vittuone). Ma sinora tutto è rimasto nel limbo dell’attendismo. Il Pd sottolinea che la lottizzazione, che attualmente è ferma al Tar su richiesta di intervento dell’attuale amministrazione per la mancanza delle fideiussioni a garanzia dei lavori da eseguire da parte del lottizzante. Non è tutto. Il Pd ricorda che con una delibera del consiglio comunale del 2008 era stata autorizzata la costruzione di 71.000 mq di capannoni alti 15 metri, un albergo di 9 piani alto 36 metri per un totale di 1.200.000 mc.
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Cedere gratuitamente la Villa Venini e l’ex Filanda e procedere alla loro ristrutturazione (valore lavori oltre 10.000.000 milioni)
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Cedere gratuitamente il parco della Villa Venini nelle condizioni in cui si trovava (privo di manutenzione). In quanto il Comune pensava di intervenire direttamente alla sistemazione utilizzando parte dell’acconto di 1.000.000 di euro delle opere di urbanizzazione secondaria versato alla firma della lottizzazione.
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Costruzione e cessione di un nuovo magazzino comunale da realizzare nell’area per un importo di 1.500.000 di euro.
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Compensare l’abbattimento del verde del bosco del Bacin con una nuova area verde boscata nel Comune di “Robecco sul Naviglio”.
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Il valore degli impegni da parte del lottizzante doveva essere coperto da fideiussioni per oltre 17.000.000 milioni a oggi inesistenti.
