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Il tempo passa, ma i problemi restano. Il Partito democratico non ha dubbi che in municipio cincischino proprio per non prendere decisioni e assumersi responsabilità, soprattutto quando le questioni sono scottanti. Un esempio?  La lottizzazione del Bosco del Bacin, area agricola non coltivata di circa 220.000 mq situata a nord della ferrovia e confinante con Arluno e Sedriano. Intanto il Pd osserva che l’amministrazione Zancanaro aveva promesso un’assemblea pubblica sul tema per settembre 2017, ma tuttora i vittuonesi sono in attesa. Insomma, a giudizio dei dem, non è possibile che l’amministrazione comunale continui a non prendere decisioni su questo importante argomento e ignorare che le condizioni di mercato non siano più quelle dei primi anni 2000 quando fu definito il progetto di lottizzazione.

Se la giunta Zancanaro, a suo dire, vuole portare dei veri vantaggi alla comunità vittuonese è tempo che  riconsideri il progetto di lottizzazione da inserire nel nuovo piano di governo del territorio (PGT) strumento di pianificazione generale che deve tenere conto delle reali necessità della comunità. Tutti -aggiunge il Pd– possiamo constatare le attuali condizioni della Villa Venini e dell’ex filanda, beni storici tutelati dallo Stato italiano visto che il loro mantenimento è responsabilità del proprietario (Comune di Vittuone). Ma sinora tutto è rimasto nel limbo dell’attendismo. Il Pd sottolinea che la lottizzazione, che attualmente è ferma al Tar su richiesta di intervento dell’attuale amministrazione per la mancanza delle fideiussioni a garanzia dei lavori da eseguire da parte del lottizzante. Non è tutto. Il Pd ricorda che con una delibera del consiglio comunale del 2008 era stata autorizzata la costruzione di 71.000 mq di capannoni alti 15 metri, un albergo di 9 piani alto 36 metri per un totale di 1.200.000 mc.

In cambio il lottizzante si impegnava, oltre alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria del valore di oltre 11.000.000 milioni, a:
  •   Cedere gratuitamente la Villa Venini e l’ex Filanda e procedere alla loro ristrutturazione (valore lavori oltre 10.000.000 milioni)
  •   Cedere gratuitamente il parco della Villa Venini nelle condizioni in cui si trovava (privo di manutenzione). In quanto il Comune pensava di intervenire direttamente alla sistemazione utilizzando parte dell’acconto di 1.000.000 di euro delle opere di urbanizzazione secondaria versato alla firma della lottizzazione.
  •   Costruzione e cessione di un nuovo magazzino comunale da realizzare nell’area per un importo di 1.500.000 di euro.
  •   Compensare l’abbattimento del verde del bosco del Bacin con una nuova area verde boscata nel Comune di “Robecco sul Naviglio”.
  • Il valore degli impegni da parte del lottizzante doveva essere coperto da fideiussioni per oltre 17.000.000 milioni a oggi inesistenti.

L’attuale amministrazione comunale ritiene la lottizzazione ancora valida e non modificabile non accogliendo la richiesta di revisione presentata dal lottizzante che manifesta delle “oggettive” difficoltà nell’ottenere fideiussioni dal valore così elevato.

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