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Marco Gibillini
L’assessore Marco Gibillini è intervenuto per far il punto sull’incontro che si è tenuto in aula consiliare per illustrare e pubblicizzare il piano generale del traffico urbano (Pgtu) approvato in giunta nelle scorse settimane. Secondo Gibillini le opposizioni hanno strumentalizzato l’incontro e hanno fatto di tutto per creare un allarmismo ingiustificato nella popolazione. Insomma non gli è piaciuto che abbiano utilizzato lo studio per lasciar intendere che sarà immediatamente attuato stravolgendo la vita di chi vive a Bareggio. E in questa nota che pubblico esprime le sue considerazioni sull’incontro. Nonostante sia assessore al bilancio ho sostenuto l’esposizione (sostituendo l’assessore ai lavori pubblici Ivan Andrucci assente per motivi di salute), e vorrei fare alcune considerazioni pratiche, anche legate al mio ambito, perché consentono di vedere in una luce diversa questo strumento.

Puntualizziamo dicendo che si tratta di uno studio che ha la validità di 2/3 anni (dopo la situazione cambia), serve per avere un’idea omogenea di tutto il territorio urbano di Bareggio. Si tratta di uno studio che comprende rilevazioni, analisi e possibili soluzioni (in base alla legislazione vigente), riguardanti la viabilità automobilistica ciclistica e pedonale, la sosta, le criticità… nei vari orari della giornata. In generale nella vita e nell’impegno politico mi sembra corretto, giusto, prima leggere la situazione, analizzarla, fare delle ipotesi e infine formulare una soluzione. Così è stato fatto! Un esempio per tutti: quando siamo arrivati in questa legislatura vi era l’ipotesi di una rotonda sulla Statale11 all’altezza della via Roma e potevamo farla realizzare al Bennet di Cornaredo, ma in base a questo studio se l’avessimo fatto avremmo buttato risorse economiche e ambientali (terreno) senza ottenere alcun beneficio. Andando indietro nel tempo vi sono stati altri due studi simili nel 1999 e nel 2006 che sono stati redatti in forma di bozza e mai approvati in giunta (né divulgati) ben consapevoli di incontrare lo scontento di molti, gli amministratori non hanno avuto il coraggio di farlo. Ma il dovere di un buon amministratore è fare ciò che è giusto, e non sempre è ciò che piace alla “gente”. La scelta della giunta è stata di approvarlo per lasciare a chi verrà ad amministrare e agli uffici uno strumento per poter valutare le possibili soluzioni a problemi riguardanti la viabilità. Ovvero evitare di fare interventi inutili, ergo buttare del denaro dei cittadini. Tenete presente che ciascuno studio (1999, 2006 e 2016) è costato circa 20.000 euro. Significa, non approvando i due precedenti, che le passate amministrazioni hanno anche gettato al vento 40.000 euro … senza contare possibili interventi inutili o mal realizzati. Infine arriviamo all’allarmismo creato andando a toccare il proprio orticello, le proprie abitudini e per alcuni le proprie certezze. Noi uomini siamo abitudinari, la barba iniziamo a farla partendo sempre dalla stessa parte e con la stessa mano, a messa o al cinema ci sediamo sempre nella stessa zona, nel letto ci addormentiamo nella stessa posizione, ma non sempre cambiare è negativo. Nel piano vi sono una serie di interventi (davvero tanti) per realizzare un’idea, un’ideale di città; sono stati inseriti molti (moltissimi) sensi unici che costringerebbero a modificare le nostre abitudini. Come ben spiegato dal tecnico, non si tratta di interventi banali (mettere due cartelli), ma strutturali, marciapiedi, segnaletica orizzontale, verticale e probabilmente luminosa per il primo periodo. Per intenderci per realizzare un senso unico in una piccola traversa di via Madonna Pellegrina (via San Giuseppe) arriveremmo facilmente a 50.000 Euro (il senso unico del primo tratto di via Madonna Pellegrina ne costa 150.000 euro). Ve ne sono decine di interventi di questo tipo, forse arrivano a un centinaio. Inutile dire che risorse economiche per fare questi interventi non ci sono né ci saranno nei prossimi tre anni. Sicuramente neppure ci saranno risorse per farne la metà, ma neppure un terzo o un quarto. Negli ultimi tre anni abbiamo messo a bilancio 700.000 euro all’anno e realisticamente sarà così anche per i prossimi tre anni (sono ottimista, sul bilancio triennale ve ne sono meno), e ovviamente, non tutti possono essere usati per la viabilità, ci sono anche scuole, palestre, barriere architettoniche, … e le emergenze. Sostanzialmente si potranno fare solo gli interventi più importanti (quelli minimi) descritti in quel piano. Nel bilancio triennale approvato a dicembre 2017 ci sono solo due interventi sulla Statale 11 (e non viene terminato l’intervento globale), il primo tratto di via Madonna Pellegrina (non vie laterali), un intervento in via Santo Stefano e un’altra manutenzione per poco più di 100.000 euro. Le altre decine di interventi resteranno sulla carta, dopo quel piano andrà aggiornato, altrimenti sarà obsoleto. L’obiettivo dell’approvazione, e quindi della divulgazione, è di lasciare uno strumento per decidere, ad esempio quando si deve riasfaltare una strada, se asfaltarla e basta o attuare una parte di questo piano, ovviamente se lo ritengono migliorativo ed economicamente attuabile (perché spesso comprende una zona e non solo una via). E’ positivo che si parli e ci si confronti su questo piano, in questa serata sono uscite anche alcune considerazioni utili che porteranno in secondo piano alcuni interventi. Al contempo trovo estremamente dannoso per il bene della comunità creare questo allarmismo (domani ti fanno il senso unico sotto casa) e deve essere chiaro che chi lo fa ha come primo interesse non il bene comune (prima studio e poi agisco) ma solo la propria visibilità politica.

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