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Ricevo e pubblico questa nota dell’assessore ai lavori pubblici Ivan Andrucci sul piano generale del traffico urbano (Pgtu).
Innanzitutto occorre evidenziare che le risorse finanziarie per dar seguito a questo Pgtu sono state recuperate nelle pieghe di variazione di bilancio tra 2016 e 2017, e questo vuol significare il non aver tagliato o ridotto nessun altro capitolo di bilancio. 
PERCHÉ UN PIANO URBANO DEL TRAFFICO? 
Sarà forse più di 40 anni che le strade di Bareggio sono sempre le stesse, ma nel frattempo è cambiato il mondo e le esigenze legate alle modalità degli spostamenti. Come amministrazione abbiamo registrato la necessità di avere una visione più innovativa di pianificazione e gestione della mobilità del nostro territorio, anche nel rispetto della questione ambientali. Con la redazione di questo progetto si avranno finalmente delle linee guida basate su dati oggettivi, (il processo per l’attuazione del Pgtu nasce a settembre 2016, attraverso due campagne di rilievi di traffico da circa 15 giorni l’una, su tutta la nostra rete viabilistica) che prevedono azioni volte a migliorare la qualità urbana e a mettere in sicurezza la mobilità debole (pedoni e ciclisti), a partire ben appunto da un aggiornamento riguardo la definizione delle caratteristica funzionali delle strade della nostra rete viaria, attualmente obsoleta, differenziando così gli itinerari e le differenti tipologie di spostamenti. 

I “FAMIGERATI” SENSI UNICI? 
Tra le varie proposte, il piano urbano del traffico, propone l’introduzione di alcuni sensi unici soprattutto nelle vie prettamente residenziali, al fine di migliorare la circolazione veicolare; recuperare spazi per la sosta; realizzare adeguati marciapiedi anche ciclopedonali; ridurre la pericolosità delle intersezioni, attraverso la creazione di “anelli circolatori” orari, (la svolta a destra è la manovra meno conflittuale rispetto alle altre), al fine di, a fronte di un breve allungamento dei percorsi veicolari, non creare eccessivi disagi ai residenti. Purtroppo mancando circa 3 mesi alle elezioni, le opposizioni hanno dato seguito ad una campagna informativa mirata ad enfatizzare a dismisura delle indicazioni, omettendone allo stesso tempo delle altre, per far si che i vari cambiamenti proposti risultassero come delle azioni senso senso e creare un voluto allarmismo. Direi che creare confusione nei cittadini non aiuta nessun e sarebbe opportuno che tutti facessero uno sforzo per evitare di cadere così in basso. Ricordo che un paio di anni fa riguardo la “ZTL di via Matteotti”, le opposizioni in toto si “stracciavano le vesti” per chiedere all’amministrazione un piano urbano del traffico propedeutico e utile a capire se e come fare certi interventi viabilistici. Addirittura M5S fece un emendamento al bilancio 2016 dirottando 20.000 euro per affidare l’incarico a redigere il Pgtu. Ebbene oggi a 3 mesi dalle elezioni, gli stessi e sempre in toto, dicono che il Pgtu è un brutto libro dei sogni, che non ci sono le risorse per realizzarlo, e chi più ne ha più ne metta. 
LA SCELTA DELL’AMMINISTRAZIONE 
E’ stata una scelta coraggiosa e responsabile e coraggiosa, perché sulla viabilità a 3 mesi dalle elezioni si rischia di perdere voti. Ma abbiamo voluto portarlo nel prossimo consiglio comunale di modo da approvarlo e lasciare a chi verrà ad amministrare e agli uffici uno strumento scientifico per valutare le possibili soluzioni a problemi riguardanti la viabilità. Inoltre abbiamo ritenuto doveroso evitare di mettere nel cassetto un documento redatto grazie a risorse pubbliche, consapevoli del fatto che già nel 1999 e nel 2006, già non furono approvati 2 studi del genere, costati inutilmente circa 20.000 euro l’uno. Gli interventi proposti in questo documento non sono realizzabili in un’unica soluzione, ci vorrebbero ingenti risorse economiche, ma sicuramente le indicazioni contenute saranno utili e propedeutiche a realizzare interventi più efficaci e meno estemporanei, ogni qual volta si dovrà intervenire su strade, marciapiedi, segnaletica ecc. con manutenzioni ordinarie o straordinarie. Essendo nati e cresciuti a Bareggio siamo consapevoli che i cambiamenti oltre ad avere una base scientifica devono essere accompagnati anche dalla storia di una strada, ossia da quello che per anni ha rappresentato e come è stata “usata” e analizzeremo con questa sensibilità tutte le osservazioni che arriveranno dai cittadini e le forze politiche per far si che il Pgtu diventi il giusto compromesso, ma senza snaturarlo, perché sulla viabilità siam tutti “allenatori di calcio” e non sarebbero bastati 10 anni di partecipazione a mettere d’accordo tutti.

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