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Cipriani e Di Maio

“Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, sempre pietre in faccia prenderai”, cantava nel lontano 1967 Antoine. Sì, sembra il destino dei 5 Stelle che ogni volta che pensano di fare la cosa giusta si ritrovano subissati da critiche. Infatti stamattina hanno ospitato Luigi Di Maio, aspirante premier, per una visita al paese, alle sue scuole, ai suoi spazi pubblici, ai suoi luoghi caratteristici e anche per rendere omaggio al primo sindaco lombardo pentastellato, ma hanno finito per raccogliere critiche a destra e manca. Una visita improvvisa che il sindaco grillino Angelo Cipriani ha annunciato all’ultimo momento e senza indicare l’orario di arrivo. Succede nella fretta. E così Di Maio accompagnato da Cipriani ha fatto il tour del paese e chissà che non abbia promesso al sindaco anche una candidatura al Parlamento…
Intanto il coordinatore azzurro Danilo Patané ha protestato formalmente con il <Ministro della Pubblica Istruzione e il Prefetto di Milano per la grave anomalia verificatasi oggi in occasione della visita del “candidato premier” del Movimento 5 Stelle on. Di Maio nei plessi scolastici del paese accompagnato dal sindaco Cipriani e dal consigliere regionale BuffagniAl di là di ogni potere ispettivo del tutto da verificare, rimane la grave ferita inferta all’imparzialità della pubblica amministrazione rappresentata dalla scuola pubblica la quale a nostro giudizio non deve essere trascinata a forza in iniziative dal chiaro ed incontestabile sapore elettorale. In particolar modo l’accusa è nei confronti di questo sindaco che ha scambiato la scuola per il proprio cortile elettorale e non perde occasione per effettuare incursioni di ogni tipo nelle classi e durante le ore di lezione, travestito da idraulico, da tecnico del suono o da “benefattore” degli studenti, i quali devono sorbirsi anche le sue intemerate contro le passate amministrazioni. Crediamo la misura sia colma e che le istituzioni scolastiche del territorio debbano avere anche il coraggio di dire no all’invadenza del sindaco, quando come in questi casi si è superata la misura e l’inopportunità istituzionale. A parti invertite avremmo sicuramente assistito a caroselli di protesta di insegnanti e genitori incatenati per scongiurare la visita di un qualunque leader del centrodestra. Vigileremo e proporremo esposti, qualora dovessero ripetersi siffatte iniziative del tutto prive di valore istituzionale e tuttavia intrise di piaggeria politica in vista delle future ed imminenti elezioni politiche nazionali e regionali>.

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