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Diego Manfredi
Il Movimento 5 Stelle non molla sulla raccolta dei rifiuti e soprattutto sulle entrate che l’ecocentro  procurerebbe alle casse comunali. Infatti una parte dei rifiuti potrebbero essere venduta a quotazioni di mercato e ricavare importanti risorse. Ma sinora i suoi suggerimenti non sono stati presi in considerazione. “Rimaniamo inascoltati -afferma Diego Manfredi (M5S)- e non abbiamo ancora ricevuto i formulari con le pesate, promesse dal sindaco Zancanaro e dall’assessore Banfi nel consiglio comunale precedente.  Il guaio è che a Vittuone manca la cultura del rifiuto e la conoscenza tecnica per poter affrontare il problema correttamente”.  Certo che se i rifiuti venissero venduti si trasformerebbero in una risorsa. Basti pensare che le batterie al piombo fruttano, stando alla quotazione Lme London Quotazione del Piombo (la quotazione della borsa relativamente ai metalli) 1938,86 euro a tonnellata, a cui è da aggiungere la percentuale di vendita che può variare sino al 38% (in questo momento varia tra il 18% e il 32%).

Il medesimo criterio si applica per tutti i rifiuti che possono essere venduti sul mercato con evidenti vantaggi per il Comune, che disponendo di maggiori risorse potrebbe investirle per la ristrutturazione delle scuole, per la sistemazione delle strade, e altro ancora. “Non sono contrario -puntualizza Manfredi– alla tariffa puntuale, ma, dal mio punto di vista il cittadino deve pagare per ciò che produce e non per un fantomatico sacco con il chip, che se metti fuori alla sera, anche se mezzo pieno, paghi il volume totale del sacco, non lo trovo assolutamente corretto. Questo perché è impossibile che il lettore presente nel mezzo che legge il sacchetto possa darti la pesata del sacco stesso. Questo però non viene spiegato ai cittadini. Inoltre inserirei una bella pesa piccola all’ecocentro con la sua strumentazione dove il cittadino, nel momento in cui va a smaltire il rifiuto pesa e nel caso il rifiuto fosse recuperabile e che abbia un valore le venga riconosciuto un quid (per esempio € 0,01/kg). Questo eviterà sicuramente che la gente lasci in giro i rifiuti e si tutelerà l’ambiente in cui viviamo. È corretto -aggiunge Manfredi– che ognuno paghi ciò che consuma, perché c’è il cittadino attento, c’è il cittadino che fa compostaggio, c’è il cittadino che non compra i prosciutti nelle buste di plastica, c’è il cittadino attento nel consumo, c’è il cittadino che compra i pannolini lavabili, ecc… Ognuno a casa sua si comporta a modo proprio e ha la sua cultura, ma noi dobbiamo riuscire a far comprendere l’utilità alla giunta attuale”.

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