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Il Partito democratico non ha gradito lo spettacolo andato in scena nell’ultimo consiglio comunale che, a suo giudizio, è stato bruttissimo e deleterio per l’immagine delle istituzioni cittadine. Non gli è piaciuto che sindaco, presidente del consiglio e tanti consiglieri di maggioranza abbiano inveito contro il malcapitato consigliere di minoranza Roberto Scurati (Lega nord), che si era limitato a presentare un paio di mozioni. E in questa nota che pubblico manifesta tutta la sua disapprovazione per quel che definisce indecoroso spettacolo.

Il battibecco è stato così scomposto e fuori luogo che si è dovuto sospendere il consiglio comunale, ma non è servito a nulla perché in tanti hanno continuato ad inveire contro il consigliere Scurati colpevole di aver mostrato un’immagine di un’aula di una scuola con dei secchi di vernice, a dimostrazione, a suo dire, di lavori non fatti a regola d’arte. Purtroppo gli attacchi contro Scurati erano cominciati molto prima, quando Cipriani e Rossi lo avevano accusato, sempre con toni accesi, di aver fatto perdere un’ora al consiglio comunale per discutere di due mozioni che, a loro giudizio, non dovevano essere presentate.
Rammentiamo che il diritto dei consiglieri comunali di poter esprimere le loro idee in piena libertà, in uno stato democratico, è alla base della convivenza, del vivere civile e della democrazia. Le mozioni in oggetto, avendo ricevuto il benestare dei responsabili degli uffici preposti, avevano tutti i crismi per essere discusse in consiglio comunale, indipendentemente dalla condivisione o meno di alcuni “democratici consiglieri stellati”. Noi, insieme ai cittadini presenti, siamo rimasti esterrefatti da quanto stava accadendo in aula: uno spettacolo surreale e deprimente. Non c’è stato un solo consigliere di maggioranza, tra i tanti presenti, che abbia avuto il buon senso, l’autorità o l’autorevolezza per invitare i propri colleghi alla calma, alla moderazione e ricordare che quello non era il luogo per simili sceneggiate. Rammentiamo che presidente del consiglio e sindaco, per il ruolo che ricoprono, hanno il dovere di fare in modo che il consiglio comunale non degeneri, sono loro in primis che devono fare di tutto per evitare che la discussione degeneri, invece come tutti hanno potuto vedere Cipriani e Galeazzi hanno fatto esattamente il contrario, una cosa deplorevole e fuori da ogni logica. Mai vista una cosa del genere in tanti anni di consiglio comunale, cosa volevano dimostrare? Di aver ragione ? Di essere capaci di mettere a tacere un consigliere di minoranza? Di mostrare la loro forza e la loro arroganza? Forse i nostri amministratori pensano che chi urla di più ha ragione, forse pensano di acquisire punti con i cittadini mostrandosi intolleranti e prepotenti. Magari si illudono che le urla mettano a tacere le minoranze e facciano dimenticare ai sedrianesi la loro inadeguatezza, ma non è così: chi ha ragione non ha bisogno di urlare per far valere le proprie opinioni, chi ha a cuore il bene della comunità ha capacità di ascolto, di dialogo e rispetto per gli altri. Se i nostri amministratori non accettano il confronto, se non accettano che ci possano essere opinioni differenti, punti di vista divergenti, se non sono in grado di garantire il normale svolgimento del consiglio comunale, devono dimettersi e dichiarare il loro fallimento.

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