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Angelo Scarioni

L’idea lanciata dell’ex assessore Enrico Bodini di costituire un gruppo di volontari per occuparsi della pulizia e gestione  del parco di Villa Venini non è caduta nel vuoto. Infatti, a parte l’adesione a titolo personale del sindaco Stefano Zancanaro, si sono mobilitati anche gli esponenti del gruppo civico ViviAmo Vittuone per rilanciare la proposta e sollecitare il primo cittadino a fare la sua parte per un progetto complessivo di salvaguardia della villa. In questa nota che pubblico Angelo Scarioni (ViviAmo Vittuone) lancia un nuovo appello.

Volete dare una mano a pulire il parco delle Villa, siete interessati a rendere agibile e frequentabile il parco? Aiutiamo chi e per che cosa? Il Comune che ha scarsità di risorse economiche e per “dare il buon esempio”, evitando la sindrome delle finestre rotte. Cercasi volontari, persone che in modo spontaneo, libero e gratuito svolgono un’attività a favore della collettività, intendono raccogliere l’invito degli “Amici del parco della Villa Venini”.
E’ certamente una modalità concreta per valorizzare Vittuone, valorizzare l’ambientale e il nostro territorio. Con questa attività il volontario risponde concretamente a problemi sociali, economici ed ambientali. Ma bisogna fare attenzione a non mascherare o fare da paravento, a scelte dell’amministrazione che non vuole assumersi la responsabilità di allocare risorse economiche per adeguare il parco della Villa Venini. Una cosa è certa Il volontariato è la forza trainante per cambiare il modo di gestire l’amministrazione comunale e di far funzionare le istituzioni sia politiche sia economiche. Anche nel nostro caso l’iniziativa “Amici del parco della Villa Venini” non deve assumere un ruolo solo di supplenza temporanea, ma la sua attività deve essere canalizzata in un progetto più ampio per la ristrutturazione della Villa Venini e della biblioteca, patrimonio culturale e artistico di Vittuone. Quindi non solo un ruolo di intervento di emergenza, ma di partner con il Comune, per dare una identità alla comunità di Vittuone. L’adesione personale del sindaco all’iniziativa, è senza dubbio un segnale positivo per superare l’emergenza ed aprire un vero dibattito nella nostra comunità su un progetto complessivo per valorizzare il parco e la Villa Venini. L’azione del volontariato è un valore aggiunto sociale ed economico, un valore progettuale e di confronto con i piani dell’amministrazione di Vittuone. Per la nostra comunità di vittuonesi rappresenta quindi il vero capitale sociale del nostro paese e del territorio. Pensate solo che a Milano il valore dell’attività del volontariato della “popolazione matura ed anziana” (da 54 a 80 anni) è di circa 20 milioni di euro all’anno. Quanto potrebbe essere a Vittuone? Una sfida continua per tutti noi, per i volontari, per l’amministrazione per le associazioni per i partiti, soprattutto per non intervenire solo sulle ‘broken window’ senza vedere che il palazzo crolla. Perché sulla salvaguardia della Villa Venini e del suo parco si gioca una partita decisiva per la rinascita di Vittuone. I volontari ci sono, noi ci siamo, per uscire dall’emergenza ora tocca all’amministrazione. Speriamo che il sindaco capisca.

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