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Sinistra di Sedriano non ha trovato particolarmente brillante la ventilata intenzione dell’amministrazione comunale di vendere Villa Allavena non avendo alcun interesse di sistemarla. Un’idea che SdS non approva e in questa nota che pubblico esprime il suo disappunto per la scelta. SdS nel suo programma elettorale prevedeva un recupero dell’immobile per insediare un centro socio-culturale come la biblioteca e per creare un caffè letterario che nel periodo estivo utilizzi il giardino adiacente per lettura e studio, per organizzare mostre, iniziative, ricorrenze, presentazione di libri ecc… sotto i bellissimi alberi secolari.

Qualche mese fa nelle stanze dei pentastellati, era nata l’idea creativa che poteva dare lustro a Sedriano: trasformare Villa Allavena in una “casa della legalità”, dove avrebbero trovato posto associazioni, gruppi di cittadini ecc… Per noi di SdS è stato un dejà vu, in quanto molto somigliante alla nostra proposta in campagna elettorale di farne un centro socio-culturale.  L’idea di una “casa della legalità” nel primo comune lombardo sciolto per mafia, rivestiva certamente un alto valore politico e simbolico. Per questa ipotesi si era attivata anche la Fondazione Cariplo, che avrebbe finanziato per il 70% il progetto e attraverso la partecipazione del comune ad un apposito bando. Sui giornali i cinquestelle affermavano: “Villa Allavena, che oggi è soltanto un costo, diventerà un servizio, una casa di tutti i cittadini con un parco attorno, un luogo di cultura e legalità. Noi ci crediamo, l’auspicio è che ognuno sappia fare la sua parte. Sarebbe un peccato perdere un’occasione come questa”. Ma tutti questi buoni propositi dove sono finiti? In questi anni si sarebbe potuto, praticamente a costo zero, rendere fruibile ai cittadini almeno il giardino che è dotato d’alberi secolari, in grado di creare anche in piena estate un ambiente fresco che gli alberi del parco delle scuole -ancora troppo giovani- non sono in grado di offrire. Invece è in stato di completo abbandono, sempre ricoperto da erbacce infestanti. Purtroppo l’incuria di questi anni, la mancata messa in sicurezza del tetto, nonché la necessità di bonificare l’amianto presente nell’edificio, hanno peggiorato ulteriormente le cose. La situazione crea anche pesanti disagi alle abitazioni attigue, come da noi numerose volte segnalato.

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