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Monica Gibillini
Via d’imperio dal piano triennale delle opere pubbliche la comunità alloggio per disabili “Dopo di noi”. La misura non è andata giù alla lista civica Bareggio 2013, che ha trovato incomprensibile che sia sparita dalla programmazione amministrativa. Infatti sino a luglio scorso nel programma delle opere pubbliche per il 2017 era annoverata la realizzazione della comunità alloggio per disabili “Dopo di Noi” per 1.140.000 euro finanziati con leasing in costruendo. Il paradosso è che l’area di proprietà comunale, situata in via S. Cristoforo, era stata sottratta, tra il 2007 e il 2008, ai cittadini che coltivavano gli orti comunali per appunto realizzare la struttura. Ma così non è stato.

Il motivo? La giunta Lonati, prendendo a pretesto la legge approvata dal Parlamento nel giugno scorso, che dà la facoltà a soggetti privati di istituire vincoli di destinazione su beni immobili anche a favore di Onlus per le persone con disabilità grave, ha preferito svicolare. La legge è anche vero che stanzia risorse, ma per essere attuata necessita di provvedimenti da adottare con il concorso di diversi soggetti, dai Ministeri alle Regioni, ed entro scadenze difficili da rispettare nell’attuale contesto governativo nazionale. Insomma un provvedimento di complicazione attuazione. «La verità -afferma Monica Gibillini della lista civica Bareggio 2013– è che la giunta non avendo finora fatto alcun tentativo concreto per cercare di realizzare il progetto del “Dopo di Noi”, approssimandosi la scadenza del mandato affida al Governo la risposta al bisogno delle famiglie di persone disabili. Con Stefano Capitanio, Davide Casorati, Sara Galli e Maria Tunesi della Lista-Comitato Bareggio 2013 abbiamo allora presentato un’osservazione al piano delle opere pubbliche per chiedere di reinserire il progetto del “Dopo di Noi” nella programmazione comunale. Occorre approfondire la possibilità di realizzare il progetto da un lato ottimizzando quanto è già agli atti del Comune e dall’altro approfondendo con la Regione gli indirizzi che intende assumere, nonché coinvolgere soggetti potenzialmente interessati. Non è pensabile -continua Gibillini– archiviare così il “Dopo di Noi” magari additando come motivazione il costo gestionale che il progetto stesso comporta -basti pensare che nell’ultimo bilancio comunale la spesa per rette di strutture residenziali per disabili supera i 160.000 euro- e attendere nell’immobilismo che altri intervengano».

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