Non sono piaciute alla Pro Loco le critiche di Giovanni Curioni (Lista civica) sulla cancellazione di eventi storici che erano soliti andare in scena. E il suo presidente Michele Rossi replica puntiglioso. “Farebbe meglio -puntualizza Rossi– a fare opposizione politica alle stranezze comunali e non a chi organizza le feste con mandato comunale e con contributi ben diversi da quelli supposti da lui. I bilanci sono disponibili in Comune, basta farne richiesta. Per quanto riguarda la festa di San Remigio -continua Rossi– è il Comune che come conseguenza delle lamentele del ‘portavoce’ dei residenti si è tirato indietro, non dando i permessi per la chiusura delle strade e non avendo fondi per organizzare la fiera del bestiame, ricorrenza sempre organizzata per tradizione dagli uffici comunali, senza intervento della Pro Loco, visto gli enormi costi per effettuarla. Quindi se qualcuno è alla ricerca di colpevoli non si rivolga a noi ma direttamente al Comune, che in occasione di questo evento è sparito completamente”. Non è tutto. “La Pro Loco -precisa ancora Rossi– non lamentava la presenza del banchetto durante la festa dei bambini, lo scopo lo conosciamo molto bene tutti, ma lamentava solo la presenza dell’organizzatore della cosa, sempre ostile nei nostri confronti ma abile a sfruttare la nostra organizzazione. Quindi Curioni, per il bene comune, faccia qualcosa di meglio per il nostro paese, che già cerca di uscire a fatica da funesti periodi. Una festa in più e maggiore aggregazione fanno sembrare un po’ meglio tutto ciò che ci circonda. Visto che la parte che ci spettava come organizzatori l’abbiamo fatta, ricordo a tutti il ‘Remigino d’oro’ al teatro Agorà sabato 8, alle 21, e lo spettacolo pirotecnico che si terrà davanti al cimitero alle 21,30 di domenica sera, salvo maltempo. Invito ufficialmente Curioni a partecipate a entrambi gli eventi.”