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La colpa è sempre degli amministratori precedenti. Vero o non vero, certo è che il leitmotiv è risuonato alto e forte nell’ultimo consiglio comunale quando il sindaco Angelo Cipriani ha replicato ai ragionamenti del consigliere Roberto Scurati (Lega nord) sull’accensione di mutui del Comune. Quel che è certo il primo cittadino ha dato la colpa per le difficoltà finanziarie di oggi “a tutte le amministrazioni che hanno governato negli ultimi 20 anni” e per di più non ha esitato a rimbrottare Scurati “quando parla di mutui di rivolgersi ad altri che forse avrebbero fatto veramente bene a essere ‘immobili’ (ci permetta il gioco di parole/associazione mutui-immobili), ma purtroppo non è andata così”.
Tuttavia, a onor di cronaca, vale la pena ricordare che quando c’è stato il passaggio di consegne dall’amministrazione Celeste alla commissione straordinaria si è certificato che il bilancio era in saldo attivo, senza sofferenze e debiti fuori bilancio per un valore di 1,5 milioni.
“Riguardo al discorso mutui -ha detto Cipriani-, ci duole sottolineare ancora una volta che se i mutui del passato fossero stati “accesi” per delle reali utilità e non per segnare la memoria del proprio passaggio, forse oggi non avremmo mutui fino al 2034 ed avremmo molte più disponibilità economiche (circa 500.000 euro  l’anno). Forse dovremmo preoccuparci meno di impegnarci in quelle “sconosciute” pratiche che si chiamano “manutenzioni”, forse potremmo investire più  risorse (500.000 euro l’anno) per quegli interventi da tutti evidenziati, perché  consigliere Scurati, qui abbiamo immobili comunali che non sono mantenuti da molti anni… per non dire da sempre. Ma non vogliamo fare ironia e pertanto ci limitiamo a citare alcuni esempi concreti:
         questo Comune non ha contratti di manutenzione;
         abbiamo opere di recente realizzazione che evidenziano gravi problematiche strutturali… vedi piazza del Seminatore;
         abbiamo beni acquisiti in passato che qualcuno ha pensato bene di lasciare nelle condizioni in cui erano, creando non un beneficio per i cittadini ma decisamente un altro debito…. vedi villa Allavena;
         abbiamo opere realizzate, per le quali l’utilizzo da parte dei cittadini, se mai sarà possibile, dipende da procedimenti civili, da collaudi contestati, dipende da un Tribunale… vedi area feste;
         abbiamo 80 famiglie che per uscire da casa e rientrarvi la sera dopo una giornata di lavoro, sono costrette a percorrere un budello che consente a malapena il passaggio di una sola auto, questo perché chi doveva essere attento a quello che si faceva, era evidentemente distratto… vedi via Villoresi;
         abbiamo un Monumento che è stato giustamente realizzato, ma del quale poi nessuno si è preoccupato di mantenerlo quantomeno nel modo più decoroso possibile come si addice giustamente ad un’opera del genere… vedi monumento alla Pace;
         abbiamo un parco al quale non è stata completata la recinzione ed altri ai quali la recinzione non è stata neanche iniziata …. vedi parco dei Pittori, parco delle Scuole e parco Res pubblica;
         avevamo un poliambulatorio che costava ai cittadini migliaia di euro l’anno… oggi non sarà più così. E se la nostra idea sarà giusta o sbagliata saranno i cittadini e il tempo a dircelo.

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