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La partecipazione dei genitori alla vita della scuola? Doveva essere il fiore all’occhiello del nuovo piano per il diritto allo studio, ma si è trasformata in un semplice optional. Sì, la lista Bareggio 2013 punta il dito contro la giunta Lonati che ha completamente disatteso gli impegni presi. Anzitutto trova che non c’è stato alcun confronto con i genitori per decidere quali progetti finanziare con il piano. Poi a gennaio 2015 la scuola si era infatti impegnata a coinvolgere la commissione istruzione per migliorare il questionario in uso con i genitori sulle attività didattiche.

Ma l’occasione -accusa- è stata gettata alle ortiche. Il sindaco, in qualità di assessore all’istruzione, non si è attivato per chiedere di diffondere ai genitori anche domande sui progetti finanziati dal Comune e che impiegano 80.000 euro di risorse pubbliche. E così -aggiunge- anche quest’anno 80.000 euro di soldi pubblici vengono spesi senza conoscere cosa ne pensano i genitori degli alunni dei progetti per cui vengono spese queste risorse cospicue. Ancora una volta la giunta Lonati tradisce la partecipazione. E come se non bastasse non ha vigilato sulle novità introdotte da Gemeaz Elior sull’accesso alla mensa scolastica. “Il bando di gara del Comune -puntualizza Bareggio 2013– prevede che la rilevazione delle presenze e la prenotazione dei pasti avvenga mediante l’utilizzo di tecnologie telematiche e l’impiego di sistemi di rilevazione automatizzata delle presenze. Invece con l’introduzione del buono cartaceo si è resa complicata la fruizione del servizio da parte delle famiglie e non conforme a quanto previsto dall’amministrazione comunale: su questo aspetto ci riserviamo quindi adeguati approfondimenti”.

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