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Il Pd non ci sta alle critiche dei tre ex consiglieri comunali (Danilo Portaluppi, Biagio Di Maio e Massimiliano Bianchi), che peraltro con la loro defezione hanno causato la fine anticipata dell’amministrazione Bagini e consegnato al municipio al duo Zancanaro-Restelli, e replica a muso duro in questa nota che pubblico. Il  titolo del settimanale locale e la locandina esposta fuori l’edicola è chiarissimo: “Ecco perché il PD ha perso 935 voti”. Naturalmente il PD non era fra le liste dell’ultima elezione comunale. Come può aver perso 935 voti?Anche nella volta precedente il PD non c’era alle elezioni, ma aveva appoggiato la lista “Cambiare, Insieme” di Bagini che rappresentava l’intero centro-sinistra. Questa volta ha invitato a votare per la lista “Viviamo Vittuone” di Ivana Marcioni, che però non ha avuto l’appoggio, ma bensì critiche, dalla “sinistra-sinistra” vittuonese. Che confronto di numeri è stato fatto e riportato nel titolo del settimanale? Ci sono anche altri motivi di cui non si fa cenno: questa volta alle elezioni era presente anche la lista del Movimento 5 Stelle e nemmeno si menziona che il numero di votanti è sensibilmente diminuito.

L’importante è sostenere nel titolo che il PD ha perso 935 voti, poi si ricorda il solo “perché” che può far comodo. Nel “perché” del settimanale ci sono invece le dichiarazioni di ex consiglieri della lista di centro-sinistra della passata amministrazione, la cui ultima uscita pubblica era stata la cena di “sostegno” per la lista di centro-destra durante la campagna elettorale; ora, fallito un possibile “ripescaggio”, si trovano a denunciare la perdita di voti della lista di centro-sinistra. Tenuto conto della loro memoria corta, ricordiamo che la crisi della passata amministrazione è stata provocata da chi non ha votato il bilancio dell’amministrazione comunale e la conseguenza di non portare a termine il mandato amministrativo ha penalizzato la lista del centro-sinistra vittuonese. Questo non è forse un altro motivo della perdita di voti? Non è vero poi che il PD non aveva preso posizione sulla crisi di giunta “lasciando l’elettorato smarrito”: l’assemblea degli iscritti PD, con due soli voti contrari, aveva confermato l’appoggio pieno all’amministrazione e disapprovato il comportamento dei consiglieri che avevano votato contro il bilancio. Più chiaro di così! Il PD di Vittuone aveva indetto anche un’assemblea pubblica per informare i cittadini di quanto stava succedendo, l’assemblea poi è stata annullata su richiesta del PD metropolitano che fino all’ultimo ha cercato una soluzione alla crisi. Quello che è successo si dovrà ricordare, ma il PD di Vittuone ora vuole solo ricominciare ed è senz’altro positivo e dà forza l’aver avuto recentemente nuovi iscritti, giovani che vogliono impegnarsi per il bene pubblico.

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