Ricevo e pubblico questa nota del gruppo consiliare Insieme per la libertà sulla gestione della farmacia comunale.Con deliberazione di CC n. 14 del 15 giugno 2015, il consiglio ha avviato le procedure per valutare la dismissione delle quote pubbliche della farmacia comunale. Non ci è ancora chiaro a chi l’attuale amministrazione intenda vendere le proprie quote: abbiamo infatti letto dichiarazioni confuse e imprecise alla stampa da parte dell’assessore al bilancio; e soprattutto non ci è chiaro perché si intenda dismettere, visto che con la deliberazione di GC n. 95 del 9 luglio 2015, la giunta ha approvato il bilancio 2014 con relativa relazione della farmacia comunale, in cui si afferma che certamente (salvo quest’anno che ha presentato la necessità di contabilizzare fatture per 100mila euro, appartenenti all’anno 2013) la farmacia produrrà un utile, avendo già avuto un aumento di fatturato nel corso degli anni.
“Ricordiamo che la farmacia comunale nei primi 3 anni di gestione ha prodotto utili di cui le amministrazioni hanno goduto al 51%, assicurando servizi ai cittadini di Vittuone”, dichiara Alessandra Lucchesi. “Le dichiarazioni alla stampa dell’assessore al bilancio sono molto confuse, infatti non si capisce il perché ha dichiarato di voler dismettere le quote “al 49%”, non chiarendo se intenda con questa frase dismettere le proprie quote (e in questo caso errando, visto che le quote pubbliche della farmacia sono al 51%), oppure se intenda vendere le proprie quote – il 51% – alla proprietà privata e dunque “a chi detiene il 49%”, continua Enzo Tenti.Sempre in articoli di stampa in data 17 luglio 2015 l’assessore al bilancio ha dichiarato di voler valutare se intraprendere azioni di responsabilità nei confronti del vecchio CdA per l’accantonamento di 106mila euro nel bilancio senza considerare che tale accantonamento è stato fatto dall’attuale CdA nel bilancio 2014, da lui stesso, come giunta, approvato. “Ha inoltre dichiarato di essere rimasto sorpreso di questo accantonamento di bilancio. Rimaniamo noi sorpresi in quanto in qualità di assessore al bilancio e rappresentante del socio di maggioranza ci chiediamo dove fosse quanto il progetto di bilancio è stato predisposto dal CdA e reso disponibile ai soci per l’approvazione prima dell’assemblea!”, aggiunge Lucchesi. Le dichiarazioni alla stampa dell’assessore al bilancio siano quanto meno imprecise, confusionarie e fuorvianti e sulla base di queste sembra che la maggioranza abbia deciso la dismissione della stessa. Noi come prima istanza riteniamo che la farmacia sia un bene utile e patrimonio dei cittadini di Vittuone, che godono dei servizi derivanti dagli utili prodotti e che, come la stessa relazione al bilancio (approvata da questa giunta come sopraccitato) afferma, continueranno ed esistere nei prossimi anni di gestione. “E’ per questo che abbiamo chiesto al consiglio comunale di ritirare la delibera di CC n. 14 del 15 giugno 2015, poiché si causerebbe un danno alla cittadinanza che non potrà più godere dei servizi derivanti da questa partecipazione, compresi gli utili della stessa, tanti o pochi che siano. Siamo stanchi del qualunquismo e delle imprecisioni dell’assessore Bodini. Anche questo crea tensioni tra la maggioranza ed incapacità amministrativa”, conclude Tenti.