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Ricevo e pubblico questa nota del Partito democratico sulla farmacia comunale e in particolare se la prende con l’assessore Maikol Bergamaschi che, a suo giudizio, è disinformato e confonde gli utili con i ricavi.
L’assessore al bilancio Maikol Bergamaschi in un’intervista a un settimanale locale se ne esce, come spesso fanno gli attuali amministratori vittuonesi, con alcune inesattezze. Il nostro assessore afferma che:
1. La farmacia è stata in perdita per tre anni;
2. La precedente giunta di centrosinistra ha dormito sonni tranquilli non accorgendosi del comportamento truffaldino dei precedenti gestori della farmacia. Comportamento che ha portato l’Agenzia delle Entrate a sanzionare la farmacia per 150.000 euro;
3. Loro sono dei ‘fenomeni’ perché si sono accorti di tutto;
4. Nel 2015 la farmacia comunale faceva utili per 4.000 euro, ora col nuovo consiglio d’amministrazione di marca leghista, solo nella semestrale del 2016, si registrano 230.000 euro di ricavi: perché quindi venderla?

Ci si domanda come mai amministratori comunali, che si credono fenomeni, possano essere così disinformati sulla realtà amministrativa di Vittuone. Rispondiamo, punto per punto, a queste bufale:
1. La farmacia non è stata in perdita per tre anni. Ecco di seguito indicati i reali valori degli utili: +90.832 euro (2012); +155.824 euro (2013); -93.494 euro (2014); +4.189 euro (2015); +9.512 euro (2016). Assessore Bergamaschi, si vada a sfogliare i bilanci della farmacia.
2. Se l’Agenzia delle Entrate ha sanzionato la farmacia per evasione dell’Iva e somministrazione illecita di lavoro, lo si deve solo alla giunta di centrosinistra, che nel 2015 aveva indicato alla Guardia di Finanza le scorrettezze scoperte. L’opera di verifica è proseguita con la commissaria prefettizia. Quindi, caro Bergamaschi
3. … un po’ di prudenza nel definirsi fenomeno.
4. Qui tocchiamo il fondo! Un assessore al bilancio che confonde utili coi ricavi!? Ai ricavi si devono togliere spese, tasse, stipendi. Così avremo l’utile, da dividere in questo caso tra Comune e privato. Con quella metà il nostro assessore pensa di poter potenziare i servizi sociali o ridurre la pressione fiscale? Con la vendita della farmacia avremmo avuto a disposizione un bel gruzzolo da gestire nell’interesse della cittadinanza. E la farmacia sarebbe rimasta al suo posto continuando a offrire i propri servizi.

Nel frattempo segnaliamo che i due nuovi componenti del consiglio di amministrazione stanno percependo oltre 9.000 euro, mentre nelle precedenti amministrazioni si era stabilito che non dovessero ricevere alcun compenso.

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