Il 25 marzo scorso nell’ambito del processo per i fatti accaduti in paese in cui è stato coinvolto anche l’ex sindaco Alfredo Celeste è stato sentito dal Tribunale di Milano (sezione VIII penale) in qualità di testimone l’avvocato Guido Ranzani. Ecco di seguito il suo interrogatorio:
PRESIDENTE – Pubblico Ministero, chi abbiamo?
P.M. – Ranzani Guido Maria.
PRESIDENTE – È anche teste della difesa Celeste.
AVV. TORRO – Presidente, prima di cominciare, per non dare poi adito ad alcun problema, volevo chiedere, siccome risulta dagli atti… volevo chiedere in che veste veniva sentito l’avvocato Ranzani perché dagli atti del Pubblico Ministero risultava una denuncia presentata dal signor Giulio Bondafini nei suoi confronti.
P.M. – Ranzani Guido Maria.
PRESIDENTE – È anche teste della difesa Celeste.
AVV. TORRO – Presidente, prima di cominciare, per non dare poi adito ad alcun problema, volevo chiedere, siccome risulta dagli atti… volevo chiedere in che veste veniva sentito l’avvocato Ranzani perché dagli atti del Pubblico Ministero risultava una denuncia presentata dal signor Giulio Bondafini nei suoi confronti.
AVV. TORRO – Si, esatto.
PRESIDENTE – Pubblico Ministero?
P.M. – No, non mi risulta questa denuncia, non so a chi èstata depositata, vorrei capire.
PRESIDENTE – Pubblico Ministero?
P.M. – No, non mi risulta questa denuncia, non so a chi èstata depositata, vorrei capire.
PRESIDENTE – Quindi non ne sappiamo nulla.
Il quale dà lettura della dichiarazione impegnativa testimoniale. Il teste viene generalizzato in atti.
Esame Pubblico Ministero
P.M. – Lei si è mai candidato nelle elezioni del Comune di Sedriano?
AVV. BONAMASSA – Signor Presidente, mi scusi, questa è la denuncia. Non ha trovato la denuncia, l’ho trovata adesso.
PRESIDENTE – No, non è che ha trovato la denuncia. È il
PRESIDENTE – No, non è che ha trovato la denuncia. È il
Pubblico Ministero che ha detto che non risulta.
P.M. – Dov’è questa denuncia? A chi è stata depositata?
AVV. BONAMASSA – Procura della Repubblica, Tribunale di Milano.
P.M. – Dov’è questa denuncia? A chi è stata depositata?
AVV. BONAMASSA – Procura della Repubblica, Tribunale di Milano.
P.M. – Eh, ma è agli atti della nostra attività di indagine?
AVV. BONAMASSA – Della Procura della Repubblica, sì. Non credo
da lei.
PRESIDENTE – Agli atti della Procura della Repubblica,
PRESIDENTE – Agli atti della Procura della Repubblica,
Avvocato…
AVV. BONAMASSA – Quando arriva, se c’è, c’è il procuratore di
AVV. BONAMASSA – Quando arriva, se c’è, c’è il procuratore di
turno che verifica se è fatta l’iscrizione o meno. Forse sarebbe utile verificarlo.
PRESIDENTE – Pubblico Ministero, l’avvocato ne ha una copia.
Dia un’occhiata e vediamo.
P.M. – Mi scusi, Presidente, però io contesto questo modo di procedere, primo perché il Difensore prende un atto processuale… se aveva interesse a fare questa verifica, avrebbe potuto depositare in tempo e tempestivamente questo atto al fascicolo di indagine e avrei fatto tutte le verifiche del caso. Io non ho mai avuto nozione di questa denunzia. Se devo fare una ricerca, devo andare al REGE, fare tutta la ricerca nella Procura di Milano. Quindi mi date un’ora di tempo e la faccio. Presidente,
P.M. – Mi scusi, Presidente, però io contesto questo modo di procedere, primo perché il Difensore prende un atto processuale… se aveva interesse a fare questa verifica, avrebbe potuto depositare in tempo e tempestivamente questo atto al fascicolo di indagine e avrei fatto tutte le verifiche del caso. Io non ho mai avuto nozione di questa denunzia. Se devo fare una ricerca, devo andare al REGE, fare tutta la ricerca nella Procura di Milano. Quindi mi date un’ora di tempo e la faccio. Presidente,
mi scusi, perché ripeto è il discorso che gli avvocati arrivano oggi con il foglietto di carta e non va bene! Non c’è nessuna lealtà e collaborazione.
AVV. TORRO – Mi scusi, io ero convinta di averla vista agli atti.
PRESIDENTE – Pubblico Ministero, come le ho detto, io non ne so niente.
AVV. BONAMASSA – Se ci fosse il suo avvocato, avremmo risolto il problema in ogni caso.
P.M. – Mi faccia vedere. C’è un’affogliazione? Lei sta producendo un foglietto…
PRESIDENTE – Pubblico Ministero, mi ascolti un attimo, il Tribunale si ritira un attimo, lei prende visione…
P.M. – Anche perché questo è un fax da studio Guarino allo studio dell’Avvocato, che è da studio a studio, lo vede, Presidente? Non c’è nessuna affogliazione.
PRESIDENTE – Lei ne prenda visione e poi ci dice che cosa ritiene.
P.M. – Noi abbiamo accertato intanto che questa denuncia querela non è mai stata allegata al fascicolo delle indagini, che questa denuncia querela è stata iscritta, io però ho un appunto per ora a mano, è stata iscritta alla Procura di Milano al Registro Modello 44, quindi contro ignoti, numero 5644/2013 perché nella querela ho visto c’era solo un’indicazione “Guido Maria Ranzani”, non era stato compiutamente identificato. Ed è stata
Nassegnata al Pubblico Ministero Proietto, poi è stato trasferito per competenza alla Procura di Biella, sempre come ignoti, in data 22 febbraio 2013. Questo è quanto.
PRESIDENTE – Sotto il profilo dell’oggetto.
P.M. – È stato trasferito perché sicuramente si lamentava una
P.M. – È stato trasferito perché sicuramente si lamentava una
presunta diffamazione dovuta, derivante da un articolo dell’Alto Milanese che è pubblicato a Biella, ecco la ragione del trasferimento per competenza.
PRESIDENTE – Una presunta diffamazione? Non capiamo.
P.M. – A me non risulta affatto che Ranzani Guido Maria sia stato iscritto nel registro degli indagati. Quindi
P.M. – A me non risulta affatto che Ranzani Guido Maria sia stato iscritto nel registro degli indagati. Quindi
insisto affinché venga sentito come Testimone.
AVV. BONAMASSA – Posso, signor Presidente?
PRESIDENTE – Brevemente perché la Difesa è già intervenuta ben
AVV. BONAMASSA – Posso, signor Presidente?
PRESIDENTE – Brevemente perché la Difesa è già intervenuta ben
due volte.
AVV. BONAMASSA – Se lei guarda la denuncia, che credo il
AVV. BONAMASSA – Se lei guarda la denuncia, che credo il
Pubblico Ministero le abbia consegnato, noterà che la denuncia è non rispetto all’articolo ma rispetto a Ranzani. L’articolo riportava il verbale delle dichiarazioni di Ranzani e, infatti, la denuncia è contro l’Avvocato Guido Maria Ranzani, residente in Sedriano. Ovviamente l’ipotesi è il 595 ma non nei confronti del giornale ma solo nei confronti di Ranzani. Se lei entra nel contenuto, vedrà che dice “queste affermazioni del Ranzani sono totalmente false e non rispecchiano il reale andamento dei fatti”. Le affermazioni sono quelle contenute nel verbale che è stato pubblicato dal giornale.
PRESIDENTE – Ma la difesa che cosa chiede a questo punto?
PRESIDENTE – Ma la difesa che cosa chiede a questo punto?
Perché inizialmente l’avvocato Torro si era limitato a
chiedere…
AVV. BONAMASSA – Io voglio salvare le dichiarazioni…
P.M. – Ma che vuol dire salvare?
PRESIDENTE – Che cosa chiede? Inizialmente la sua collega
AVV. BONAMASSA – Io voglio salvare le dichiarazioni…
P.M. – Ma che vuol dire salvare?
PRESIDENTE – Che cosa chiede? Inizialmente la sua collega
aveva chiesto in quale veste.
AVV. BONAMASSA – Noi chiediamo che sia sentita con l’assistenza del difensore.
PRESIDENTE – Ai sensi dell’articolo? C’è un Codice, bisogna
AVV. BONAMASSA – Noi chiediamo che sia sentita con l’assistenza del difensore.
PRESIDENTE – Ai sensi dell’articolo? C’è un Codice, bisogna
argomentare.
AVV. BONAMASSA – L’argomentazione è semplice, essendo lui
AVV. BONAMASSA – L’argomentazione è semplice, essendo lui
indagato…
P.M. – Non è indagato.
PRESIDENTE – Se il Difensore, che si sta rivolgendo al Tribunale… ai sensi di quale norma, avvocato?
P.M. – Non è indagato.
PRESIDENTE – Se il Difensore, che si sta rivolgendo al Tribunale… ai sensi di quale norma, avvocato?
AVV. BONAMASSA – Lui dovrebbe essere iscritto, anche se è iscritto al modello 44…
PRESIDENTE – Dica ai sensi di quale norma, il Tribunale valuterà.
AVV. BONAMASSA – Sarebbe facile richiamare il 210 del Codice
di Procedura Penale ma il problema qui non è solo il 210, qui è il solito giudizio che io chiedo al Tribunale. La denuncia voi l’avete in mano, è chiarissima.
PRESIDENTE – Dica ai sensi di quale norma, avvocato?
AVV. BONAMASSA – Il 210 ma il problema non è solo il 210, è quello che sto cercando di dire. La denuncia l’avete in mano, è chiarissima. In quella denuncia è chiaro qual è l’oggetto ed è chiaro qual è il contenuto ed è chiaro anche chi è il soggetto denunciato. La Procura aveva in mano le dichiarazioni di Ranzani, quindi sapeva perfettamente chi era. Allora, a questo punto, l’iscrizione al modello 44 e l’invio a Biella è totalmente
AVV. BONAMASSA – Il 210 ma il problema non è solo il 210, è quello che sto cercando di dire. La denuncia l’avete in mano, è chiarissima. In quella denuncia è chiaro qual è l’oggetto ed è chiaro qual è il contenuto ed è chiaro anche chi è il soggetto denunciato. La Procura aveva in mano le dichiarazioni di Ranzani, quindi sapeva perfettamente chi era. Allora, a questo punto, l’iscrizione al modello 44 e l’invio a Biella è totalmente
rilevante secondo me rispetto al giudizio cui chiamati per cui siete ugualmente chiamati a decidere sul 210 anche se non ci sono queste iscrizioni corrette.
Il Tribunale si ritira in Camera di Consiglio per deliberare. Il Tribunale rientra in aula d’udienza e dà lettura dell’ordinanza.
Ordinanza
IL TRIBUNALE, rilevato che la denuncia di che trattasi, risulta al momento iscritta a carico di ignoti; che spetta al Pubblico Ministero la qualificazione del fatto e l’attribuzione ad una persona sottoposta ad indagini indipendentemente dalle prospettazioni contenute in denuncia; che peraltro, avuto riguardo ai fatti oggetto della denuncia, non ricorrono gli estremi di cui all’articolo 12 del Codice di Procedura Penale né dell’articolo 371, comma 2, lettera b); che pertanto non trattandosi di reato eventualmente connesso e neppure collegato ai sensi dell’articolo 197 bis c.p.p. la pendenza di tale procedimento, lo si ribadisce, allo stato contro ignoti non influisce sulla qualità di testimone di Guido Maria Ranzani
P.Q.M.
dispone che l’esame di Guido Maria Ranzani avvenga in veste di testimone.
dispone che l’esame di Guido Maria Ranzani avvenga in veste di testimone.
PRESIDENTE – Cominciamo l’esame del Pubblico Ministero.
P.M. – Lei che mestiere fa?
TESTE RANZANI – L’Avvocato.
P.M. – Dove ha studio?
TESTE RANZANI – Ho lo studio a Magenta, in via Mazenta numero
TESTE RANZANI – L’Avvocato.
P.M. – Dove ha studio?
TESTE RANZANI – Ho lo studio a Magenta, in via Mazenta numero
15.
P.M. – Lei si è mai candidato per il Consiglio comunale di
P.M. – Lei si è mai candidato per il Consiglio comunale di
Sedriano?
TESTE RANZANI – Sì, nell’anno 2004 io simpatizzavo per il
TESTE RANZANI – Sì, nell’anno 2004 io simpatizzavo per il
partito della Lega Nord e con il partito della Lega, che in quel momento preferiva evitare alleanze, abbiamo fatto una lista singola, cioè mono partito, in poche parole, che si è presentata per le votazioni.
P.M. – Per le comunali del 2004. T
ESTE RANZANI – Si.
P.M. – Ha ricevuto voti?
TESTE RANZANI – Consapevoli del fatto che sarebbe stato
TESTE RANZANI – Consapevoli del fatto che sarebbe stato
impossibile vincere perché con un mono partito nessuno vince, abbiamo comunque preso un numero soddisfacente di voti, abbiamo preso due Consiglieri comunali.
P.M. – E lei faceva parte?
TESTE RANZANI – Io ero uno di questi.
P.M. – Quindi è stato Consigliere di minoranza?
TESTE RANZANI – Sono stato Consigliere di minoranza del
TESTE RANZANI – Io ero uno di questi.
P.M. – Quindi è stato Consigliere di minoranza?
TESTE RANZANI – Sono stato Consigliere di minoranza del
Consiglio comunale di Sedriano dal 2004 al 2009.
P.M. – Ora, invece, parliamo un attimo delle elezioni del 2009. In quel momento lei che intenzioni aveva? Di candidarsi?
TESTE RANZANI – Praticamente durante lo svolgimento del nostro
P.M. – Ora, invece, parliamo un attimo delle elezioni del 2009. In quel momento lei che intenzioni aveva? Di candidarsi?
TESTE RANZANI – Praticamente durante lo svolgimento del nostro
mandato, abbiamo condiviso l’esperienza di minoranza con il gruppo del PDL, Popolo della Libertà, dove c’era anche Celeste e altri. E quindi abbiamo potuto conoscerci anche meglio, insomma, percorrere questa esperienza insieme.
P.M. – Quindi lei ha conosciuto anche Fagnani Silvia?
TESTE RANZANI – Certamente, certo, certo. Abbiamo concluso l’esperienza politica, ognuno con la propria convinzione, io personalmente nutrivo parecchi dubbi sulla fattibilità
TESTE RANZANI – Certamente, certo, certo. Abbiamo concluso l’esperienza politica, ognuno con la propria convinzione, io personalmente nutrivo parecchi dubbi sulla fattibilità
di un apparentamento per le elezioni del 2009.
P.M. – Apparentamento tra la Lega e il PDL?
TESTE RANZANI – Sì. Perché non ho condiviso diverse cose a
P.M. – Apparentamento tra la Lega e il PDL?
TESTE RANZANI – Sì. Perché non ho condiviso diverse cose a
livello di impostazione, insomma, facciamo un esempio banale, così come ero stato io candidato sindaco nel 2004, lo era stato anche il testimone che mi ha preceduto, la Fagnani Silvia per il PDL, ecco, io ricordo la diversità di impostazione delle campagne elettorali. La nostra campagna costò complessivamente 1.500 euro, la loro non so quanto però fecero addirittura un tendone da circo con una manifestazione pubblica, cioè grossi investimenti per delle cariche che, a mio parere, avrebbero dovuto essere puramente a titolo gratuito sostanzialmente, cioè una persona dovrebbe dedicarsi a queste cariche per il bene della cittadinanza perché sente un dovere civico.
P.M. – Lei ha mai conosciuto Bonfadini Giulio?
TESTE RANZANI – Certo.
P.M. – Ci può dire in che occasione? Intanto quando l’ha
TESTE RANZANI – Certo.
P.M. – Ci può dire in che occasione? Intanto quando l’ha
conosciuto e che rapporti ha avuto?
TESTE RANZANI – Bonfadini Giulio io lo conobbi…, adesso
TESTE RANZANI – Bonfadini Giulio io lo conobbi…, adesso
quando non me lo ricordo, comunque lo conobbi diversi anni fa perché lui aveva un suo studio professionale, svolgeva la professione di geometra, credo che svolga ancora quella e aveva lo studio professionale nella stessa via dove abito a circa cento metri. Quindi, diciamo che lo vedevo molto spesso, non siamo mai stati amici però c’è stata una frequentazione abbastanza consolidata, Bonfadini peraltro è una persona anche simpatica e quindi è anche facile affiatarsi.
P.M. – Ma era impegnato politicamente Giulio Bonfadini?
TESTE RANZANI – Non vorrei essere impreciso ma mi sembra che non abbia mai partecipato personalmente a delle candidature però non vorrei essere impreciso. Non è mai stato consigliere comunale, ecco.
P.M. – Le domando questo, in vista delle elezioni di giugno
TESTE RANZANI – Non vorrei essere impreciso ma mi sembra che non abbia mai partecipato personalmente a delle candidature però non vorrei essere impreciso. Non è mai stato consigliere comunale, ecco.
P.M. – Le domando questo, in vista delle elezioni di giugno
2009, Giulio Bonfadini venne lei a parlarne?
TESTE RANZANI – Sì, successe questo, che poi sostanzialmente è l’episodio che mi ha portato qua. Ho verificato la data e nella mia agenda di studio è riportata la data del 18 di marzo.
P.M. – Di quale anno?
TESTE RANZANI – Del 2009. In quel periodo Bonfadini fissò un appuntamento in studio, telefonando alla mia segretaria, Pellizzò Moira, fissò l’appuntamento in studio e io credevo che fosse un appuntamento squisitamente professionale. A lui fissai l’incontro sicuramente per il 18 di marzo alle ore 17.45, perché ho controllato recentemente, non posso essere matematicamente certo che il colloquio, di cui adesso parlerò avvenne in quella data perché ci furono anche altri incontri presso il mio studio per altre vicende. Presumibilmente è quella data perché, dopo quella data, non ho più trovato altri appuntamenti fissati. Comunque, l’incontro avvenne presso il mio studio e mi spiegò subito che non era lì a titolo professionale perché, a suo dire, era stato inviato da Celeste e da Scalambra per propormi di entrare in Amministrazione comunale con loro o comunque per propormi di presentarmi alle elezioni per vincerle insieme, e quindi di ricoprire la carica di Vicesindaco che in effetti poi sarebbe stata poi la ricarica riservata alla Lega. Mi spiegò subito che la proposta era legata al fatto che, secondo loro…
TESTE RANZANI – Sì, successe questo, che poi sostanzialmente è l’episodio che mi ha portato qua. Ho verificato la data e nella mia agenda di studio è riportata la data del 18 di marzo.
P.M. – Di quale anno?
TESTE RANZANI – Del 2009. In quel periodo Bonfadini fissò un appuntamento in studio, telefonando alla mia segretaria, Pellizzò Moira, fissò l’appuntamento in studio e io credevo che fosse un appuntamento squisitamente professionale. A lui fissai l’incontro sicuramente per il 18 di marzo alle ore 17.45, perché ho controllato recentemente, non posso essere matematicamente certo che il colloquio, di cui adesso parlerò avvenne in quella data perché ci furono anche altri incontri presso il mio studio per altre vicende. Presumibilmente è quella data perché, dopo quella data, non ho più trovato altri appuntamenti fissati. Comunque, l’incontro avvenne presso il mio studio e mi spiegò subito che non era lì a titolo professionale perché, a suo dire, era stato inviato da Celeste e da Scalambra per propormi di entrare in Amministrazione comunale con loro o comunque per propormi di presentarmi alle elezioni per vincerle insieme, e quindi di ricoprire la carica di Vicesindaco che in effetti poi sarebbe stata poi la ricarica riservata alla Lega. Mi spiegò subito che la proposta era legata al fatto che, secondo loro…
P.M. – Secondo loro chi?
TESTE RANZANI – Secondo Scalambra e secondo Celeste, da quanto
TESTE RANZANI – Secondo Scalambra e secondo Celeste, da quanto
mi venne riferito, io ero proprietario non direttamente ma per interposta persona sicuramente, di un terreno a Sedriano.
P.M. – E dove si trova questo terreno? È stato individuato almeno?
TESTE RANZANI – Sì, mi disse che era il terreno di fronte al cimitero. C’è una zona ancora verde. E io lo feci parlare insomma per il tempo necessario perché potesse spiegarmi tutto e poi lo interruppi in maniera decisa spiegando lui che, primo, non ero proprietario di nessun terreno né direttamente né per interposta persona né lì né tantomeno altrove. E, secondo, lo informai che, se prima avevo dei dubbi sull’opportunità di entrare a far parte di quella coalizione, da quel colloquio in poi i dubbi mi erano stati chiariti e gli dissi subito che poteva comunicare a chiunque volesse che io non sarei proprio entrato né come candidato vicesindaco né come semplice consigliere comunale, cosa che poi feci.
P.M. – Non ho capito il discorso che le fece Bonfadini a proposito di questo terreno. Lo espliciti, lei ha detto che subordinava questa proposta… in pratica poi la proposta era appoggiare la lista Celeste Sindaco, con la promessa che lei sarebbe diventato vicesindaco, va bene, ma il terreno in questa storia che c’entrava? Lo può spiegare meglio?
P.M. – Non ho capito il discorso che le fece Bonfadini a proposito di questo terreno. Lo espliciti, lei ha detto che subordinava questa proposta… in pratica poi la proposta era appoggiare la lista Celeste Sindaco, con la promessa che lei sarebbe diventato vicesindaco, va bene, ma il terreno in questa storia che c’entrava? Lo può spiegare meglio?
TESTE RANZANI – Certamente, il terreno che in quel momento, ma lo è tuttora, che è un terreno verde, sarebbe diventato…
P.M. – Un fondo agricolo, diciamo.
TESTE RANZANI – Non lo so con quale classificazione. È un
TESTE RANZANI – Non lo so con quale classificazione. È un
terreno comunque verde, sarebbe diventato edificabile e quindi con un beneficio economico da parte mia, secondo lui ne ero proprietario.
P.M. – E quindi fu a questo punto che lei replicò nella maniera che lei ha detto, cioè: “Ora mi sono tolto i dubbi”?
TESTE RANZANI – A quel punto insomma, visto che l’ho fatto parlare circa un quarto d’ora, gli chiesi: “Senti, ma come mai hanno tutta questa benevolenza verso di me? Che cosa vogliono in cambio? Se entro, che cosa devo dare in cambio?” e lui mi disse che, in cambio, volevano l’appoggio incondizionato ad ogni iniziativa amministrativa che loro avrebbero proposto. Io ovviamente
rifiutai, non mi presentai alle votazioni, da quel momento ho smesso di fare politica, ne sono solamente felice perché, se la politica è questa, francamente credo che…
P.M. – Le chiedo due cose ora, lei di questa cosa parlò solo con Giulio Bonfadini o partecipò anche a riunioni?
TESTE RANZANI – No, l’incontro avvenne presso il mio studio e io, convinto che si trattasse di un incontro professionale, ovviamente fu un incontro a porte chiuse dove nella mia stanza c’eravamo io e lui. La sua presenza in studio può essere testimoniata dalla mia segretaria, ma che non era presente al colloquio.
P.M. – Ma lei ebbe più incontri, non uno solo con Bonfadini o uno solo?
TESTE RANZANI – Certo, certo perché io chiarii subito quando feci questa deposizione, Bonfadini aveva una compagna che era la responsabile di una società e per questa società io feci anche delle prestazioni professionali. Quindi, talvolta incontrai lui, più raramente incontrai lei per questi argomenti professionali.
P.M. – Però l’argomento questo qua dell’apparentamento della Lega, cioè questa proposta sostanzialmente la fece in una sola occasione?
TESTE RANZANI – Sì, sì.
P.M. – Circa l’argomento dell’apparentamento tra Lega e PDL a
P.M. – Circa l’argomento dell’apparentamento tra Lega e PDL a
Sedriano lei ha partecipato a qualche riunione in cui si discusse di questo problema? Parliamo sempre del 2009. A prescindere da questi incontri che lei ha avuto con Giulio Bonfadini, lei ha partecipato ad incontri con Celeste per discutere il problema dell’apparentamento?
TESTE RANZANI – Nella fase della formazione della lista no, lo posso escludere. Sicuramente nella fase precedente ci possono essere stati degli incontri con delle tematiche magari più generali, anche perché i nostri rapporti erano comunque rapporti cordiali, io conosco Celeste…
P.M. – Tra chi i rapporti?
TESTE RANZANI – Soprattutto tra me e Celeste, che conosco da
TESTE RANZANI – Soprattutto tra me e Celeste, che conosco da
tantissimi anni, da meno anni conosco Scalambra. Però i nostri rapporti sono sempre stati cordiali, quindi non escludo che si sia parlato altre volte più in generale di argomenti tipo questi o anche altre cose, abbiamo provato a fare delle iniziative durante il nostro mandato di Consiglieri comunali, condivise, e quindi le abbiamo seguite insieme, abbiamo fatto almeno un incontro pubblico insieme, almeno un paio insomma.
P.M. – Ma l’atteggiamento della Lega poi in queste elezioni amministrative del 2009 qual è stato? Lei rifiuta ad un certo punto questa proposta, ma la Lega?
TESTE RANZANI – Io ho rifiutato, ho comunicato il contenuto di questo colloquio ai miei amici della Lega e ho comunicato loro la mia intenzione di non partecipare ad un’alleanza di questo tipo. La maggioranza interna alla Lega, invece, deciso di apparentarsi con il PDL, cosa che mi è sembrata legittima, anche se da me non condivisa, e quindi io ho scelto di starmene fuori.
P.M. – Ma quindi nell’Amministrazione Celeste la Lega ha avuto la vicesindacatura?
TESTE RANZANI – Sì, poi hanno fatto l’apparentamento tra Lega e PDL, adesso dico PDL, spero di non sbagliare, e la cosa è andata avanti, hanno vinto.
P.M. – E chi è diventato vicesindaco per la Lega?
TESTE RANZANI – Adelio Pivetta.
P.M. – Gli esponenti del PDL di Sedriano avevano preso in
TESTE RANZANI – Adelio Pivetta.
P.M. – Gli esponenti del PDL di Sedriano avevano preso in
affitto un locale in via De Amicis a Sedriano?
TESTE RANZANI – Beh, diciamo che ne avevano la disponibilità nel periodo immediatamente prossimo alle votazioni, non
TESTE RANZANI – Beh, diciamo che ne avevano la disponibilità nel periodo immediatamente prossimo alle votazioni, non
so se l’abbiano preso in affitto insomma.
P.M. – Era una sorta di ufficio elettorale?
TESTE RANZANI – Sì, una sorta di base, mettiamola così.
P.M. – Lei ha partecipato a riunioni in questa sede?
TESTE RANZANI – No.
P.M. – Non è mai stato in questa sede?
TESTE RANZANI – Guardi, io so benissimo dov’è, ci sono passato
P.M. – Era una sorta di ufficio elettorale?
TESTE RANZANI – Sì, una sorta di base, mettiamola così.
P.M. – Lei ha partecipato a riunioni in questa sede?
TESTE RANZANI – No.
P.M. – Non è mai stato in questa sede?
TESTE RANZANI – Guardi, io so benissimo dov’è, ci sono passato
diverse volte.
P.M. – Riunioni nelle quali si parlò dell’apparentamento Lega
P.M. – Riunioni nelle quali si parlò dell’apparentamento Lega
– PDL proprio in questa sede in via De Amicis, lei
ricorda di avere partecipato o no?
TESTE RANZANI – In questo momento lo escluderei, non vorrei dire una cosa per un’altra, ma in questo momento lo escluderei.
P.M. – Invece io vorrei capire questo, Celeste ha detto che lo conosceva da molti anni, da quanti anni lo conosce?
TESTE RANZANI – In questo momento lo escluderei, non vorrei dire una cosa per un’altra, ma in questo momento lo escluderei.
P.M. – Invece io vorrei capire questo, Celeste ha detto che lo conosceva da molti anni, da quanti anni lo conosce?
TESTE RANZANI – Alfredo Celeste è una mia simpatica conoscenza nel senso che ne ho anche avuto stima per un buon periodo della mia vita. Lui lo conosco da quando ero ragazzino, insomma, da quando ero piccolo. Ricordo che, quando ero molto giovane, si occupava di attività sportiva, in particolare di basket. E ci siamo conosciuti lì.
P.M.– Lei ha detto che ha lo studio a Magenta, e questo
P.M.– Lei ha detto che ha lo studio a Magenta, e questo
interessamento con Sedriano dipende da che cosa?
TESTE RANZANI – Io abito a Sedriano, io sono di Sedriano da sempre.
TESTE RANZANI – Io abito a Sedriano, io sono di Sedriano da sempre.
P.M. – Le chiedo su Scalambra, Scalambra Marco Silvio quando l’ha conosciuto?
TESTE RANZANI – Io conobbi da quando ero ragazzino Celeste, mentre Scalambra non l’ho mai conosciuto prima del 2004 quando ci sono state le votazioni dove io mi ero candidato e, visto che si candidò anche la dottoressa Fagnani, che è la moglie di Scalambra, in quella circostanza conobbi Scalambra, ma fu una conoscenza superficiale, non ho mai avuto un rapporto approfondito.
TESTE RANZANI – Io conobbi da quando ero ragazzino Celeste, mentre Scalambra non l’ho mai conosciuto prima del 2004 quando ci sono state le votazioni dove io mi ero candidato e, visto che si candidò anche la dottoressa Fagnani, che è la moglie di Scalambra, in quella circostanza conobbi Scalambra, ma fu una conoscenza superficiale, non ho mai avuto un rapporto approfondito.
TESTE RANZANI – No, no, per il 2004 no perché noi avevamo la
P.M. – Ma l’ha conosciuto nel senso che partecipava alla campagna elettorale?
nostra lista che era indipendente dalla loro. Successivamente, visto che entrambe le nostre liste furono in minoranza, ci fu una sorta di collaborazione su determinati argomenti, Scalambra non è mai entrato a far parte del Consiglio comunale ma si è sempre interessato della politica locale.
P.M. – In che senso? Il suo interessamento in cosa si estrinsecava?
TESTE RANZANI – Nel senso che era una persona di riferimento, cioè comunque era in rapporti di amicizia, insomma, penso consolidata con Celeste, erano spesso insieme, era il marito del candidato sindaco del PDL, che poi è diventata Consigliere comunale, lui è sempre stato un riferimento, adesso insomma in che senso faccio un po’ fatica a spiegarlo.
P.M. – Ma si occupava di qualche questione in particolare?
TESTE RANZANI – No, che io sappia non è che avesse un incarico preciso però per chi, come me, si occupava della politica cittadina sicuramente Scalambra poteva essere un riferimento importante, cioè mettersi d’accordo con lui aveva una sorta di rilevanza.
P.M. – Ma perché se non rivestiva nessuna carica? Non riesco a capire questo ruolo.
TESTE RANZANI – Perché bisogna anche calarsi nella realtà di una piccola cittadina.
P.M. – Cioè, nel senso che nelle piccole cittadine c’è questa… perché, non rivestendo nessun ruolo, nessuna carica pubblica, non capisco questo ruolo di referente da cosa gli derivava. Gli derivava da un ruolo importante che aveva nel PDL?
TESTE RANZANI – Diciamo che in una piccola realtà cittadina come la nostra, ognuno si guadagnava sul campo secondo me la capacità di essere punto di riferimento di altri interlocutori. In questo suo ruolo, io non ci ho mai visto nulla di male ma di sicuro Scalambra era un interlocutore di una certa rilevanza, non era l’ultima ruota del carro.
P.M. – Quindi quando Giulio Bonfadini venne da lei e le disse che quella proposta, la proposta cioè: “Tu appoggi Celeste Sindaco e in cambio avrai la vicesindacatura e poi dopo c’è la questione di questo terreno”, quando Giulio Bonfadini le disse che questa proposta veniva… lei ha detto prima da Celeste e da Scalambra, giusto, lei si stupì del fatto che venisse da Scalambra anche?
TESTE RANZANI – No, non mi stupii, io mi stupii del contenuto stesso della proposta, ma non mi stupii che venisse dall’uno o dall’altro, a dire del mio interlocutore. Ne presi atto e basta insomma.
P.M. – Come le veniva attribuito questo terreno?
TESTE RANZANI – Guardi…
P.M. – Lei ha capito di che terreno stiamo parlando?
TESTE RANZANI – Certamente, io sono di Sedriano da sempre, i
TESTE RANZANI – Guardi…
P.M. – Lei ha capito di che terreno stiamo parlando?
TESTE RANZANI – Certamente, io sono di Sedriano da sempre, i
miei lo sono, anche loro, i miei nonni pure. Quindi conosciamo tutti dov’è questo terreno, non è mio, anzi, oserei dire “purtroppo non è mio”. Ha un certo valore insomma.
P.M. – Lei sa a chi è intestato, di chi è la proprietà?
TESTE RANZANI – Guardi, di precisione no, di precisione veramente no. So che ci sono sicuramente più proprietari, non è un unico proprietario.
TESTE RANZANI – Guardi, di precisione no, di precisione veramente no. So che ci sono sicuramente più proprietari, non è un unico proprietario.
P.M. – E nessuno dei suoi parenti?
TESTE RANZANI – Lo escludo, conoscenti, mi scusi, sicuramente
TESTE RANZANI – Lo escludo, conoscenti, mi scusi, sicuramente
conosco un paio di persone ma conosco a livello di pura conoscenza, sono di Sedriano anche loro e so che possono avere delle porzioni di questo lotto.
P.M. – Questo terreno com’è oggi? Cioè, è stato edificato su questo terreno o è rimasto…
TESTE RANZANI – Attualmente è un prato.
P.M. – Lei ha mai conosciuto Costantino Eugenio?
TESTE RANZANI – No, non l’ho mai conosciuto. Non l’ho mai
P.M. – Lei ha mai conosciuto Costantino Eugenio?
TESTE RANZANI – No, non l’ho mai conosciuto. Non l’ho mai
conosciuto, non ci ho mai parlato, mi è stata mostrata una fotosegnaletica e ho riconosciuto nella persona rappresentata dalla fotosegnaletica una persona che io avevo visto pubblicato su un giornale, non ricordo esattamente quale. Però mi aveva colpito, l’ho riconosciuto perché in quel momento Costantino era una persona che non passata inosservata, era elegante, vestito molto bene spesso, anzi, le due volte che l’ho visto era vestito bene sempre perché l’ho visto due volte. E aveva una pettinatura molto lunga, aveva capelli parecchio lunghi, insomma, tenuto bene però insomma era una persona che, se lo incontravi, diciamo che ti cadeva l’occhio.
P.M. – Quindi l’aveva visto in giro?
TESTE RANZANI – L’ho visto in un paio di circostanze in Piazza
TESTE RANZANI – L’ho visto in un paio di circostanze in Piazza
del Seminatore in concomitanza di iniziative organizzate dal PDL, durante il periodo precedente alla campagna del 2009, nel periodo del fine settimana, cioè durante il fine settimana capitava che organizzassero delle iniziative in piazza. Se erano giornate di sole, è chiaro che la piazza era abbastanza frequentata, ci sono due bar, uno a fianco all’altro, entrambi con dei tavolini fuori e quindi capitava che intorno a questi tavoli ci fosse parecchia gente e mi ricordo che nelle vicinanze di questi bar avevo notato la presenza di questa persona ma che mi aveva colpito proprio per la sua eleganza, non perché ci abbia parlato o perché… solamente per quello.
P.M. – Ma in queste occasioni era presente Alfredo Celeste, in queste occasioni, in queste manifestazioni?
TESTE RANZANI – Non era insieme a Costantino, se è quello che mi sta chiedendo, erano manifestazioni organizzate dal PDL e quindi presumo che fosse presente al banchetto, chiamiamolo così.
P.M. – Ma Costantino, per quello che si ricorda, era da solo in queste occasioni o l’ha visto insieme ad altri?
TESTE RANZANI – Costantino io lo ricordo insieme a un’altra persona, che non ho saputo però identificare, non so chi sia, era un uomo ma mi ha colpito Costantino proprio, ripeto, per il suo aspetto fisico, tutto qua.
P.M. – Le leggo questa frase, che lei ha detto nel verbale di sommarie informazioni ai Carabinieri in data 14 ottobre 2012.
TESTE RANZANI – Costantino io lo ricordo insieme a un’altra persona, che non ho saputo però identificare, non so chi sia, era un uomo ma mi ha colpito Costantino proprio, ripeto, per il suo aspetto fisico, tutto qua.
P.M. – Le leggo questa frase, che lei ha detto nel verbale di sommarie informazioni ai Carabinieri in data 14 ottobre 2012.
AVV. MARIS- Mi scusi, Presidente, è una contestazione?
P.M. – Sì.
AVV. MARIS – Eh, se fa la contestazione, deve dire che è una contestazione, non leggere.
P.M. – Leggo un testo, questa frase, contesto in aiuto alla memoria: “Ricordo che in paese si scherzava sul fatto che Alfredo Celeste”…
TESTE RANZANI – Ah, sì, sì. Nell’ambito di questa situazione, sì, sì, spiego subito che cos’è… Nell’ambito di questa situazione, non ricordo se nella prima circostanza o nella seconda circostanza perché, se non sbaglio, furono due fine settimana, c’era parecchia gente fuori da questi bar e qualcuno ma non so riferire chi, non l’ho detta io questa cosa, qualcuno scherzando aveva detto: “Caspita, a Celeste il partito dovrebbe avergli dato le guardie del corpo, il servizio d’ordine”, o una cosa del genere.
P.M. – Ma ci si riferiva alla presenza di questo Costantino?
P.M. – Ma ci si riferiva alla presenza di questo Costantino?
TESTE RANZANI – Di queste due persone che, rispetto alla generalità delle altre persone, erano vestite molto bene.
P.M. – Lei ha mai conosciuto Teresa Costantino?
TESTE RANZANI – Teresa Costantino…
P.M. – La figlia di Costantino Eugenio.
TESTE RANZANI – Personalmente no.
P.M. – Che è stata Consigliere comunale dopo le elezioni del 2009.
P.M. – Che è stata Consigliere comunale dopo le elezioni del 2009.
TESTE RANZANI – Nella fase successiva alla mia.
P.M. – Lei l’ha mai conosciuta?
TESTE RANZANI – So chi è però non ci siamo mai presentati.
P.M. – Lei l’ha mai conosciuta?
TESTE RANZANI – So chi è però non ci siamo mai presentati.
P.M. – Lei poi ha smesso con la politica?
TESTE RANZANI – Assolutamente sì.
P.M. – Lei ha detto che fa l’Avvocato ma penalista o civilista?
TESTE RANZANI – Assolutamente sì.
P.M. – Lei ha detto che fa l’Avvocato ma penalista o civilista?
TESTE RANZANI – In studio facciamo entrambe le cose.
P.M. – Le mostrerei l’album fotografico e anche qui la pregherei di indicare le persone che riconosce, indicando anche il numero che compare sotto ogni fotografia.
TESTE RANZANI – Foto numero 4 Alfredo Celeste. Foto numero 5 Costantino, anche se… sì, questo è il signore che avevo visto, ecco. Foto numero 37 è Scalambra Marco. La foto numero 39 è l’ex assessore alla Regione.
P.M. – Le mostrerei l’album fotografico e anche qui la pregherei di indicare le persone che riconosce, indicando anche il numero che compare sotto ogni fotografia.
TESTE RANZANI – Foto numero 4 Alfredo Celeste. Foto numero 5 Costantino, anche se… sì, questo è il signore che avevo visto, ecco. Foto numero 37 è Scalambra Marco. La foto numero 39 è l’ex assessore alla Regione.
P.M. – Lei l’ha mai conosciuto?
TESTE RANZANI – No, no. Riconosco l’immagine perché è stato
TESTE RANZANI – No, no. Riconosco l’immagine perché è stato
pubblicato diverse volte. La foto numero 49 è Tizzoni. Non l’ho mai conosciuto, è stato pubblicato diverse volte. La foto numero 51 dovrebbe essere Costantino figlia che, ripeto, non ho mai conosciuto. Nient’altro.
P.M. – Non ho altre domande.
Esame Difesa, Avv. Bonamassa
AVV. BONAMASSA – Lei da che anno conosce il signor Bonfadini? TESTE RANZANI – Guardi, con precisione non so risponderle, però io abito dove abito da una trentina d’anni e Bonfadini ad un certo punto aprì il suo studio professionale sulla mia stessa via. Non lo so, non so risponderle però intorno al 2000, potrei essere
impreciso, un paio di anni prima o un paio di anni dopo.
AVV. BONAMASSA – Ovviamente nessuno le chiede la precisione assoluta in un caso del genere, però dal 2000, diciamo, per andare a spanne, fino al 2009, lei ha mai avuto rapporti professionali con il signor Bonfadini? È stato
mai stato suo cliente direttamente o attraverso societa?
TESTE RANZANI – Si, ripeto, ho seguito una società che non era riferibile a Bonfadini direttamente, ma era riferibile alla compagna, compagna o moglie, adesso io chiamo compagna, non vorrei essere impreciso, per questa società io ho fatto delle piccole cose, sono state terminate,sono stato regolarmente retribuito e ho avuto… però penso di averlo già detto prima, ho avuto nella gestione di queste cose più spesso rapporti con il signor Bonfadini e qualche volta, anche se minori, rapporti con la sua compagna.
AVV. BONAMASSA – Forse non mi sono spiegato bene nella domanda, ho detto nel periodo che va dal 2000 al 2009, prima che Bonfadini venisse da lei, a suo dire, e facesse quella richiesta.
TESTE RANZANI – Certo, questa cosa è successa prima.
AVV. BONAMASSA – Le devo contestare che nel suo verbale di interrogatorio reso alla Procura, ai Carabinieri dovrei dire, in data 14 ottobre…
AVV. BONAMASSA – Le devo contestare che nel suo verbale di interrogatorio reso alla Procura, ai Carabinieri dovrei dire, in data 14 ottobre…
P.M. – Il verbale di sommarie informazioni ai Carabinieri.
AVV. BONAMASSA – Lei dichiara questo, alla domanda: “Si instaurò mai un rapporto professionale con Bonfadini? Seguì qualche mandato o incarico? Il dialogo avvenne nell’ambito di una procura legale?”. Questa è la domanda. La risposta: “Assolutamente no, in questa circostanza, non vi fu mai nessun tipo di rapporto legale tra me e Bonfadini riconducibile a un rapporto legale – assistito. I contenuti stessi del colloquio esulavano da qualsiasi… preciso che in un’altra circostanza, successiva a tali fatti, ho intrattenuto un rapporto legale – assistito con una società immobiliare riconducibile, se non ricordo male, alla moglie di Bonfadini”. La mia domanda è: questo rapporto, che lei ha detto adesso, che qui è richiamato, è successivo al 2009.
TESTE RANZANI – La ringrazio della precisazione perché era sfuggita anche a me, quel “successivo” è un errore di battitura, io ebbi rapporti professionali con la società di cui parlavo, non sono stati granché, però ci sono stati prima del 2009, mi sembra abbastanza evidente che, dopo le mie deposizioni del 2009, credo che Bonfadini, se abbia mai avuto bisogno di qualche Avvocato, abbia scelto un altro Avvocato, non più l’Avvocato Ranzani, questo mi sembra abbastanza chiaro insomma. Con quelle deposizioni mi sono giocato il cliente, che prima avevo e poi non ho avuto più, insomma.
AVV. BONAMASSA – Un passo per volta. Abbiamo appurato che, fino al 2009, lei ha avuto questo rapporto. Adesso le faccio la successiva domanda, anche se ha già risposto, ma voglio sia chiaro, dopo il 2009 lei ha avuto altri rapporti di carattere professionale con il signor Bonfadini, diretti con lui o con società della moglie o immobiliari, dopo il 2009, dopo che lei ha avuto quella discussione con Bonfadini?
TESTE RANZANI – No, dopo il 2009, no.
AVV. BONAMASSA – Un’ultima cosa, lei tra i suoi clienti aveva il Garden Center?
AVV. BONAMASSA – Un’ultima cosa, lei tra i suoi clienti aveva il Garden Center?
TESTE RANZANI – Si.
AVV. BONAMASSA – Da che anno l’aveva?
TESTE RANZANI – Da un sacco di anni.
AVV. BONAMASSA – De Lorenzis, scusate.
PRESIDENTE – Nonostante la sua pessima pronuncia, il Tribunale aveva intuito.
AVV. BONAMASSA – Pessima in lingue!
TESTE RANZANI – Sì, io sono stato l’Avvocato, diciamo, dei De
TESTE RANZANI – Sì, io sono stato l’Avvocato, diciamo, dei De
Lorenzis, non per tutte le questioni, per una parte delle
loro questioni, per diversi anni.
AVV. BONAMASSA – Cioè?
TESTE RANZANI – Guardi, anche qui, non ho controllato ma
AVV. BONAMASSA – Cioè?
TESTE RANZANI – Guardi, anche qui, non ho controllato ma
insomma diciamo che per una quindicina d’anni tutti. Quindi insomma dal 2000, se non 15, forse 13 o 14. Più o meno dal 2000, Avvocato, se non è il 2000, è il 99 oppure il 2001, non lo so. Però sicuramente sono stato l’Avvocato dei De Lorenzis per diversi anni, dico dei Lorenzis perché i De Lorenzis avevano non solamente una società, un’attività ma le loro attività erano gestite da più partite Iva, in base ai periodi, due, tre, quattro dipende.
AVV. BONAMASSA – L’attività, che lei aveva con i De Lorenzis, in cosa consisteva? Era una mera consulenza, era assistenza e consulenza, li seguiva anche con le cause,
cioè cos’era concretamente?
TESTE RANZANI – Beh, abbiamo fatto della consulenza, abbiamo
TESTE RANZANI – Beh, abbiamo fatto della consulenza, abbiamo
gestito sicuramente anche del contenzioso giudiziale.
AVV. BONAMASSA – L’ha assistito anche nel rapporto con la
Bennet?
TESTE RANZANI – No, o meglio, l’ho assistito nella fase… lì
TESTE RANZANI – No, o meglio, l’ho assistito nella fase… lì
c’è stata un po’ di confusione in quel periodo, nel periodo preliminare alla costruzione del centro commerciale, il De Lorenzis venne da me a chiedere dei pareri ma non era l’unico professionista interessato, c’era uno studio tecnico di Vittuone, di cui non ricordo esattamente il nome, non vorrei dire un nome per un altro…
AVV. BONAMASSA – Non c’è problema, tanto qui verrà a testimoniare.
TESTE RANZANI – C’era uno studio tecnico di Vittuone che ebbe la parte prevalente, io feci qualcosa ma non feci un granché.
AVV. BONAMASSA – Lei per caso assistette De Lorenzis anche nei rapporti con la Provincia, con il Comune, per quanto riguardava questa questione?
TESTE RANZANI – Ho sicuramente redatto delle istanze o delle osservazioni, adesso non ricordo esattamente, però qualcosa ho fatto.
AVV. BONAMASSA – Lei in quel periodo era consigliere comunale, nel 2006, 2007, 2008?
NTESTE RANZANI – Certo che ero Consigliere comunale.
AVV. BONAMASSA – Adesso veniamo all’altra parte, lei era consigliere comunale per la Lega?
AVV. BONAMASSA – Adesso veniamo all’altra parte, lei era consigliere comunale per la Lega?
TESTE RANZANI – Sì.
AVV. BONAMASSA – Che cosa lei era, uso questo termine, non molto formale, all’interno della Lega?
TESTE RANZANI – Sa che non ho capito?
AVV. BONAMASSA – C’era una sezione della Lega Nord a Sedriano?
AVV. BONAMASSA – C’era una sezione della Lega Nord a Sedriano?
TESTE RANZANI – Ah, certo che c’era.
AVV. BONAMASSA – Una sezione?
TESTE RANZANI – Penso ci sia ancora, c’era, c’era certo.
AVV. BONAMASSA – Nel 2008 c’era una sezione, ripeto, le ripeto la domanda, nel 2008 – 2009 c’era una sezione della Lega Nord a Sedriano o la sezione era nel Comune limitrofo perché non avevate il numero di militanti minimo necessario previsto dallo Statuto?
AVV. BONAMASSA – Una sezione?
TESTE RANZANI – Penso ci sia ancora, c’era, c’era certo.
AVV. BONAMASSA – Nel 2008 c’era una sezione, ripeto, le ripeto la domanda, nel 2008 – 2009 c’era una sezione della Lega Nord a Sedriano o la sezione era nel Comune limitrofo perché non avevate il numero di militanti minimo necessario previsto dallo Statuto?
TESTE RANZANI – Allora, lei mi sta aiutando a rispolverare cose che avevo un po’ rimosso. Nel periodo in cui io avevo iniziato a fare il Consigliere comunale la sezione non c’era, la sezione non c’era perché il gruppo di Sedriano era soggetto al controllo di quello di Bareggio, della sezione di Bareggio. Successivamente, però, grazie proprio anche al lavoro che feci io, venne costituita la sezione. Ora, se lei mi chiede la data in cui è stata costituita non me lo ricordo più però, durante il mio mandato. Ripeto, se lei chiedesse il data in cui venne costituita, in questo momento non lo ricordo più ma sono certa che venne costituita durante il mio mandato, quindi prima del 2009.
AVV. BONAMASSA – Mi scusi, Mucciarelli chi era?
TESTE RANZANI – Mucciarelli era una componente del gruppo.
AVV. BONAMASSA – Solo un componente?
TESTE RANZANI – Eh, non mi ricordo più…
AVV. BONAMASSA – Andiamo con ordine, Beltramello chi era?
TESTE RANZANI – Eh, non mi ricordo più…
AVV. BONAMASSA – Andiamo con ordine, Beltramello chi era?
TESTE RANZANI – Mirco Beltramello era il referente di Bareggio
con delle mansioni a Sedriano, uso questi termini un po’
generici perché…
AVV. BONAMASSA – Ma è giusto, lei sta usando la parola usata
AVV. BONAMASSA – Ma è giusto, lei sta usando la parola usata
dallo Statuto della Lega.
TESTE RANZANI – Francamente sono sei anni che non partecipo
TESTE RANZANI – Francamente sono sei anni che non partecipo
più alla politica e i singoli nomi, guardi, ci sono dei nomi che a me non sono mai piaciuti, però al di là di queste classificazioni, non ricordo con precisione chi facesse che cosa, di sicuro Beltramello era il referente di Bareggio per il gruppo di Sedriano. Questo almeno per un certo periodo.
AVV. BONAMASSA – E a Sedriano è giusto dire che c’era un gruppo di lavoro?
TESTE RANZANI – Sì, è giusto dire che c’era prima un gruppo di lavoro ma poi questo gruppo di lavoro si è trasformato in sezione.
AVV. BONAMASSA – A me interessa 2007 – 2008. C’era un gruppo
di lavoro a Sedriano?
TESTE RANZANI – Chiamiamolo come vogliamo, c’era un gruppo,
TESTE RANZANI – Chiamiamolo come vogliamo, c’era un gruppo,
certo.
AVV. BONAMASSA – Non lo chiamo io, lo chiama la Lega, lo
AVV. BONAMASSA – Non lo chiamo io, lo chiama la Lega, lo
chiama lei.
TESTE RANZANI – Ne prendo atto. No, io non lo chiamo, abbia
TESTE RANZANI – Ne prendo atto. No, io non lo chiamo, abbia
pazienza.
AVV. BONAMASSA – Per caso, Mucciarelli Maurizio non era
AVV. BONAMASSA – Per caso, Mucciarelli Maurizio non era
proprio la persona nominata responsabile di questo gruppo
di lavoro?
TESTE RANZANI – Sì, mi sta dando ancora una mano lei,
TESTE RANZANI – Sì, mi sta dando ancora una mano lei,
all’inizio, se non sbaglio, era così. Però non vorrei
dargli dei meriti e dei demeriti gratuiti.
AVV. BONAMASSA – Lei mi conferma che è stato candidato Sindaco
AVV. BONAMASSA – Lei mi conferma che è stato candidato Sindaco
per la Lega nel 2004.
TESTE RANZANI – Certo.
AVV. BONAMASSA – La scelta del soggetto da candidare, se non
TESTE RANZANI – Certo.
AVV. BONAMASSA – La scelta del soggetto da candidare, se non
c’era una sezione, se c’era un gruppo di lavoro nel 2004, c’era nel 2008, io penso che c’era anche nel 2004, da chi viene fatta?
TESTE RANZANI – La Lega era organizzata con una struttura territorialmente ben definita, in poche parole c’era un segretario provinciale, che non è da identificare con la Provincia geografica ma è una zona di Comuni chiamata Provincia. All’interno di questa zona di Comuni, chiamata Provincia, c’erano poi delle circoscrizioni, se non dico male. E dove c’era un segretario circoscrizionale, quindi c’erano delle mansioni gestite proprio con delle scale gerarchiche. Io venni convocato nel 2004… adesso 2003 – 2004, insomma, giù di lì, ero simpatizzante già da prima, e venni convocato dai responsabili, mi proposero questa cosa.
AVV. BONAMASSA – Dai responsabili della Provincia?
TESTE RANZANI – Dai Responsabili sicuramente della Provincia e della circoscrizione perché in quel momento c’era un responsabile che, se non ricordo male, si chiamava Bellani.
AVV. BONAMASSA – Nel 2004 lei viene quindi candidato come
TESTE RANZANI – Dai Responsabili sicuramente della Provincia e della circoscrizione perché in quel momento c’era un responsabile che, se non ricordo male, si chiamava Bellani.
AVV. BONAMASSA – Nel 2004 lei viene quindi candidato come
Sindaco. Lei era tesserato alla Lega?
TESTE RANZANI – Beh, lo sono stato. Da quando sono stato
TESTE RANZANI – Beh, lo sono stato. Da quando sono stato
tesserato non lo ricordo più, sicuramente in quel periodo
presumo che lo ero.
AVV. BONAMASSA – Era tesserato anche nel 2009?
TESTE RANZANI – Nel 2009 ero ancora Consigliere comunale,
AVV. BONAMASSA – Era tesserato anche nel 2009?
TESTE RANZANI – Nel 2009 ero ancora Consigliere comunale,
credo di sì.
AVV. BONAMASSA – Può spiegare alla Corte cosa vuol dire SOM,
AVV. BONAMASSA – Può spiegare alla Corte cosa vuol dire SOM,
nel gergo del tesseramento della Lega?
TESTE RANZANI – Lo prendo come un esame universitario questa
TESTE RANZANI – Lo prendo come un esame universitario questa
deposizione, non so quale rilevanza processuale abbia, insomma… comunque SOM nel gergo della Lega Nord sta ad abbreviare socio ordinario militante. Però, avvocato, se dico qualche imprecisione, lei è più preparato di me, intervenga.
AVV. BONAMASSA – Lei era SOM?
P.M. – C’è lo statuto, lo possiamo leggere.
TESTE RANZANI – Io lo ero stato per un po’ di tempo e…
AVV. BONAMASSA – Può dire da quando a quando?
TESTE RANZANI – Non me lo ricordo proprio. Queste cose qua
TESTE RANZANI – Non me lo ricordo proprio. Queste cose qua
della Lega non le ho mai condivise in pieno, questa classificazione un po’ gerarchica mi è sempre stata stretta, e forse per quello non lo ricordo bene. All’inizio si entra come soci di base, soci ordinari, una cosa del genere, forse il nome è impreciso però il concetto è quello. Socio di base all’inizio, poi, a Dio piacendo, cioè piacendo ai responsabili di zona e via, via vieni eletto a SOM, questa elezione a SOM però può essere revocata, sempre a Dio piacendo, in base ad una valutazione tipicamente soggettiva. Quindi io sono certo di essere partito come tutti da socio di base, di essere passato a SOM, ma ad un certo punto sono anche certo che successivamente sono stato declassato, con mia profonda tristezza, a socio ordinario ancora, a socio di base ancora insomma.
AVV. BONAMASSA – Mi scusi, forse io ho letto male…
PRESIDENTE – No, non glielo facciamo ripetere, Avvocato.
AVV. BONAMASSA – No, non gli voglio fare ripetere nulla. È sicuro che invece a SOM lei non salga sulla base di due elementi, previsti specificamente dallo Statuto, il primo è l’anzianità e secondo le cariche all’interno, quindi non viene nominato da nessuno come SOM, e ultima mia affermazione, è certo che una delle qualità come SOM è che solamente, la butto lì proprio, all’epoca solo Bossi la poteva abbassare o addirittura espellere o avviare un procedimento disciplinare nei suoi confronti? È solo per capire l’importanza che aveva questa funzione, questo nome all’interno della Lega, solo questo.
TESTE RANZANI – Guardi, avvocato, ne prendo atto da lei di essere stato passato a SOM, per quel motivo lì che mi ha appena detto, non lo sapevo ma perché non mi sono mai interessato…
AVV. BONAMASSA – Era candidato a sindaco però.
PRESIDENTE – Avvocato, lasci rispondere, stava rispondendo.
TESTE RANZANI – Guardi, non mi sono mai interessato dei criteri di trasformazione da una carica in un’altra carica. Peraltro sono anche certo di non avere mai avuto un procedimento disciplinare, di non essere mai stato richiamato all’ordine, su quello sono certo. Ricordo che un bel giorno ricevetti una lettera raccomandata nella quale mi si diceva che, bah, forse la mia assenza dalla sede per un certo periodo mi aveva fatto declassare, va bene, ne presi atto, pace.
AVV. BONAMASSA – Lei riceve questa offerta, richiesta, promessa da Bonfadini, quella che lei ha dichiarato prima, lei dopo questa offerta-promessa ha continuato a fare politica? Cioè, a lavorare per la Lega, lavorare in senso politico e dopo magari continuando con la Lega?
TESTE RANZANI – No, nel modo più assoluto, io dal 2009…
AVV. BONAMASSA – No, ripeto, vede, non mi interessano gli anni…
AVV. BONAMASSA – No, ripeto, vede, non mi interessano gli anni…
PRESIDENTE – Stava rispondendo, avvocato.
AVV. BONAMASSA – No, mi interessa il periodo. Dal 2009 non è una risposta, a me interessa…
PRESIDENTE – Interessa al Tribunale la risposta. Avvocato, gli farà un’altra domanda, finisca, per cortesia.
TESTE RANZANI – Ripeto, no, dal 2009 ho smesso completamente di fare politica ma preciso che il colloquio con il Bonfadini è avvenuto nella primavera del 2009, quindi a fine mandato, io scadevo come consigliere a primavera 2009, non mi ricordo quando c’è stato il voto, però è sempre a primavera, più o meno maggio. Eravamo proprio a fine mandato, io avevo avuto questo colloquio, già avevo le mie grosse perplessità nel partire per questa avventura, che non era condivisa da parte mia, cioè l’avventura dell’apparentamento con il PDL; da quel colloquio lì in buona sostanza io ho smesso. Ho detto molto democraticamente, ho preso atto della decisione della maggioranza della sezione, che secondo me quella era, la maggioranza della sezione ha deciso legittimamente di andare a fare l’apparentamento con il PDL, io adesso quel giorno sono rimasto a casa mia. Mi occupo di altro, mi occupo di volontariato, lo faccio con estrema soddisfazione ma non mi occupo più di politica.
AVV. BONAMASSA – Vediamo di capirci, lei mi sta dicendo che dopo l’incontro ha cessato, la mia domanda è, dopo quell’incontro, lei per caso non ha partecipato a una serie di incontri con le forze politiche per l’organizzazione delle elezioni del giugno del 2009? Parlo con tutte le forze politiche, cioè loro, PDL, P.D., la sinistra, eccetera, domando.
TESTE RANZANI – Avvocato, le spiego anche il motivo per cui io ricordo con precisione questa cosa, gli incontri con le forze politiche avvennero prima del 25 di marzo del 2009, prima, tutti prima, quelli a cui partecipai io personalmente, poi le spiego anche il motivo, vennero fatti degli incontri con le diverse forze politiche, strada facendo, si delineò un’idea che consentiva apparentemente di fare una coalizione tra Lega e le altre forze politiche, escludendo il PDL. Il 25 marzo, glielo dico perché, guardi, cioè oggi, compie gli anni mia moglie e allora io quella sera me ne uscii perché preferivo stare a casa con mia moglie visto che era anche influenzata, quella sera ci fu una riunione in sede della Lega tra i miei amici di cordata e loro votarono di non seguire l’idea che poteva sembrare nata in precedenza ma votarono l’idea insomma di approfondire l’apparentamento con il PDL. Di questo incontro e di questa decisione mi informarono il giorno seguente. Io onestamente non ho apprezzato il fatto che presero questa decisione in mia assenza ma ho democraticamente accettato il fatto che la maggioranza delle persone interessate aveva scelto questa via da me non condivisa, ma pur sempre una via legittima. Da quel momento, ci tengo a precisarlo, da quel momento io non ho più fatto nessuna attività politica, non ho rilasciato un’intervista sui giornali, nonostante sia stato sollecitato a farlo da più parti. Sono uscito dalla sezione e basta.
AVV. BONAMASSA – È uscito dalla sezione in maniera ufficiale?
TESTE RANZANI – No, non mi sono presentato più.
AVV. BONAMASSA – Ma questa sua decisione, quindi successiva al
AVV. BONAMASSA – Ma questa sua decisione, quindi successiva al
25 marzo, di cessare di fare parte della Lega, di fare politica, era conosciuta da altri? Era una decisione solo sua?
TESTE RANZANI – Ne ho parlato in sezione, certo che ne ho parlato.
AVV. BONAMASSA – Ne ha parlato in sezione…
TESTE RANZANI – Certo, insomma, va bene tutto ma…
AVV. BONAMASSA – Ne ha parlato anche con il signore Adelio
TESTE RANZANI – Certo, insomma, va bene tutto ma…
AVV. BONAMASSA – Ne ha parlato anche con il signore Adelio
Pivetta?
TESTE RANZANI – Ne ho parlato con chi era presente, adesso non
TESTE RANZANI – Ne ho parlato con chi era presente, adesso non
posso mettere la mano sul fuoco che fosse presente anche
lui.
AVV. BONAMASSA – A me interessa che dopo il 25 marzo, prima
AVV. BONAMASSA – A me interessa che dopo il 25 marzo, prima
dell’incontro con Bonfadini, lei avesse, mi confermi… PRESIDENTE – No, un attimo, prima dell’incontro…
AVV. BONAMASSA – Sto dicendo.
PRESIDENTE – La domanda contiene un presupposto che a me, magari mi potrò sbagliare, non risulta.
TESTE RANZANI – Non ho capito.
AVV. BONAMASSA – Voglio sapere se quel discorso alla Lega dove lei dice che cessa è avvenuto o meno prima dell’incontro con Bonfadini?
TESTE RANZANI – No, non prima.
AVV. BONAMASSA – Dopo.
TESTE RANZANI – Ripeto, il 25 marzo del 2009, e la circostanza
AVV. BONAMASSA – Dopo.
TESTE RANZANI – Ripeto, il 25 marzo del 2009, e la circostanza
me la ricordo perché è il compleanno di mia moglie, quella sera non sono uscito perché mia moglie era influenzata.
AVV. BONAMASSA – L’ha già detto.
TESTE RANZANI – Eh, allora, quindi ho risposto anche.
AVV. BONAMASSA – L’incontro con Bonfadini, lei ha controllato,
TESTE RANZANI – Eh, allora, quindi ho risposto anche.
AVV. BONAMASSA – L’incontro con Bonfadini, lei ha controllato,
in che data è avvenuto?
PRESIDENTE – L’ha detto.
TESTE RANZANI – L’ultimo appuntamento, fissato da Bonfadini
TESTE RANZANI – L’ultimo appuntamento, fissato da Bonfadini
presso il mio studio, è del 18 marzo.
AVV. BONAMASSA – Quindi è prima di questa decisione, domando?
TESTE RANZANI – Certo che l’incontro è prima.
AVV. BONAMASSA – Lei ha mai conosciuto, che rapporti ha avuto con la Lista Civica per Sedriano?
AVV. BONAMASSA – Lei ha mai conosciuto, che rapporti ha avuto con la Lista Civica per Sedriano?
TESTE RANZANI – Mi aiuti con i nomi dei componenti.
AVV. BONAMASSA – Non posso perché vede purtroppo…
TESTE RANZANI – Lista civica per Sedriano mi dice qualcosa ma non mi ricordo chi erano i componenti.
AVV. BONAMASSA – A me risulta che la stava organizzando lei dopo il 25 marzo.
TESTE RANZANI – Dopo il 25 marzo?
AVV. BONAMASSA – Voglio sapere se lei si ricorda o meno di una lista civica per Sedriano nel 2009, per le elezioni del giugno 2009, tutto qua. Se non si ricorda lo dica, nessuno si scandalizza.
TESTE RANZANI – Se è l’iniziativa politica che si stava valutando era l’iniziativa politica che vedeva coinvolte diverse persone. Abbiamo fatto un incontro dove c’erano cinque partiti politici presenti, con i responsabili delle varie segreterie di zona.
TESTE RANZANI – Lista civica per Sedriano mi dice qualcosa ma non mi ricordo chi erano i componenti.
AVV. BONAMASSA – A me risulta che la stava organizzando lei dopo il 25 marzo.
TESTE RANZANI – Dopo il 25 marzo?
AVV. BONAMASSA – Voglio sapere se lei si ricorda o meno di una lista civica per Sedriano nel 2009, per le elezioni del giugno 2009, tutto qua. Se non si ricorda lo dica, nessuno si scandalizza.
TESTE RANZANI – Se è l’iniziativa politica che si stava valutando era l’iniziativa politica che vedeva coinvolte diverse persone. Abbiamo fatto un incontro dove c’erano cinque partiti politici presenti, con i responsabili delle varie segreterie di zona.
AVV. BONAMASSA – Era dopo il 25 marzo? A me questo interessa. O era prima?
TESTE RANZANI – Guardi, dopo sei anni sarei portato a dirle che era prima, però insomma, visto che me lo chiedo così insistentemente, non lo so. Non mi ricordo la data. Ricordo esattamente la cosa del 25 marzo per il motivo che le ho appena detto. Poi sa il divenire degli incontri politici… sicuramente in quel periodo ho deciso di non partecipare più ma per due motivi sostanziali, il primo era che la maggioranza del mio partito aveva deciso di andare a fare l’apparentamento con PDL, che io non condividevo, quindi ho detto: “Benissimo, ragazzi, andate avanti voi che io rimango fuori”, però che questo sia successo il 22 marzo piuttosto che il 3 aprile francamente… di sicuro, ecco, un altro particolare, che ricordo, perché ero in vacanza e mi ricordo, ero via per pasqua, e durante le vacanze di pasqua, ricevo ancora numerose telefonate da persone, non del PDL ovviamente, da persone che mi chiedevano di ripensarci, di attivare questa iniziativa, eccetera, eccetera. E a tutti ho
detto: “No, grazie. Ho deciso”.
AVV. BONAMASSA – Durante gli incontri per le elezioni
AVV. BONAMASSA – Durante gli incontri per le elezioni
politiche, non importa avvenuti prima o dopo il 25 o il 18 marzo, durante quegli incontri, per caso la posizione della Lega, lei era portavoce della Lega in quegli incontri?
TESTE RANZANI – Durante gli incontri ma con chi?
AVV. BONAMASSA – Con le forze politiche, le altre, con il
AVV. BONAMASSA – Con le forze politiche, le altre, con il
P.D., con la sinistra, con lo stesso PDL.
TESTE RANZANI – Ero uno dei riferimenti, certo. Non ero l’unico ovviamente.
AVV. BONAMASSA – No, non era l’unico dei partecipanti, volevo sapere chi era il referente, cioè chi parlava per la Lega
TESTE RANZANI – Ero uno dei riferimenti, certo. Non ero l’unico ovviamente.
AVV. BONAMASSA – No, non era l’unico dei partecipanti, volevo sapere chi era il referente, cioè chi parlava per la Lega
a questi incontri.
TESTE RANZANI – Non parlavo solo io ma c’ero anch’io
TESTE RANZANI – Non parlavo solo io ma c’ero anch’io
sicuramente.
AVV. BONAMASSA – La posizione che la Lega esprimeva non era perché il Sindaco fosse uno della Lega e precisamente lei?
TESTE RANZANI – Allora, la Lega sicuramente in quel periodo
AVV. BONAMASSA – La posizione che la Lega esprimeva non era perché il Sindaco fosse uno della Lega e precisamente lei?
TESTE RANZANI – Allora, la Lega sicuramente in quel periodo
mirava ad avere più candidati Sindaci nella zona. Però non bisogna confondere, la Lega non voleva a tutti i costi il Sindaco a Sedriano, e non voleva Ranzani Sindaco a Sedriano. La Lega voleva mettere le cosiddette bandierine tipo modello fede, quindi nella zona voleva garantirsi un certo numero di vittorie da Sindaco. Tant’è che, quando…
PRESIDENTE – Avvocato, se lei non ascolta le risposte del Teste.
AVV. BONAMASSA – Le sto ascoltando, le giuro, ho già pronta la domanda successiva sulla base di quello che ha appena finito di dire.
TESTE RANZANI – Tant’è che, quando è emerso che io rispettavo la decisione della maggioranza della mia sezione di imparentarsi con il PDL e che quindi me ne sarei rimasto a casa, mi ricordo perfettamente il discorso che mi fece il signor Bassani, che poi divenne Sindaco di Cornaredo perché mi ha detto: “Guido, sei sicuro di quello che stai facendo? Perché, così facendo, spiani la strada a me”. E gli ho detto: “Va bene, auguri, vai avanti tu”. Cioè ritirandoci, diciamo, dalla partita a sindaco da Sedriano, liberavamo sul territorio, inteso come vasta porzione territoriale, un posto che poteva liberarsi per Cornaredo e un ulteriore posto, adesso non ricordo se era Motta Visconti o giù di là.
AVV. BONAMASSA – Lei che rapporti aveva con il senatore Massimo Garavaglia?
TESTE RANZANI – Siamo amici da molti anni.
AVV. BONAMASSA – Ed è giusto dire che il senatore Massimo
AVV. BONAMASSA – Ed è giusto dire che il senatore Massimo
Garavaglia all’interno della Lega e nelle discussioni della Lega, prima del 25 marzo, quindi prima della decisione, diciamo, che la Lega ha avuto di prendere e appoggiare Celeste Sindaco, l’avrebbe presentato ufficialmente come futuro Sindaco di Sedriano?
TESTE RANZANI – Non lo so. Ad una domanda così precisa non so rispondere. Di sicuro l’allora senatore Garavaglia insisteva perché sul territorio ci fossero più persone valide che potessero candidarsi Sindaco e tra queste persone aveva individuato anche me. Non ne ha sicuramente fatto una battaglia di trincea perché sicuramente al mio ritiro, Sedriano è andato avanti per la sua storia e si sono aperti altri fronti su altri Comuni.
AVV. BONAMASSA – Quello lo vedremo. Lei ha mai sentito o le è mai stato riferito che il senatore Garavaglia, insisto, abbia detto ufficialmente, pubblicamente in una riunione presso la sala Costa in Sedriano che lei doveva essere il futuro Sindaco di Sedriano?
PRESIDENTE – È la stessa domanda di prima, avvocato.
AVV. BONAMASSA – No, non ho sentito la risposta.
PRESIDENTE – Sì che ha risposto.
AVV. BONAMASSA – Ha detto semplicemente “Garavaglia sì”, io voglio sapere sì o no, è semplice.
TESTE RANZANI – Io ricordo la serata che abbiamo intrattenuto presso la Sala Costa a Sedriano, non mi ricordo ovviamente il giorno, era la primavera di quell’anno. Sicuramente c’era Massimo Garavaglia, c’ero io, c’era qualcun altro, non ricordo esattamente chi. Se devo essere sincero in un incontro pubblico di cose ne vengono dette sicuramente tante, non ricordo che lui abbia detto una cosa di me. Può essere, non lo posso escludere che abbia insistito sul fatto che io potessi essere un candidato spendibile, quello sì.
PRESIDENTE – Avvocato, la devo avvisare che tra pochi minuti, per motivi tecnici, dobbiamo sospendere. A questo punto, io farei una sospensione un pochino più lunga che valga come pausa. Quindi questa è l’ultima domanda per questa frazione. Poi riprenderà.
AVV. BONAMASSA – Dopo la riunione, che non si ricorda la data, poi lo vedremo, che è avvenuta nella Sala Costa, negli incontri con le altre forze politiche, la Lega non ha posto come condizione per fare l’unificazione con le altre forze politiche che lei fosse il candidato sindaco?
TESTE RANZANI – No, questa condizione non è mai stata posta, nel vero senso letterario della parola. Di sicuro però negli incontri politici, quando si parla di formazioni delle liste, si parla anche di nomi. Allora, non è mai
stata posta la condizione che io fossi un candidato sindaco, è sicuramente stato messo sul tavolo il nome che ognuno dei partecipanti poteva mettere. E allora, una volta messo sul tavolo un nome, tutta la cordata, che aveva partecipato a quegli incontri, aveva espresso la propria approvazione sul mio nominativo. Quella cordata, nel senso abbiamo fatto degli incontri con anche partiti secondari, c’era la destra, c’era il P.D..
AVV. BONAMASSA – C’è tutto l’elenco.
TESTE RANZANI – Guardi che il P.D. no perché ha presentato un proprio candidato sindaco.
AVV. BONAMASSA – Io sto parlando dell’incontro, non sto
TESTE RANZANI – Guardi che il P.D. no perché ha presentato un proprio candidato sindaco.
AVV. BONAMASSA – Io sto parlando dell’incontro, non sto
parlando fuori, sto parlando degli incontri la Lega…
TESTE RANZANI – No, non ho mai avuto il compiacimento del P.D. o della sinistra su questo.
AVV. BONAMASSA – Mi scusi, Francesco Roma è suo zio?
TESTE RANZANI – Sì.
AVV. BONAMASSA – Non era per caso il segretario del P.D.?
TESTE RANZANI – No.
PRESIDENTE – Però qui andiamo veramente nell’irrilevanza più totale, avvocato.
P.M. – Mi oppongo! Vorrei capire la rilevanza veramente.
AVV. BONAMASSA – Il teste ha mai discusso di questa roba, dice che non ha mai fatto a livello ufficiale con Roma e altri esponenti del P.D.? L’ha negato.
TESTE RANZANI – Chiariamo un concetto, avvocato, perché mi sembra che stiamo parlando del nulla.
TESTE RANZANI – Chiariamo un concetto, avvocato, perché mi sembra che stiamo parlando del nulla.
P.M. – Non è che ha negato.
TESTE RANZANI – No, va bene, chiariamo il concetto perché stiamo parlando di niente.
TESTE RANZANI – No, va bene, chiariamo il concetto perché stiamo parlando di niente.
PRESIDENTE – Non parlate tra voi!
TESTE RANZANI – Francesco Roma, che è storicamente uno dei
TESTE RANZANI – Francesco Roma, che è storicamente uno dei
riferimenti, responsabile no, perché è un riferimento del P.D., è mio zio. Io, essendo un rappresentante della Lega, al di là dei rapporti di parentela, dovevo comunque sottostare a quelle che erano le indicazioni di partito e ad una mia precisa domanda ai vertici zonali sulla possibilità di apparentamento con il P.D. mi è stato risposto che non se ne sarebbe parlato nemmeno ma non da parte del Roma da parte dei vertici della Lega. Quindi mi sono semplicemente attenuto a quello che era la linea di partito, cioè nel 2009 la Lega non ha mai pensato di fare un apparentamento sul territorio con il centrosinistra, neanche a Sedriano.
PRESIDENTE – Va bene, sospendiamo e ci rivediamo alle 15.15. L’udienza riprende alle ore 15.20 con l’esame dell’Avvocato Bonamassa.
Esame Difesa, Avv. Bonamassa
AVV. BONAMASSA – Nell’aprile del 2009 è stato nominato il segretario della sezione della Lega di Sedriano, che lei si ricordi?
TESTE RANZANI – No, non ricordo la data, comunque tornando alla domanda che mi fece prima, sicuramente durante il mio mandato, e questo glielo posso dare per certo perché ci ho pensato fuori, è stata costituita la sezione della Lega a Sedriano e, pertanto, con la nomina di un segretario e di un consiglio direttivo.
AVV. BONAMASSA – E lei non ha partecipato alla nomina del segretario?
TESTE RANZANI – Se ho partecipato alla nomina, se ho votato?
AVV. BONAMASSA – Sì, se ha votato.
TESTE RANZANI – Non mi ricordo, guardi, francamente, non mi
TESTE RANZANI – Non mi ricordo, guardi, francamente, non mi
ricordo.
AVV. BONAMASSA – Che lei si ricordi, la formazione della
AVV. BONAMASSA – Che lei si ricordi, la formazione della
sezione è avvenuta dopo il 25 marzo?
TESTE RANZANI – Non me lo ricordo, secondo me prima comunque.
TESTE RANZANI – Non me lo ricordo, secondo me prima comunque.
AVV. BONAMASSA – Prima del 25 marzo?
TESTE RANZANI – Secondo me però potrei sbagliare. Ricordo che
TESTE RANZANI – Secondo me però potrei sbagliare. Ricordo che
con certezza c’ero ancora io quando è stata costituita però che sia tre mesi prima o… non mi ricordo proprio.
AVV. BONAMASSA – Per caso, si ricorda il nome del segretario?
TESTE RANZANI – Eh, ci stavo pensando fuori. Non vorrei confondermi, allora è stato eletto tra i responsabili anche Pivetta, la Cristina…
AVV. BONAMASSA – Parlo del segretario, non dei responsabili, solo il segretario mi basta.
TESTE RANZANI – Non ricordo, se non sbaglio, c’entrava Pivetta però potrei sbagliare.
AVV. BONAMASSA – Quando lei nel 2004, candidato Sindaco, ha fatto le elezioni, la Lega quanti voti ha preso?
TESTE RANZANI – Mah, abbiamo superato i mille, con precisione non me lo ricordo adesso.
AVV. BONAMASSA – E allora, quando lei nel suo interrogatorio del Pubblico Ministero, ha parlato di mille voti…
PRESIDENTE – No, quello che ha detto…
AVV. BONAMASSA – Mi riferisco a quando ha spiegato il perché il Bonfadini è andato da lui.
PRESIDENTE – Avvocato, faccia le domande.
AVV. BONAMASSA – Lei si riferiva quindi ai voti della Lega non a voti sui personali?
TESTE RANZANI – È ovvio, è chiaro che io mi sono candidato in una lista organizzata dalla Lega.
AVV. BONAMASSA – No, mi premeva capire questo, quando
Bonfadini è venuto da lei per portare quei mille voti a Celeste, perché questa è la questione, erano i mille voti della Lega non i mille voti suoi?
TESTE RANZANI – No, calma, calma, questo lo sta dicendo adesso lei, io non ho detto queste parole, ho detto che Bonfadini è venuto a proporre a me, Guido Ranzani, di entrare in apparentamento con il PDL e quindi di accettare la carica di vicesindaco, a mia domanda: “E in cambio di questa benevolenza che cosa chiedono a me?”, mi è stato detto: “In cambio di tutta questa benevolenza, tu devi aderire a tutte le iniziative amministrative che verranno proposte”. Questo è il discorso, io non ho mai detto che avrei portato mille voti all’uno piuttosto che all’altro. Io mi sono candidato nel 2004, mettendoci la faccia, sotto una lista patrocinata dalla Lega Nord, ovviamente ognuno di noi, quando si candida, porta il proprio contributo, negativo o positivo che sia. Quindi, se è una persona riconosciuta dalla gente, qualche voto in più la lista potrà prenderlo. Se non è una persona benvoluta, prenderà qualche voto in meno. Però è chiaro che i voti non sono miei o di un altro candidato, i voti sono…
AVV. BONAMASSA – E secondo lei, in cambio della sua partecipazione, il contributo elettorale che si aspettavano di quanto era?
TESTE RANZANI – Non gliel’ho chiesto e non mi interessa.
AVV. BONAMASSA – Appunto.
TESTE RANZANI – Mi scusi, io ho scelto di non entrare.
AVV. BONAMASSA – Se Bonfadini viene da lei, l’unica condizione
TESTE RANZANI – Mi scusi, io ho scelto di non entrare.
AVV. BONAMASSA – Se Bonfadini viene da lei, l’unica condizione
che gli ha posto, gli ha posto la condizione di appoggiare le scelte amministrative e basta? Non di portare voti anche?
TESTE RANZANI – No, no, dell’apporto di voti non si è proprio discusso nel nostro incontro. È chiaro che, nel momento in cui io partecipo ad una lista, che viene presentata, le persone che possono avere una stima nei miei confronti, potrebbero votare quella lista. Questo va da sé ma Bonfadini non mi ha chiesto: “Tu devi portare tot voti”, no, questo…
AVV. BONAMASSA – No, non ho detto “tot”, ho chiesto se, quando è venuto, le ha detto ovviamente appoggio incondizionato a tutte le iniziative e ovviamente portare voti, tutto qua. Non ho affatto detto che Bonfadini avrebbe detto cento voti o mille voti o un milione di voti.
TESTE RANZANI – È chiaro che, dove un soggetto si candida, porta il proprio consenso.
AVV. BONAMASSA – È una semi contestazione, quando lei nel suo interrogatorio, sempre del 14 ottobre, dichiara: “In cambio della mia partecipazione, si aspettavano un contributo rappresentato da parte del mio pacchetto di voti e in più (inc.) tutti gli elettori della Lega, poiché ai loro occhi io rappresentavo quella formazione politica”, è un’opinione che lei esprime, non un dato di fatto.
TESTE RANZANI – No, Bonfadini non ha mai usato delle parole specifiche su questo argomento, e ci terrei a precisarlo. Quello che è stato verbalizzato, purtroppo le verbalizzazioni, lei ci sarà passato diverse volte, le verbalizzazioni possono rappresentare abbastanza correttamente quello che uno dice ma talvolta determinate sfumature vengono perse. Ora, è ovvio che il contributo di una persona, quando si candida in una lista, c’è, soprattutto c’è nella misura in cui questa persona è una persona conosciuta. Io nel mio territorio credo di esserlo. E l’avevo dimostrato nel 2004 quando la mia persona aveva consentito alla Lega di avere un risultato elettorale migliore in percentuale rispetto alle altre liste, presentate sul territorio.
AVV. BONAMASSA – Non ho capito, chiedo scusa.
TESTE RANZANI – Ognuno di noi, volevo dire, porta un certo consenso dietro di sé questo è evidente. Il proprio consenso è più o meno rilevante nella misura in cui una persona è più o meno conosciuta, volevo dire questo. È chiaro che in quel momento io potevo essere uno dei riferimenti della Lega, uso questo termine proprio perché, tornando al discorso che ho fatto prima, in una piccola realtà locale si può prescindere dall’etichetta: uno è segretario, uno è il vicesegretario, talvolta ci sono delle persone che sono dei riferimenti perché si sa che, se vengono messe in lista, hanno un proprio consenso. Questo é naturale e avviene soprattutto in Provincia.
TESTE RANZANI – Ognuno di noi, volevo dire, porta un certo consenso dietro di sé questo è evidente. Il proprio consenso è più o meno rilevante nella misura in cui una persona è più o meno conosciuta, volevo dire questo. È chiaro che in quel momento io potevo essere uno dei riferimenti della Lega, uso questo termine proprio perché, tornando al discorso che ho fatto prima, in una piccola realtà locale si può prescindere dall’etichetta: uno è segretario, uno è il vicesegretario, talvolta ci sono delle persone che sono dei riferimenti perché si sa che, se vengono messe in lista, hanno un proprio consenso. Questo é naturale e avviene soprattutto in Provincia.
PRESIDENTE – Ha spiegato.
AVV. BONAMASSA – Lei sa il suo pacchetto di voti di quanto era?
TESTE RANZANI – Mah no! Ma non mi interessa neanche saperlo.
P.M. – Presidente…
AVV. BONAMASSA – Le faccio una contestazione: “In cambio della mia partecipazione si aspettavano il contributo”…
AVV. BONAMASSA – Le faccio una contestazione: “In cambio della mia partecipazione si aspettavano il contributo”…
P.M. – Ha spiegato, Presidente.
PRESIDENTE – Ha già risposto.
AVV. BONAMASSA – “…Del mio pacchetto”.
PRESIDENTE – È una questione di parole, ha spiegato.
AVV. BONAMASSA – Lei prima è mai stato candidato Consigliere, prima del 2004?
TESTE RANZANI – A Vittuone.
AVV. BONAMASSA – A Sedriano.
TESTE RANZANI – No o sì? Non credo. No.
AVV. BONAMASSA – Mai a Sedriano?
TESTE RANZANI – No.
AVV. BONAMASSA – Dopo il 2004 non si è più candidato?
TESTE RANZANI – No.
AVV. BONAMASSA – Quindi gli unici voti che lei ha preso a Sedriano sono quelli della lista?
TESTE RANZANI – No.
AVV. BONAMASSA – Quindi gli unici voti che lei ha preso a Sedriano sono quelli della lista?
TESTE RANZANI – Ma certo!
PRESIDENTE – L’aveva detto anche prima pero, su sua domanda, il teste, avvocato. Continuiamo a girarci intorno.
AVV. BONAMASSA – Secondo me non proprio. Pero, chiedo scusa… PRESIDENTE – Progrediamo.
AVV. BONAMASSA – – Dopo il marzo 2009, lei quale Consigliere comunale o quale persona ha per caso partecipato alla formazione della lista civica che doveva essere presentata a Sedriano nel giugno 2009 denominata…
P.M. – Ma l’ha già fatta la domanda!
AVV. BONAMASSA – È un’altra lista!
PRESIDENTE – Cosa?
AVV. BONAMASSA – Progetto Sedriano, è una lista diversa da quella che ho detto prima.
AVV. BONAMASSA – Progetto Sedriano, è una lista diversa da quella che ho detto prima.
PRESIDENTE – Quella di prima era? Adesso vado in confusione.
AVV. BONAMASSA – Lista civica, eccetera, questo è Progetto Sedriano.
TESTE RANZANI – Riconosco apertamente di non avere ripassato la lezione, di non avere memorizzato o comunque ripassato i nomi delle liste, che sono tutti simili, Progetto Sedriano, Lista per Sedriano. Ripeto, abbiamo fatto degli incontri, i nomi delle liste per me in questo momento significano veramente poco, se lei vuole delle risposte, gliele do ma mi deve dire i nominativi delle persone.
AVV. BONAMASSA – Non mi sono spiegato bene. Sto dicendo, dopo il 25 marzo, dopo che a suo dire la sezione…
PRESIDENTE – Dopo il 25 marzo abbiamo capito che cosa lei intende.
AVV. BONAMASSA – Lei ha partecipato alla possibilità di presentare questa lista civica, Progetto Sedriano per le elezioni del giugno, sì o no, tutto qua? In altri termini, ha continuato ad occuparsi della politica per le elezioni successive a Sedriano?
TESTE RANZANI – Beh, se vuole sapere questa cosa, sarò molto chiaro. Io non ricordo esattamente se ho partecipato a un incontro, diciamo, di commiato della mia esperienza politica, successivo a fine marzo, non me lo ricordo. Pasqua presumibilmente è caduta in aprile, mi ricordo che a Pasqua mi telefonavano, cosa che le ho detto anche prima, mi telefonavano quando ero al mare. Quindi può essere che anche, tornato da Pasqua, ci siamo ritrovati una sera con dei rappresentanti delle forze politiche ma una cosa fatta al bar dove io mi sono congedato definitivamente. Però se lei vuole la data certa di questa sera.
AVV. BONAMASSA – La mia domanda è diversa.
PRESIDENTE – Quindi la risposta è no alla domanda della difesa.
P.M. – Ha risposto.
AVV. BONAMASSA – Lei non ha partecipato alla formazione di questa lista civica, tutto qua.
PRESIDENTE – Dopo il 25 marzo.
TESTE RANZANI – Non me lo ricordo, non me lo ricordo. Francamente non posso esserne certo.
AVV. BONAMASSA – Quando era consigliere comunale, ha partecipato quindi anche alle votazioni del PL Bennet, o sbaglio?
TESTE RANZANI – Si, se faceva parte dei punti portati all’ordine del giorno, credo proprio di sì.
AVV. BONAMASSA – Non si è mai astenuto nelle votazioni?
TESTE RANZANI – Questo non me lo ricordo.
AVV. BONAMASSA – Nella formazione del PL Bennet, non vi era
TESTE RANZANI – Non me lo ricordo, non me lo ricordo. Francamente non posso esserne certo.
AVV. BONAMASSA – Quando era consigliere comunale, ha partecipato quindi anche alle votazioni del PL Bennet, o sbaglio?
TESTE RANZANI – Si, se faceva parte dei punti portati all’ordine del giorno, credo proprio di sì.
AVV. BONAMASSA – Non si è mai astenuto nelle votazioni?
TESTE RANZANI – Questo non me lo ricordo.
AVV. BONAMASSA – Nella formazione del PL Bennet, non vi era
anche un contenzioso tra Comune di Sedriano, Bennet e l’area di De Lorenzis?
TESTE RANZANI – A mia conoscenza non c’era un contenzioso, c’era una trattativa sulla sistemazione dell’area perché il problema nacque in questi termini, io seguii la
TESTE RANZANI – A mia conoscenza non c’era un contenzioso, c’era una trattativa sulla sistemazione dell’area perché il problema nacque in questi termini, io seguii la
vicenda limitatamente a questo aspetto, l’area interessata alla costruzione dell’attuale centro commerciale Bennet, era un’area piuttosto ristretta e confinava a mio parere, cosa che ho rilevato in diverse circostanze, confinava con altre due aree, che avrebbero dovuto essere interessate a un unico discorso. L’area confinante era il benzinaio, più a ovest, e dall’altra parte della strada c’era il Garden Center del De Lorenzis. Io ho fatto queste osservazioni, me lo ricordo bene, anche in consiglio comunale con l’auspicio che si guardasse un po’ più nell’insieme il problema dell’urbanizzazione in quella zona e si inglobasse nella progettazione anche la sistemazione di queste due porzioni. La cosa non è stata accolta e il mio interessamento, invece, professionale con riguardo alla questione De Lorenzis non era relativamente al Bennet, quanto all’accesso del Garden Center alla strada provinciale dove il Bennet avrebbe dovuto costruire la rotonda. Sull’ubicazione del passo carraio, per accedere al Garden Center, c’è stato il mio intervento. Sulla questione ho redatto, comunque ho contribuito a redigere un’istanza o delle osservazioni, qualcosa del genere. Ma non c’è stato un contenzioso.
AVV. BONAMASSA – Come Lega avete votato contro all’approvazione del piano Bennet, giusto?
TESTE RANZANI – Guardi, me lo sta dicendo lei.
AVV. BONAMASSA – Non se lo ricorda. Si ricorda qual è stata la dichiarazione di voto della Lega fatta da lei ovviamente per conto della Lega?
TESTE RANZANI – Le devo rispondere?
AVV. BONAMASSA – Se riesce.
PRESIDENTE – Se lo ricorda.
TESTE RANZANI – Non mi ricordo, Avvocato, dai.
AVV. BONAMASSA – Vediamo se posso aiutarla, per caso, faccia uno sforzo, nella motivazione con cui la Lega ha votato contro…
PRESIDENTE – Avvocato, lei non può suggerire la risposta perché è in esame. Quel “per caso” già introduce una domanda suggestiva.
AVV. BONAMASSA – Il problema della rotonda non era il problema…
PRESIDENTE – Il Teste non lo ricorda.
P.M. – Presidente, io pongo un problema di irrilevanza. Veramente stiamo trattando di questioni che con il processo nulla hanno a che vedere. Se l’Avvocato spiega la rilevanza, dove vuole arrivare, lo capisco ma c’è una fila di domande su argomenti completamente, del tutto estranei.
AVV. BONAMASSA – Se il Presidente vuole, lo spiego. La questione Bennet, compresa l’approvazione del PL, fa parte del capo d’imputazione.
P.M. – No ma non fa parte l’approvazione del PL avvenuta nel 2008! Non è né implicito né esplicito.
PRESIDENTE – Era questo che temevo, non discutete tra voi. Avvocato, andiamo avanti.
AVV. BONAMASSA – Voglio sapere se il problema della rotonda faceva parte del contenzioso tra il suo assistito, De Lorenzis e Bennet e Comune, tutto qua, sì o no?
TESTE RANZANI – Come le ho già detto, il mio interessamento riguardava proprio l’accesso carraio e quindi l’accesso carraio che dava il passaggio per la rotonda. Ora, a mia conoscenza non c’era un contenzioso.
PRESIDENTE – L’ha già detto questo il teste. Avanti, facciamo un’altra domanda.
AVV. BONAMASSA – Veniamo alla questione del terreno di cui lei sarebbe stato proprietario perché in realtà non ho capito molto dov’era. Lei ha parlato del cimitero, è davanti all’entrata del cimitero, dall’altra parte della strada?
TESTE RANZANI – Si.
AVV. BONAMASSA – Quindi è su via Magenta, giusto?
TESTE RANZANI – Si.
AVV. BONAMASSA – Allora c’è il cimitero, c’è il via che passa davanti, dall’altra parte c’è via Magenta. È proprio quella parte di terreno verde che sta davanti al cimitero?
TESTE RANZANI – Abbia pazienza, io ho identificato quel terreno nel momento in cui il mio interlocutore mi diceva quel terreno, poi il mio interesse è pari a zero sulla questione, primo, perché non sono proprietario di quel terreno, secondo, perché non sono proprietario di terreni, quindi non poteva esserci confusione sull’argomento, terzo, perché da quel momento mi sono interessato.
AVV. BONAMASSA – Siccome lei ha detto che aveva individuato il terreno.
TESTE RANZANI – Certo, davanti al cimitero!
PRESIDENTE – Quello che ha detto il Teste anche prima.
AVV. BONAMASSA – Lei per caso nel 2006…
PRESIDENTE – No, “lei per caso” non va bene.
AVV. BONAMASSA – Lei nel 2006 ha approvato la variante al PRG? TESTE RANZANI – No, abbiamo votato contro.
AVV. BONAMASSA – Ha partecipato all’approvazione da parte dell’amministrazione comunale della variante al PRG?
AVV. BONAMASSA – Ha partecipato all’approvazione da parte dell’amministrazione comunale della variante al PRG?
TESTE RANZANI – Certo, perché ero Consigliere comunale.
AVV. BONAMASSA – Ma si ricorda che c’era questa variante al
AVV. BONAMASSA – Ma si ricorda che c’era questa variante al
PRG?
TESTE RANZANI – Che riguardava questo terreno?
AVV. BONAMASSA – Se riguardava, lo vediamo dopo.
TESTE RANZANI – Sì, sì, mi ricordo che fu una lunga notte a
TESTE RANZANI – Che riguardava questo terreno?
AVV. BONAMASSA – Se riguardava, lo vediamo dopo.
TESTE RANZANI – Sì, sì, mi ricordo che fu una lunga notte a
luglio, mi ricordo bene.
AVV. BONAMASSA – E per caso all’interno della variante c’era anche un piano cosiddetto Balzarotti – Curioni?
AVV. BONAMASSA – E per caso all’interno della variante c’era anche un piano cosiddetto Balzarotti – Curioni?
TESTE RANZANI – Non me lo ricordo.
PRESIDENTE – Però qui siamo veramente…
AVV. BONAMASSA – Riguarda tutta quell’area.
TESTE RANZANI – Ne prendo atto adesso.
PRESIDENTE – Andiamo avanti.
AVV. BONAMASSA – Non poteva non saperlo.
PRESIDENTE – Andiamo avanti.
AVV. BONAMASSA – Per caso…
PRESIDENTE – No, basta! Andiamo avanti.
AVV. BONAMASSA – Nel 2009 avevano già iniziato a costruirci?
PRESIDENTE – Il Teste ha detto che c’è il prato.
TESTE RANZANI – C’è il prato adesso.
AVV. BONAMASSA – Nel 2009 c’era ancora il prato?
TESTE RANZANI – Mi scusi, Avvocato, oggi siamo nel 2015,
TESTE RANZANI – Mi scusi, Avvocato, oggi siamo nel 2015,
davanti al cimitero c’è un prato!
AVV. BONAMASSA – Dopo l’area di rispetto sto dicendo, io parlo dopo l’area di edificabilità.
AVV. BONAMASSA – Dopo l’area di rispetto sto dicendo, io parlo dopo l’area di edificabilità.
PRESIDENTE – Il Teste ha già detto, poi valuteremo, che lui quel terreno lo ha identificato grosso modo e ci ha spiegato perché.
P.M. – Io mi trovo un Google Maps della zona per evitare equivoci.
TESTE RANZANI – Mah, sì, intendevamo quello.
P.M. – Mi può mettere una sigla?
TESTE RANZANI – Io avevo capito che si parlasse di questo terreno.
P.M. – Mi può mettere una sigla?
TESTE RANZANI – Io avevo capito che si parlasse di questo terreno.
P.M. – Quale?
PRESIDENTE – L’ha cerchiato il teste però, Pubblico Ministero, non è il suo momento.
P.M. – Lo so, ma era per evitare equivoci.
TESTE RANZANI – Poi, per dovere di completezza e di massima
TESTE RANZANI – Poi, per dovere di completezza e di massima
trasparenza, non sono cieco, lo so che avanti un pezzo
sulla sinistra, rispetto a chi guarda, sono sorte delle palazzine, non so minimamente di chi siano queste palazzine, non so quando siano state approvate, sicuramente però posso dirle non sono state approvate dalla Giunta Celeste.
AVV. BONAMASSA – Da quella prima, nel 2006.
TESTE RANZANI – Certo, questo posso dirlo.
PRESIDENTE – Cerchiamo di non dilungarci oltremodo, avvocato Bonamassa, per favore.
AVV. BONAMASSA – L’unico problema è quando è la data della ripresa, non è un problema perché quella è una data vecchia. Google Maps mette la data di quando c’è la foto.
PRESIDENTE – Basta, signori, andiamo avanti! Ci stiamo dilungando troppo, Avvocato!
P.M. – L’ha spiegato nel verbale di sommarie informazioni del 14 ottobre.
PRESIDENTE – Va bene, mettiamola a verbale.
AVV. BONAMASSA – Non ho altre domande.
Controesame Difesa, Avv. Torro
AVV. TORRO – Anche suo zio, dottor Francesco Roma, assisteva De Lorenzis o ha assistito De Lorenzis?
PRESIDENTE – Che cosa facesse lo zio del teste è francamente irrilevante. Andiamo avanti.
AVV. TORRO – È un commercialista. Il signor Angelo (Olgiati), responsabile dell’ufficio ragioneria fino al 2008, era anche questi suo parente?
PRESIDENTE – No, è irrilevante.
AVV. TORRO – E il responsabile del personale del Comune fino al 2009 era sua madre?
TESTE RANZANI – Guardi, mia madre è una arzilla signora di 77 anni, se avesse lavorato in Comune fino al 2009, sarebbe stata ben oltre i limiti. Mia madre ha lavorato in Comune per circa trentasei anni, però ha smesso nel 1989 – 90.
AVV. TORRO – Lei ricorda che ruolo ebbe il dottor Roma, suo zio, nella caduta della prima Giunta Celeste?
PRESIDENTE – Irrilevante. Andiamo avanti.
AVV. TORRO – Dopo il 2009 ha mantenuto la carica di Sindaco nel collegio dell’Esco di Marcallo con Casone?
TESTE RANZANI – Sì, dopo il 2009 sì, io ho cessato nel 2014. AVV. TORRO – È un’azienda partecipata dal Comune di Marcallo?
TESTE RANZANI – È un’azienda che è stata costituita, anche grazie alla mia consulenza, nel 2004 – 2005.
AVV. TORRO – Non ho altre domande.
Controesame Parte Civile, Avv. Chiarolanza
AVV. CHIAROLANZA – Dico subito che il Comune di Sedriano vorrebbe chiarimenti su tre argomenti, che sono stati toccati dal teste. Innanzitutto il Teste è un collega, è un Avvocato, ha detto prima, ha chiarito che nel loro studio trattano materia di civile e di penale, la prima domanda è anche professionalmente si interessa di diritto amministrativo e di diritto urbanistico?
TESTE RANZANI – No, praticamente quasi mai.
AVV. CHIAROLANZA – Mentre soltanto nell’esperienza politica,
AVV. CHIAROLANZA – Mentre soltanto nell’esperienza politica,
come Consigliere, al Comune di Sedriano ha avuto modo di votare proposte di delibere in materia urbanistica e in materia di Piani attuativi?
TESTE RANZANI – Sì, ho fatto il Consigliere comunale solo lì. AVV. CHIAROLANZA – Perché prima c’era stata una risposta su una mancanza di approvazione di una variante di PRG alle
spalle, no? Una mancata approvazione di variante di PRG.
TESTE RANZANI – No, diciamo che la Giunta, che era in carica quando io facevo il Consigliere comunale, quindi dal 2004 al 2009, mi ricordo, probabilmente è la data è quella corretta, cioè il 2006, mi ricordo che portò in Consiglio comunale una variante al Piano Regolatore Generale tra le nostre numerose osservazioni, che abbiamo fatto anche in maniera condivisa con il PDL, vi era quella che non aveva senso parlare di variante al Piano Regolatore Generale…
PRESIDENTE – Adesso stiamo andando oltre, la domanda per la verità era relativa alla sua attività professionale.
TESTE RANZANI – Io non faccio urbanistica, vuole sapere questo?
AVV. CHIAROLANZA – Sì, e l’altra domanda era se nell’attività politica ha avuto modo di approfondire questi profili urbanistici.
PRESIDENTE – Ha già risposto nella sostanza “per forza di cose”.
TESTE RANZANI – Sì, è ovvio, certo.
AVV. CHIAROLANZA – Quindi per forza di cose ha dovuto
AVV. CHIAROLANZA – Quindi per forza di cose ha dovuto
occuparsene. Quando è arrivato il signor Bonfadini, datato 18 marzo 2009, come ho sentito prima dalla sua deposizione, e ha chiarito lei al Tribunale, ha ascoltato per almeno un quarto d’ora il signor Bonfadini, è venuto fuori esclusivamente che si trattava di un terreno verde, nessun’altra caratteristica? Perché abbiamo sentito che lei è di Sedriano da tanto tempo, la sua famiglia è di Sedriano, e lei conosce molto bene la zona.
TESTE RANZANI – Guardi, quando ho parlato con il signor Bonfadini, io non ho dato molta importanza alla classificazione del terreno, al suo proprietario, alla sua destinazione urbanistica e quant’altro, quello che mi ha schifato, per usare un termine poco giuridico, era il contesto, era il tipo di proposta, alla fine, se sono qui, mi sono preso gli oneri di essere qui, di onori non ne ho avuto neanche uno. Ho rinunciato all’attività politica, ho perso un cliente perché evidentemente da quel giorno in poi la società che aveva o che gestiva la compagna di Bonfadini non l’ho più vista, ma mi sembra normale, ho scoperto oggi di essermi preso anche una denuncia, insomma, tutto sommato, per me questa poltrona che occupo oggi, è una poltrona scomoda. Ho voluto portare avanti questo atto di onestà intellettuale semplicemente perché io ho due figli, vorrei dare ai miei figli un esempio diverso, più nobile di quello schifo di politica che abbiamo visto a Sedriano in questi anni. Questo è l’obiettivo!
AVV. CHIAROLANZA – Vorrei che chiarisse al Tribunale perché lei ha detto che, in conseguenza di questo incontro, ha deciso di rimanere fuori dall’attività politica, è stato questo l’evento scatenante che le ha fatto decidere di non partecipare…, quindi Bonfadini deve averle detto qualche particolare di questo terreno.
PRESIDENTE – Ha spiegato il Teste, Avvocato, a lungo.
AVV. CHIAROLANZA – Allora faccio una domanda più precisa, le ha detto il signor Bonfadini come mai poteva divenire edificabile questo terreno?
PRESIDENTE – Il teste ha già detto che non è entrato nel
AVV. CHIAROLANZA – Allora faccio una domanda più precisa, le ha detto il signor Bonfadini come mai poteva divenire edificabile questo terreno?
PRESIDENTE – Il teste ha già detto che non è entrato nel
dettaglio.
TESTE RANZANI – Ma no, non mi è interessato neanche! Non mi interessava così come non mi interessa tutt’oggi.
TESTE RANZANI – Ma no, non mi è interessato neanche! Non mi interessava così come non mi interessa tutt’oggi.
AVV. CHIAROLANZA – Vengo agli altri due temi. Nell’ambito della sua attività professionale ha detto di avere detto consulenza alla società dopo della compagna del Bonfadini e anche al signor De Lorenzis, parlava poco fa, ho sentito nelle risposte che ha dato, di osservazioni da lei redatte per il centro commerciale, giusto?
TESTE RANZANI – Sì, osservazioni non vorrei che fossero fraintese, il nostro interlocutore era più che altro la Provincia, cioè con la Provincia perché la Provincia metteva dei vincoli abbastanza fermi.
PRESIDENTE – Ma non vogliamo sapere tutta la vicenda, abbiamo già detto fin troppo.
AVV. CHIAROLANZA – Se nell’ambito di questa attività, dovendo fare osservazioni, dovendosi occupare di tutti i profili, signor Presidente, la domanda voleva coinvolgere anche tutti i profili di ottenimento dei requisiti per la urbanizzazione, cioè per la realizzabilità, per l’approvazione del piano del centro commerciale.
TESTE RANZANI – No.
AVV. CHIAROLANZA – Questo non è stato di sua competenza?
TESTE RANZANI – C’era uno studio tecnico di Vittuone che
AVV. CHIAROLANZA – Questo non è stato di sua competenza?
TESTE RANZANI – C’era uno studio tecnico di Vittuone che
AVV.
supportava De Lorenzis negli aspetti propriamente… CHIAROLANZA – Ha avuto modo anche di occuparsi di una consulenza per quanto riguardava il pagamento di oneri sia per quello che riguardava il piano del terreno davanti al cimitero sia per il centro commerciale? Pagamento di oneri al Comune di Sedriano?
TESTE RANZANI – No, no.
AVV. CHIAROLANZA – Nessuna consulenza di questo tipo? TESTE RANZANI – No.
AVV. CHIAROLANZA – Non ho altre domande.
Controesame Difesa, Avv. Volonterio
AVV. VOLONTERIO – Ha detto di avere conosciuto, di avere visto Costantino da una fotosegnaletica.
TESTE RANZANI – Sì.
AVV. VOLONTERIO – Se non ricordo male ha detto di averlo visto
AVV. VOLONTERIO – Se non ricordo male ha detto di averlo visto
personalmente in due circostanze, volevo sapere quali?
TESTE RANZANI – L’avevo detto, durante la primavera del 2009, quindi prima che lo riconoscessi davanti alla Polizia giudiziaria, durante la primavera del 2009 in concomitanza di attività organizzate a scopi politici dal PDL e non mi ricordo più se anche da qualcun altro, sicuramente il PDL c’era, in zona Piazza del Seminatore.
Come ho detto prima, io non lo conosco e non lo conoscevo. Attraeva l’attenzione il fatto di essere particolarmente elegante.
PRESIDENTE – Questo l’ha già detto abbondantemente.
TESTE RANZANI – Questo posso dire, non lo conosco, non lo
TESTE RANZANI – Questo posso dire, non lo conosco, non lo
conosco.
AVV. VOLONTERIO – In quelle circostanze si accompagnava con
AVV. VOLONTERIO – In quelle circostanze si accompagnava con
un’altra persona.
PRESIDENTE – L’ha già detto.
TESTE RANZANI – Un’altra persona che non so riconoscere,
PRESIDENTE – L’ha già detto.
TESTE RANZANI – Un’altra persona che non so riconoscere,
vestito bene.
AVV. VOLONTERIO – Ma non sa dirmi chi è?
TESTE RANZANI – No, cadeva l’attenzione sul fatto che erano
AVV. VOLONTERIO – Ma non sa dirmi chi è?
TESTE RANZANI – No, cadeva l’attenzione sul fatto che erano
molto eleganti rispetto al contesto.
AVV. VOLONTERIO – Dal verbale di informazioni, che lei ha reso
AVV. VOLONTERIO – Dal verbale di informazioni, che lei ha reso
il 14 di ottobre del 2012, lei ha riferito alla fine:
“Ricordo che in paese si scherzava sul fatto”…
PRESIDENTE – È una contestazione, avvocato?
AVV. VOLONTERIO – È una domanda.
PRESIDENTE – Allora non può leggere il verbale, faccia la domanda.
AVV. VOLONTERIO – È una domanda.
PRESIDENTE – Allora non può leggere il verbale, faccia la domanda.
AVV. VOLONTERIO – Lei ricorda di avere detto che si scherzava sul fatto che Alfredo Celeste avesse delle guardie del corpo?
TESTE RANZANI – Come ho detto prima…
P.M. – Sì, l’ha già detto questo.
PRESIDENTE – L’ha già detto questo.
AVV. VOLONTERIO – Non ho sentito con chi scherzava, i nomi.
TESTE RANZANI – Come ho detto prima, non l’ho detto io, l’ho sentita questa battuta in Piazza del Seminatore, fuori dai due bar, che hanno i tavolini verso la piazza in un pomeriggio dove c’era parecchia gente in piedi.
PRESIDENTE – Le chiedeva l’avvocato “da chi”.
TESTE RANZANI – No, non saprei rispondere, sono le battute di piazza che francamente non…
TESTE RANZANI – No, non saprei rispondere, sono le battute di piazza che francamente non…
PRESIDENTE – E quindi sappiamo che valore hanno.
AVV. VOLONTERIO – Non ho altre domande.
Riesame Difesa, Avv. Bonamassa
AVV. BONAMASSA – Una sola cosa, lei nel 2012 in che rapporti era con il senatore Garavaglia della Lega Nord.
P.M. – Massimo Garavaglia.
TESTE RANZANI – Come ho detto prima, io e Massimo Garavaglia
TESTE RANZANI – Come ho detto prima, io e Massimo Garavaglia
siamo amici da lunga data, eravamo a scuola insieme.
AVV. BONAMASSA – Le ho chiesto se nel 2012 aveva ancora
AVV. BONAMASSA – Le ho chiesto se nel 2012 aveva ancora
rapporti con lui e che tipo di rapporti aveva.
PRESIDENTE – Stava rispondendo il Teste. L’ha presa un po’ da
PRESIDENTE – Stava rispondendo il Teste. L’ha presa un po’ da
lontano però stava rispondendo.
TESTE RANZANI – Ci siamo frequentati sempre molto, abbiamo
TESTE RANZANI – Ci siamo frequentati sempre molto, abbiamo
fatto diverse cose insieme, quando poi ha iniziato ad essere Onorevole, e poi Senatore, adesso è in Regione Lombardia, con tutte le cariche che ha, le frequentazioni si sono un po’ allentate sicuramente, i rapporti sono sempre buoni. Ci siamo sentiti recentemente.
AVV. BONAMASSA – Mi interessava il 2012, le dico la verità, in che rapporti era. In questo elenco, che lei ha dato, di graduazione di situazione di rapporti, nell’ottobre del 2012…
PRESIDENTE – Io non ho sentito la graduazione di rapporti.
AVV. BONAMASSA – L’ha fatta lui prima quando “ci vedevamo di più, poi ci siamo sempre visti di meno perché era
impegnato a livello politico”.
PRESIDENTE – Nell’ottobre 2012 com’eravate?
TESTE RANZANI – Non saprei rispondere.
P.M. – Vi vedevate tanto o vi vedevate poco? Questa è la
PRESIDENTE – Nell’ottobre 2012 com’eravate?
TESTE RANZANI – Non saprei rispondere.
P.M. – Vi vedevate tanto o vi vedevate poco? Questa è la
domanda per esempio.
AVV. BONAMASSA – Lei aveva rapporti anche con amministrazioni
AVV. BONAMASSA – Lei aveva rapporti anche con amministrazioni
comunali della Lega dove la maggioranza…
PRESIDENTE – Questa è un’altra domanda, un conto è il rapporto personale con…
PRESIDENTE – Questa è un’altra domanda, un conto è il rapporto personale con…
AVV. BONAMASSA – Era per aiutarlo.
TESTE RANZANI – L’ottobre del 2012 non mi dice niente per quanto riguarda i miei rapporti con il senatore Garavaglia, non abbiamo mai litigato e quindi, se posso ricordare qualcosa, ricordo che i rapporti erano normali.
PRESIDENTE – Vi vedevate frequentemente?
TESTE RANZANI – No, no, frequentemente no.
PRESIDENTE – Però eravate rimasti amici, questo è il succo. TESTE RANZANI – No, in quel periodo no perché era spesso a
TESTE RANZANI – No, no, frequentemente no.
PRESIDENTE – Però eravate rimasti amici, questo è il succo. TESTE RANZANI – No, in quel periodo no perché era spesso a
Roma.
AVV. BONAMASSA – In quel periodo lei aveva rapporti anche
AVV. BONAMASSA – In quel periodo lei aveva rapporti anche
professionali, e non professionali, con amministrazioni
comunali di quell’area della Lega?
TESTE RANZANI – Io svolgo la professione di avvocato, e nello
TESTE RANZANI – Io svolgo la professione di avvocato, e nello
svolgimento della mia professione, ho lavorato anche e ho la fortuna di lavorare tuttora per un’Amministrazione comunale.
AVV. BONAMASSA – Può dire quadre?
PRESIDENTE – No.
AVV. BONAMASSA – È rilevante.
PRESIDENTE – È irrilevante.
AVV. BONAMASSA – Posso spiegare perché è rilevante?
PRESIDENTE – No.
AVV. BONAMASSA – Non ho altre domande.
Esaurite le domande, il teste viene congedato.