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L’udienza andata in scena ieri al Tribunale di Milano nell’ambito del processo che vede fra gli imputati l’ex sindaco Alfredo Celeste  si è occupata degli appalti del verde dal 2007 al 2011. La consulente del Tribunale Anna Guerriero, che ha esaminato gli appalti della manutenzione del verde, ha spiegato nella sua lunga deposizione che emergono anomalie e singolarità in rapporto alle disposizioni di legge e di regolamento in materia di appalti pubblici. Intanto ha rilevato che il verde cittadino nel 2008 è stato assegnato dall’allora amministrazione Rigo per affido diretto alla ditta Tebe Srl per un valore di 79.115,93 quando la norma in materia consente affidi in economia per un importo inferiore a 20.000 euro e per somme superiori, sino a 211.000 euro, solo previo la consultazione di almemo 5 operatori indiivduati sulla base di indagini di mercato.

Per il biennio 2009/2010 (147472,09 euro) quand’era in carica la giunta Celeste è stato affidato alla ditta F.lli Parini Srl con procedura negoziata senza pubblicazione di gara, per la stagione 2011 (98.314,71 euro) alla ditta Punto Green e per il 2012/2013 (176.087,19 euro) alla ditta F.lli Parini Srl con le medesime modalità. Guerriero ha sottolineato che la scelta della procedura negoziata è stata sì motivata con “l’urgenza e la natura dei lavori”, ma, a suo giudizio, non è una ragione sufficiente per giustificare la deliberazione. L’estrema urgenza dei lavori -ha aggiunto- è ammessa quando subentrano eventi imprevedibili per la stazione appaltante, fermo restando che non dipendano da ritardi dell’ente nell’attivazione del procedimento. Guerriero, a domanda dell’avvocato Giorgio Bonamassa se dal 2007 a oggi il procedimento per assegnare gli appalti sia cambiato, ha precisato che non sono intervenute variazioni. Insomma gli uffici hanno agito allo stesso modo sia durante la giunta Rigo che in quella di Celeste. Inoltre è emerso che la ditta Punto Green era l’unica in regola con il Durc (Documento unico di regolarità contributiva), ma nel 2012/2013 è stata eclusa per il mancato pagamento dei diritti per un valore di circa 20 euro.

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