La consulente del Tribunale ingegnere Anna Guerriero nell’udienza andata in scena mercoledì scorso non ha solo dato conto degli appalti del verde che sono stati assegnati dal Comune dal 2007 al 2013. Infatti la sua consulenza è anche servita per evidenziare che né Marco Scalambra né Fagnani né tantomeno a Costantino, Csd Dignitade e Alberto Merlo hanno mai avuto appalti dal Comune. Una circostanza che fa chiarezza su un aspetto non proprio trascurabile per l’economia del processo. Intanto la difesa sulle conclusioni di Guerriero puntualizza quanto segue:
De Lorenzis e Baratté si sono aggiudicate dal 2009 al 2013 due gare: una di potature e una di manutenzione del verde. E’ da aggiungere la gare della manutenzione delle aiuole del cortile del municipio per un importo di 28.085 vinta dal Garden e per un valore di 16.116,16 euro dalla Punto Green per un servizio di potatura che si poteva affidare direttamente, in quanto sotto la soglia dei 40.000,00 euro in base al comma 11 dell’art 125 del d.lgs 163/2006 come modificato dalla legge di conversione del d.l. 70/2011, legge 12 luglio 2011 n° 106, in vigore dal 13 luglio 2011. La Punto Green è stata esclusa dalla gara di manutenzione del verde del 2012/2013 per mancato versamento di 20 euro. La Green 200 Srl di Merlo idem come prima.
l Il perito ha rilevato le anomalie per quanto riguarda i lavori assegnati dalla giunta Rigo con gli affidi diretti che non potevano essere concessi perché superavano la soglia ammessa (all’epoca 20.000 euro), nulla eccepisce sugli affidi diretti (due) della giunta Celeste se non la solita richiesta di motivazione d’urgenza.
– Inoltre ha messo in luce la necessità di dotarsi di un regolamento comunale per le spese in economia riferite a beni e servizi che individui l’oggetto e il limite dell’importo delle singole voci di spesa e, in particolare, lo strumento normativo di Sedriano è molto datato e risale alla deliberazione del consiglio comunale n°10 del 13/02/1992.
– La procedura negoziata per il consulente è una possibilità, non un dovere e, per questo, ha rimarcato l’utilizzo da parte degli uffici dell’art. 57 , comma 6 del dlgs 163/06, così come modificato e integrato dal D.l. n° 162/08 convertito in legge 201 del 22/12/208, che prevede che l e stazioni appaltanti possano aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata, senza previa pubblicazione di un bando di gara, dandone conto con adeguata motivazione nella delibera o determina a contrarre. Gli uffici, ha rilevato il consulente, indicano “l’urgenza e la natura dei lavori” e “quali siano il carattere dell’urgenza e la natura dei lavori che esplicitano le ragioni fattuali che giustificano la scelta del ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando non e’ dato rilevabile”.
– La verifica dei requisiti: “si rileva dall’esame della documentazione che la ditta Punto Green di Rosa A. Baratè affidataria del servizio di manutenzione del verde cittadino – stagione 2011 ha prodotto in conformità all’art. 38 comma 3 del Dlgs 163/2006 il documento unico di regolarità contributiva (Durc), obbligo disatteso dagli affidatari dei servizi oggetto della presente relazione tecnica consulenziale”.
– La prima relazione sintetica (pagine 9) presentata dall’ingegnere si limitava a un elenco dei lavori assegnati dal 2007 in poi, senza rilevare né anomalie né altro di irregolare. L’incarico assegnatole era per gli appalti del verde, piattaforma ecologica e per la raccolta differenziata rifiuti, e eventuali appalti concessi a Scalambra, Fagnani, Csd Dignitade, Alberto Merlo. Nella relazione finale di 114 pagine l’incarico è più ampio.
– In un passaggio delle sue conclusioni (pag 110) il consulente ha messo in evidenza il mancato rispetto del principio di rotazione degli operatori economici cui affidare il servizio per il periodo della giunta Rigo. In questa occasione riferisce dell’appalto ai F.lli Parini del 2006: è quindi andata a ritroso nel tempo e deve aver visto necessariamente che sin dal 2000 gli affidi erano diretti e senza gara.