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Il momento della verità è finalmente arrivato. Domani, dopo due anni di commissariamento dell’ente, si voterà e i 9.155 elettori saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco fra i sei in lizza, ovvero rigorosamente in ordine analfabetico Susi Auletta (Lista civica), Angelo Cipriani (M5S), Rossella Luongo (SdS), Maurizio Mucciarelli (Centrodestra per Sedriano), Giuseppe Pisano (Pd), Roberto Scurati (Lega nord). L’investitura nel corso della notte per via dello scrutinio delle schede elettorali subito dopo la chiusura dei seggi, alle 23. Ma sulla scelta è plausibile che pesi non poco l’astensionismo sia per disaffezione che per disinformazione sull’evento elettorale e alla fine siano avvantaggiate le forze politiche che possono contare su uno zoccolo duro di consensi e su candidati che hanno radici in paese e una rete amicale e parentale vasta.

La novità è che nel segreto dell’urna si possono esprimere due preferenze per scegliere i consiglieri comunali: una per un candidato uomo e l’altra per una donna. La campagna elettorale in ogni caso è stata piuttosto fiacca, anche se sono arrivati in paese personaggi di statura nazionale che hanno attirato un po’ di gente. Ma poi tutto è tornato nella normalità. L’unica fiammata, che ha agitato più che altro mediaticamente sull’appuntamento elettorale, è stato il caso di Gabriele Panetta del M5S costretto ad abiurare alla sua candidatura in consiglio comunale, perché è stato scoperto che nel 1983 aveva avuto la sfortuna di salutare 5 minuti prima un uomo, legato agli ambienti malavitosi, che è stato ucciso poco dopo. Tuttavia al netto delle suggestioni il Pd e il suo candidato sindaco Pisano appaiono in pole position, nonostante che non abbia perseguito alcuna alleanza del centro-sinistra. La calma dimostrata in tutta la campagna elettorale è un segnale di fiduciosa consapevolezza della vittoria. Il loro avversario più agguerrito è il M5S e del resto Cipriani e i suoi ci credono. Del resto per vincere ci vogliono all’incirca 2.200 voti e non è un tetto impossibile da scalare. La competizione probabilmente si regolerà sul filo di pochi voti. Poi ci sono tutti gli altri che sembrano destinati al ruolo di outsider, ma non è detto che non salti fuori la sorpresa. La Lista civica, a parte la candidata sindaco che un’illustre sconosciuta alle scene politiche, ha in lista candidati al consiglio comunali quotati e capaci di raccogliere voti. Il Centrodestra ha sì il candidato sindaco debuttante, ma in lista ci sono candidati in grado di prendere voti. La Lega nord storicamente nelle elezioni comunali non ha mai avuto grande successo, ma stavolta potrebbe essere una partita diversa. Infine Sinistra di Sedriano che conta di raccogliere consensi per via, a suo giudizio, del buon lavoro che ha svolto sul territorio in questi anni. 

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