Ricevo e pubblico questa nota dell’ex sindaco Alfredo Celeste in risposta al comunicato del commissario Raffaele Sirico.
La ringrazio anticipatamente per l’implicita ammissione che il bilancio del comune di Sedriano, all’atto della consegna a voi commissari subentranti, era in saldo attivo, senza sofferenze e debiti fuori bilancio. Ha ragione: parlano i processi e la loro verità processuale, però, deve essere accettata solo nel pronunciamento dell’ultimo grado di giudizio. A tal proposito le comunico che, definitivamente, la proposta della Procura di Milano di “sorveglianza speciale” nei miei confronti è stata rigettata, giusto quanto chiedevamo, dal Tribunale delle Misure di Prevenzione di Milano dopo circa un anno e mezzo di udienze e relativa gogna mediatica. La sentenza ha certificato che i miei comportamenti sono stati esenti da infiltrazioni e contiguità mafiose.
Ma esiste una verità immanente, fuori dalle carte dei processi, che chi è animato da rettitudine, sana coscienza, amore della giustizia riesce ad intravedere, con un minimo sforzo di volontà e attenzione. Questa verità aleggia nel nostro Comune e non depone a favore dello scioglimento e della sua sciagurata “relazione riservata” di supporto che, presto, verrà smantellata presso il Consiglio di Stato, punto per punto, grazie anche alle testimonianze rese davanti a un tribunale dei funzionari comunali, che sono citati nella relazione della sig.ra Pavone e attribuendo loro dichiarazioni mai fatte. Avrà occasione di verificare questo personalmente, in quanto il nostro ricorso perverrà nelle sue mani quale destinatario di diritto. Legga attentamente e si ricordi la verità immanente.
Alcune brevi precisazioni di ordine tecnico riguardo alcune sue affermazioni circa la nostra gestione e la sentenza del TAR: le aggiudicazioni dei lavori di manutenzione e gestione del verde cittadino sono intervenute a seguito di confronto concorrenziale, al massimo ribasso, in sede di procedura negoziata senza bando, consentita in ragione degli importi contrattuali dagli art 122 e 125 D.lgs nr 163/2006.
– Le ditte da invitare venivano scelte dall’ufficio tecnico in base ad indagini di mercato, in quanto operanti nel territorio comunale o nei paesi limitrofi. Le aggiudicazioni sono intervenute a favore di soggetti esenti da cause ostative secondo la normativa antimafia e questo risolve la “grossa balla “ della “potente cosca egemone del vicino comune di Bareggio”.
– Riguardo al degrado e all’incuria del paese, ben evidente e visibile a occhio nudo, sarebbe bello e utile se anche voi “super burocrati”, una volta assunte responsabilità di gestione pubblica ben remunerate, vi sottoponeste al giudizio degli amministrati per conoscere come si è operato. Ma lei sa benissimo che voi riferite solo ai vostri superiori e non alla sovranità popolare. Metta la faccia in giro per il paese e ascolti i commenti sulla vostra gestione: non sarà felice di quanto riceverà.
– Sulle spese legali ha omesso di precisare che le vostre 200.000 euro e passa sono state spese in meno di un anno e mezzo , diversamente dai 324.205,94 euro spesi dalla mia giunta in circa cinque anni, in linea con altri comuni e con le precedenti giunte, con risultati più che positivi e che hanno fatto introitare qualche soldino nelle casse comunali o impedito attività non ortodosse ( cause Longo/abuso edilizio in parco sud – Costa/escavazione irregolare con sanzione di 24.000 introitata- CTU Zani- atti di opposizione del comune all’apertura delle sale da gioco, e altro). Pubblichi, se riterrà un dovere morale farlo, i futuri risultati delle vostre spese legali.
– Area feste : è stata fatta una sola variante e non “il costante ricorso alle varianti in corso d’opera”. L’assegnazione dei lavori è stata fatta secondo le procedure previste per legge e sulla omessa acquisizione dall’appaltatore della polizza di assicurazione per danni a terzi, con esposizione del Comune a responsabilità solidale, il Committente non è responsabile dei danni causati dall’appaltatore, per costante orientamento giurisprudenziale (Cass. III, n. 10588/2008). Noi, inoltre, abbiamo contestato, senza indugi, le inadempienze dei lavori dell’appaltatore e non abbiamo pagato i saldi che ci chiedevano, resistendo anche in sede legale alle varie ingiunzioni di pagamento. Per quell’area è stato emesso un bando di concorso per la sua gestione che purtroppo è andato deserto. Ma questo significa che la struttura era ben funzionante e senza problemi, escluso il mancato collaudo del lotto “C” che aspettava l’esame del terreno sottostante attraverso l’operazione di “carotaggio” che, a distanza di due anni, risulta totalmente assente per causa vostra. Confermo, pertanto, che il degrado di questa struttura é a vostro carico.
Come può constatare non solo polemiche pretestuose ma fatti che, sicuramente, non aiutano tanto la supponenza, l’arroganza, la pretesa di onnipotenza che ha rivestito i suoi colleghi precedenti ed attuali. Un’ultima domanda: ma come è possibile che in una vostra dichiarata e certificata “mala gestione” del Comune di Sedriano da parte della mia giunta e, in particolare, dello scrivente, non vi siano tracce di sanzioni amministrative né di accuse penali (turbativa d’asta, concussione, peculato, abuso d’ufficio, etc) nei riguardi dei funzionari e dipendenti comunali che in qualche modo sono stati “complici”. Può, infatti, un sindaco, per quanto attivo e in gamba, compiere da solo tutto quel marciume che avete sbandierato in lungo e in largo?
Alla prossima puntata.
