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Mancano tre mesi o poco più alle elezioni, salvo che vengano rimandate in autunno, ma ancora il Tribunale di Busto Arsizio non ha deciso nulla sulla candidabilità o meno dell’ex sindaco Alfredo Celeste. Infatti l’udienza di oggi si è risolta in un ulteriore rinvio per dare la possibilità alle parti interessati di presentare memorie. Infatti il Tribunale ha dato 15 giorni ad Avvocatura dello Stato e a Celeste di produrre documentazione in merito per consentirgli sulla scia degli atti di decidere se istruire il processo o meno. Intanto la difesa dell’ex sindaco ha presentato nell’udienza le testimonianze dei funzionari comunali rese davanti al Tribunale di Milano – Sezione per le misure di sorveglianza e l’ordinanza stessa dell’organo con cui ha deciso di non comminare alcuno provvedimento nei confronti di Celeste.

Comunque i legali dell’ex sindaco hanno annunciato che chiederanno l’improcedibilità nei confronti del loro assistito in quanto la legge elettorale in materia prevede che l’incandidabilità scatti nella prima tornata utile, che è stata quella delle passate elezioni regionali; l’illegittimità della misura in quanto le decisioni amministrative non sono riconducibili per effetto della legge Bassanini al sindaco, ma ai funzionari; l’infondatezza della relazione della commissione d’inchiesta.

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