Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News

Ad Arese ci si è lanciati nel bilancio partecipativo e proprio sabato scorso sono stati scelti dai cittadini i tre progetti che saranno realizzati nel 2015 con i 250.000 euro stanziati appositamente dall’amministrazione comunale. A Cornaredo con un’amministrazione ugualmente di centro-sinistra è possibile fare altrettanto? Certo, nulla vieta che la sperimentazione trovi anche nella città cornaredese piena realizzazione. Infatti Marco Cardillo (M5S) ha presentato una mozione proprio per istituire il bilancio partecipativo e far sì che i cittadini contribuiscano nell’attuazione delle politiche e nelle scelte dell’amministrazione. Del resto i principali obiettivi che il bilancio partecipativo persegue sono di fondamentale importanza e coerenti con le linee di indirizzo adottate dall’amministrazione Santagostino.

Le linee di indirizzo facilitano il confronto con la cittadinanza, aiutano a promuovere scelte e decisioni condivise e cooperative e contribuisocno a ridurre i conflitti; rispondono in modo più efficace alle necessità dei cittadini e consenteno anche l’emersione di sofferenze e fabbisogni nascosti; coinvolgono i cittadini nel processo della gestione pubblica attraverso forme di democrazia diretta; ricostruiscono un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Insomma un’opportunità che varrebbe la pena cogliere al volo per incentivare la partecipazione e il coinvolgimento dei cornaredesi nella vita della propria città. Cardillo a titolo esemplificativo ha pure indicato le principali fasi del processo istitutivo del progetto:
condivisione del progetto del bilancio partecipativo: informazione/formazione per coinvolgere i cittadini;
emersione dei bisogni: realizzazione di assemblee con i cittadini e possibilità da parte loro di rivolgere domande, segnalare problemi e proporre idee e progetti, anche attraverso strumenti di rilevamento alternativi e piattaforme informatiche; 
fase deliberativa: i cittadini delegati si incontrano per conoscere le esigenze emerse, per studiarle e trasformarle in potenziali interventi concreti e trasmetterle quindi agli uffici tecnici per una loro valutazione; 
verifica di fattibilità: i tecnici valutano la fattibilità delle proposte ricevute aiutando i cittadini ad effettuare una stima dei costi e, se possibile, fornendo i tempi necessari per l’attuazione; 
scelta di priorità: le informazioni derivanti dallo studio di fattibilità vengono comunicate ed i cittadini sono chiamati ad esprimere la propria preferenza tra le proposte che hanno superato la verifica di fattibilità; griglia delle priorità: si costruisce una griglia di priorità in base all’esito della votazione; 
bilancio di previsione: le proposte votate come prioritarie vengono inserite nel bilanci previsionale dell’anno successivo.

Lascia un commento