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Saranno i tagli imposti da Roma che obbligano l’ente ad azionare la leva fiscale, certo è che i tributi comunali sono destinati a crescere. Infatti, stando agli equilibri di bilancio che sono andati in scena nel consiglio comunale di ieri sera, i principali tributi (Imu, Irpef e Tasi) sono in netto aumento per il prossimo biennio. Le percentuali sciorinate sono impietose: la tassazione che oggi si attesta sul 40,83% salirà al 47,79% per il 2015  e al 56,17% nel  2016  in proporzione alle entrate totali del Comune.  Una mazzata per le famiglie, ma tant’è. L’Imu nel 2014 genera un gettito pari a 1.873.837 euro, nel 2015 la bellezza di 1.903.837 euro e nel 2016 addirittura 1.933.837 euro; l’Irpef rispettivamente 2.543.668, 2.569.105 e 2.594.796 euro; la Tari 2.686.953 euro (2014), 2.686.953 euro (2015) e 2.686.953 euro (2016); la tasi 1.235.000 euro (2014), 2.290.509 euro (2015) e 2.734.781 (2016). 

Tuttavia l’assessore Mary Vono ha spiegato che si tratta solo di numeri per far quadrare il bilancio. Poi si vedrà. In tema di alienazioni sono previste cessioni per 3.356.764 euro per riequilibrare l’esercizio, ma a domanda del consigliere Dario Ceniti quali sarebbero i beni da cedere né il sindaco Yuri Santagostino né gli assessori Mary Vono e Carlo Meregalli non hanno saputo rispondere, ma si sono ripromessi di dare risposta scritta. Il che fa pensare che le scelte non vengono prese dagli amministratori (è la prassi di ogni Comune e Cornaredo non fa certo eccezione), ma dai funzionari che peraltro non avendo una visione politica finiscono per operare secondo un criterio burocratico-amministrativo che non risponde alle esigenze della comunità. Del resto non è un caso che le amministrazioni di qualsiasi colore siano terminano il mandato esaurendo i consensi che si erano guadagnati. “La nuova amministrazione -osserva Ceniti– si è avvalsa del bilancio che avevamo predisposto noi. Poco o nulla è stato toccato,  prova ne sia la velocità con cui i revisori  l’hanno approvato: appena due ore. Sono andate in scena solo chiacchiere e buoni propositi ma nulla di concreto. Ha fatto bene il sindaco Santagostino ad affermare che non si può attribuire alcun merito, poiché non ne avrebbe. La vera sfida sarà dal prossimo anno. Vedremo cosa riusciranno a fare i nostri amministratori per il bene dei cornaredesi”.

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