Certo se le elezioni si svolgessero domani con la situazione politica locale frammentata e con le note vicende accadute non ci sarebbe storia per nessuno, ma non essendo dietro l’angolo l’appuntamento con le urne potrebbero cambiare tante cose sia a livello locale che nazionale. Una variabile che oggi sulle ali dell’entusiasmo non viene presa in considerazione, ma domani potrebbe contare. Per stare a Sedriano per esempio il centro-destra, che allo stato è diviso, potrebbe riunirsi e dar vita a un’alleanza larga e rivelarsi un avversario temibile. Poi c’è il Movimento 5 Stelle che sin dal suo affacciarsi sulla scena politica cittadina lavora per vincere le elezioni. Insomma non è semplice, anche se il Pd oggi appare favorito. Dipenderà anche dai candidati che metterà in pista. I personaggi di maggior peso sono però sulla scena da sempre e un ricambio quando il risultato è a portata di mano non è mai un’operazione facile. Il candidato sindaco che al momento appare più papabile è Maria Teresa Olgiati, ben nota negli ambienti oratoriani e parrocchiali. Ma non è da escludere un ritorno in pista di Marco Re. Non resta che aspettare per vedere.
Mancano all’incira 10 mesi alle elezioni amministrative, ma il Partito democratico già crede di avere in tasca il risultato. Infatti, stando agli spifferi che escono dal municipio, importanti esponenti democratici, entusiasti del risultato elettorale delle scorse Europee, girano per gli uffici comunali e si affrettano a illustrare agli interlocutori di turno gli interventi che si ripromettono di realizzare con l’investitura popolare che certamente si guadagneranno nelle elezioni della prossima primavera. Una campagna con largo anticipo per rafforzare il consenso, fare proseliti, convincere e rassicurare gli incerti che il traguardo non gli potrà sfuggire.
